Sparito materiale nucleare dall'Iraq: USA devono risponderne

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica di Vienna chiede agli USA di rispondere della scomparsa del materiale nucleare dall'Iraq


Dalle verifiche effettuate dall'IAEA risulta che dall'aggressione degli USA all'Iraq ad oggi, sono state sottratte quantità significative di materiale nucleare le quali risultano esportate fuori dai confini dell'Iraq. Adesso, il direttore dell'IAEA, Mohammed al-Baradei, chiede agli USA di rispondere di questi fatti.

In una lettera al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, el-Baradei ha dichiarato che dall'invasione dell'Iraq, da parte delle truppe americane circa un anno fa, sono state portate via dall'Iraq quantità significative di materiale nucleare e componenti missilistici iracheni.

Secondo le deposizioni di diplomatici dell'ONU, scorte di armamenti iracheni sono state trovate presso una discarica a Rotterdam. Le scorte ritrovate riguardano materiali precedentemente registrati dalla Commissione dell'ONU per le ispezioni in Iraq (UNMOVIC) che fino all'invasione condotta dagli USA erano presenti in Iraq.

Ad avvertire l'IAEA era l'Olanda. "A tutt'oggi è del tutto misterioso come sia stato possibile che materiale del genere abbia potuto essere portato fuori dall'Iraq sotto gli occhi delle potenze occupanti" ha dichiarato uno degli esperti dell'IAEA. Esperti dell'UNMOVIC si stanno preparando all'ispezione dei materiali ritrovati in Olanda.

Il direttore el-Baradei ha basato le sue affermazione su riprese via satellite commissionate dall'IAEA a ditte private. Secondo questi documenti risulta che da luoghi che a suo tempo sono stati ispezionati ed inventariati dall'IAEA, nel frattempo sono state sottratte su vasta scala materiali, in alcuni casi si tratta di interi edifici. Membri dell'UNMOVIC hanno dichiarato che sino dall'inizio della guerra all'Iraq, per i controllori dell'IAEA è stato praticamente impossibile controllare cosa sia successo con le scorte di materiali militari e nucleari iracheni precedentemente registrate e documentate dall'IAEA.

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Uno fordert von USA Rechenschaft über Atommaterial aus dem Irak

Nach Erkenntnissen der Internationalen Atomenergiebehörde sind seit dem Angriff der USA auf den Irak größere Mengen an Nuklearmaterial außer Landes geschafft worden. Direktor Baradei verlangt nun von der US-Regierung die Aufklärung der Vorgänge.

New York - Mohammed al-Baradai, Direktor der Internationalen Atomenergiebehörde (IAEO), erklärte in einem nun bekannt gewordenen Brief an den Uno-Sicherheitsrat, dass es seit der Besetzung des Irak durch amerikanische Truppen vor gut einem Jahr zum Abtransport von Nuklearmaterial aus dem Irak gekommen sei. Größere Mengen solchen Materials sowie Bestandteile irakischer Raketen sind laut Baradei ins Ausland gebracht worden.

Nach Angaben von Uno-Diplomaten wurden irakische Rüstungsgüter auf einem Schrottplatz bei Rotterdam entdeckt. Dabei handele es sich um Materialien, die von der Uno-Waffenkontrollkommission für den Irak (Unmovic) bei deren Inspektionen bis zum Beginn der US-geführten Invasion registriert worden waren.

Die Niederlande hätten die IAEO eingeschaltet. "Bislang ist noch unklar, wie so etwas quasi unter den Augen der Besatzungsmächte aus dem Irak herausgelangen konnte", sagte ein Uno-Experte. Fachleute der Unmovic bereiteten sich darauf vor, die in Holland aufgefundenen Materialien genauer zu untersuchen.

"Es ist nicht klar, ob der Abtransport dieser Gegenstände das Ergebnis von Plünderungen nach dem jüngsten Krieg im Irak ist oder Teil systematischer Aktivitäten zur Sanierung einiger der betreffenden Örtlichkeiten", erklärte Baradei in seinem Schreiben. In jedem Fall habe der noch weitgehend unklare Vorgang bei der IAEO Sorgen über eine unkontrollierte Weiterverbreitung von nuklearem Material ausgelöst, das auch militärisch genutzt werden könnte.

Baradei stützte seine Angaben auf Satellitenaufnahmen, die von der IAEO bei kommerziellen Betreibern in Auftrag gegeben wurden. Danach wurden von Orten, die seinerzeit von der Uno überprüft worden waren, in großem Umfang Materialen abtransportiert, in einigen Fällen ganze Gebäude. Nach Angaben aus Unmovic-Kreisen ist es seit dem Beginn des Irak-Krieges für die Uno-Kontrolleure praktisch unmöglich gewesen, vor Ort zu prüfen, was mit den zuvor registrierten irakischen Waffendepots und Nuklearanlagen geschehen ist.