RADICALI, APPELLO A FORMIGONI: METTI LA LEGA ALLA PORTA
REGIONE – RADICALI, APPELLO A FORMIGONI:
“METTI SUBITO LA LEGA ALLA PORTA, NELL’INTERESSE DELLA LOMBARDIA E DELLE SUE ISTITUZIONI”.
Un fermo appello al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, affinché estrometta da subito la Lega dalla maggioranza che regge la Giunta regionale, viene rivolto oggi dal capogruppo dei Radicali in Consiglio regionale, Alessandro Litta Modignani.
“Mentre perdura il grave stato di salute dell’on.Bossi – afferma Litta - gli atteggiamenti dei dirigenti pro tempore della Lega sono ormai di natura tale, nel Parlamento nazionale come nel Consiglio regionale lombardo, da rendere urgente e non più rinviabile la questione della permanenza di questo partito in posizioni di responsabilità istituzionale.
“A Roma, Castelli si vanta di porre veti a Ciampi mentre i parlamentari leghisti occupano la Camera dei Deputati; a Milano, la Lega fa mancare il numero legale in commissione e in aula, paralizzando l’attività legislativa e amministrativa della Regione, e arriva persino a bloccare le strade, pur di impedire l’adempimento di una decisione del governo nazionale (di cui la stessa Lega fa parte).
“Faccio notare – aggiunge Litta – che la questione “rifiuti campani” riguarda in tutto mille tonnellate di materiale, cioè appena la metà di quanti ne produce la sola città di Milano tutti i giorni.
“A questo punto è necessario e urgente un atto di coraggio e un’assunzione di responsabilità da parte di Formigoni, al quale chiedo: metti alla porta la Lega e cerca la tua maggioranza di volta in volta sui singoli provvedimenti in Consiglio, nel tuo stesso interesse, piuttosto di permettere questo logoramento delle istituzioni da parte di una forza politica irresponsabile.
“Se poi a questo atto politico – conclude Litta - dovesse seguire anche una svolta in senso liberale della politica regionale, legata a precisi impegni riformatori nella direzione che noi indichiamo, ribadisco ancora una volta che i consiglieri regionali radicali sono pronti, a loro volta, a mettere a disposizione i propri voti e ad assumere le conseguenti responsabilità”.




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