DESTRA VALDOSTANA E’ «CIRCOLO» DEL PARTITO DELL’EX ONOREVOLE DI AN
«Mi batto per la libertà di Aosta»
Mussolini in piazza Chanoux raccoglie firme per le Europee



AOSTA

Determinata, convinta delle proprie scelte, con il piglio deciso che ricorda il carattere del nonno Benito «Duce» del fascismo, Alessandra Mussolini, deputato uscito da An per fondare «Libertà di Azione, partito di destra che non vuole avere niente da spartire con la Casa delle libertà», è venuta ad Aosta «per vincere la sfida che consiste nel raccogliere quelle 3500 firme che una legge antiliberale votata dalla Casa delle libertà rende indispensabili per presentare la lista alle elezioni europee». Alessandra Mussolini è già stata protagonista di iniziative centrate sulla Valle d’Aosta. Alle «europee» cercherà un seggio all’Europarlamento con la coalizione «Alternativa Sociale». Alla sua prima presenza in Valle la leader di Libertà di Azione è stata investita del ruolo di «combattente per la libertà della ’’vera’’ Valle d’Aosta» dall’aostano Giancarlo Borluzzi, fondatore di Destra Valdostana «circolo» di Libertà di Azione. La presenza della Mussolini utilizzata tra l’altro anche per raccogliere le firme con un tavolo piazzato nella centrale piazza Chanoux, è servita anche per l’investitura di Federico Borluzzi, primogenito del leader di Destra Valdostana, e responsabile regionale del movimento giovanile di Libertà d’Azione. La lista «Alternativa Sociale» oltre a Libertà di Azione conta sull’appoggio del Fronte Sociale Nazionale su Forza Nuova, movimento difeso dalla Mussolini che ha definito «strumentali» gli arresti a Bari di quindici esponenti del movimento. Dopo avere ricordato «la contrarietà espressa in tutte le sedi alla partecipazione italiana alla guerra in Iraq e reso omaggio al coraggio di Fabrizio Quattrocchi», la Mussolini ha affermato «che il suo impegno in Europa sarà quello di ridare un ruolo all’Italia per evitare che il Paese venga escluso dal tavolo delle Grandi Potenze come Francia, Germania e Inghilterra. Il mio - ha aggiunto il deputato di Libertà d’Azione - sarà anche un impegno per la Valle d’Aosta, per contrastare una ’’devolution’’ che rischia di essere devastante per le regioni, per contribuire a ottenere maggiore partecipazione popolare alle scelte, per fare riconoscere il lavoro domestico, per dare più stato sociale alle famiglie. Voglio collaborare con le forze di governo locali se e quando i progetti che proporranno saranno a beneficio di tutta la comunità valdostana».

da La Stampa del 17-04-04