16.04.2004

L'Iran: «via le truppe Usa dall'Iraq»


di red.

Gli Usa si affidano all'ex "Stato canaglia" e l'Iran risponde picche. La politica dura contro gli sciiti, la caccia serrata all'imam minoritario ma radicale al Sadr, visto come nuovo Saddam, il bombardamento delle moschee, non poteva che irritare anche Teheran, dopo la popolazione irachena.

Il ministro degli esteri iraniano, Kamal Kharrazi, ha così smentito che la mediazione intrapresa dal suo governo in Iraq non è «tra gli iracheni e gli Usa» e ha nuovamente invitato le forze straniere a lasciare il Paese.
«Come si può mediare tra il popolo iracheno e gli occupanti?», ha detto Kharrazi. «La legittima richiesta del popolo iracheno - ha aggiunto - è che le forze di occupazione lascino l'Iraq».

Una delegazione del ministero degli esteri di Teheran è da tre giorni in Iraq per cercare di contribuire, secondo la Repubblica islamica, alla pacificazione del Paese. Prima della partenza, lo stesso Kharrazi aveva detto che anche gli Usa avevano chiesto all'Iran di mettere a frutto la sua autorità tra gli sciiti per cercare di placare le violenze. Anche il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, aveva fatto una richiesta simile a Kharrazi durante un colloquio telefonico qualche giorno fa. Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che «la migliore cosa che le forze d'occupazione possono fare è trasferire il potere al popolo iracheno il più presto possibile».