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  1. #1
    Il Patriota
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    Predefinito Tosi (Lega): «Proiettate "The Passion" nelle scuole»

    Il vicepresidente del gruppo Lega Nord alla Regione Veneto, Flavio Tosi, ha rivolto alle amministrazioni regionale, provinciale e comunale l'invito ad attivarsi al fine di promuovere nelle scuole pubbliche elementari, medie e superiori la visione del film-capolavoro di Mel Gibson "The Passion".
    Nella richiesta di Tosi si ricorda infatti che in molte scuole elementari, medie e superiori, anche nel recente passato, gli enti locali hanno promosso iniziative analoghe per produzioni di particolare interesse storico-culturale. «Ricordiamo, ad esempio - sottolinea l'esponente leghista - gli anni in cui furono patrocinate le pellicole: "Gandhi" o "Schindler's list" o lo stesso "Gesù di Nazareth" di F. Zeffirelli».
    E Tosi rileva come «l'argomento trattato dalla pellicola in questione è sicuramente interessante e legato alla tradizione ed alla sensibilità della nostra civiltà. La critica attribuisce al lungometraggio in oggetto molta attenzione. Possiamo già parlare di colossal, dal momento che negli Usa ha battuto tutti i record di incasso solamente il giorno della prima visione. Si tratta di un film impegnato, destinato a far riflettere ed occasione di dibattito sia per i credenti che per i non credenti».
    Considerato che il film uscirà nelle sale italiane il giorno mercoledì 7 aprile 2004, in piena Settimana Santa, Flavio Tosi chiede pertanto «che la Regione Veneto, la Provincia e il Comune di Verona si attivino, per quanto di competenza, per promuovere il film all'interno delle scuole elementari, medie e superiori, al fine di offrire alle scolaresche la possibilità di apprendere e di conoscere meglio la vita di Chi, più di ogni altro, ha segnato positivamente il corso della storia».

  2. #2
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    Predefinito

    ...Credo però che con l'aria che tira si potrà al massimo ottenere che venga proiettato un episodio speciale della serie "Don Matteo" con il nostro "parroco" che indaga sui recenti attentati musulmani di Madrid....
    Luciano

  3. #3
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    Predefinito

    Originally posted by LUCKY
    ...Credo però che con l'aria che tira si potrà al massimo ottenere che venga proiettato un episodio speciale della serie "Don Matteo" con il nostro "parroco" che indaga sui recenti attentati musulmani di Madrid....
    già, con la nuova aria rancida che si respira dopo il CVII perfino Don Camillo è diventato politicamente incorretto.

  4. #4
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    Predefinito

    FIAMMA TRICOLRE
    Sez. “Bruno Fioravanti” – Nettuno (Roma)



    All’attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale di Nettuno
    e, per conoscenza, ai Consiglieri Comunali tutti


    Nettuno, 29 febbraio 2004


    Oggetto: mozione da presentare al Consiglio Comunale


    La Sezione “Bruno Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno


    PRESO ATTO

    - dello sbandamento spirituale delle giovani generazioni, oggi prive di ogni valore, di ideali e di punti di riferimento

    - che la Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II – già duramente criticato dallo stesso San Padre Pio a cui Nettuno ha recentemente dedicato una via – e, soprattutto, con l’enciclica Nostra Aetate, si è allontanata dal Vangelo e dalle Tradizioni dettate dai Santissimi Padri

    - che l’ateismo di Stato, travestito da laicismo, sta attentando ai simboli stessi della Cristianità

    - che l’immigrazione clandestina sta compromettendo l’identità nazionale dei popoli europei, travolgendo anche i capisaldi religiosi attraverso i quali è stata costruita nei secoli la stessa Civiltà Europea


    CONSTATO

    - che dal 7 aprile c.a. sarà trasmesso anche nelle sale cinematografiche italiane il filmi “La Passione di Cristo” di Mel Gibson

    - che tale filmi a suscitato in ambito cristiano notevole interesse, presentando per la prima volta un’immagine di Cristo come realmente narrata dai Sacri Vangeli

    - che l’opera di Mel Gibson, vista dal Papa Giovanni Paolo II, ha ottenuto un parere favorevole – «Così è andata veramente» sono le parole che il Sommo Pontefice ha proferito dopo la visone del filmi

    - che la proiezione negli Stati Uniti d’America de “La Passione di Cristo” ha avuto un effetto più che positivo tra i giovani provocando una vera e propria “riscoperta” del vero messaggio di Cristo

    - che l’Amministrazione Comunale ha sempre agito in rispetto della Santa ed Unica Religione degli Italiani


    PROPONE

    - che l’Amministrazione Comunale si interessi perché “La Passione di Cristo” di Mel Gibson sia proiettata durante l’orario di lezione in un cinema della zona, gratuitamente o a prezzi popolari, e perché alla proiezione siano invitate tutte le scolaresche della nostra città.

  5. #5
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    Predefinito Richiesta

    Ill. mo signor
    Prof. Fernando CERCHIARO
    Dirigente scolastico Istituto di Istruzione Superiore
    Via Alfieri, 14/a
    35013 CITTADELLA (PD)



    Il sottoscritto Franco DAMIANI, docente di Lettere nelle classi I e II C, chiede alla S.V. di organizzare per tutte le classi della scuola la visione del film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, di prossima uscita sugli schermi italiani, in considerazione dell’importanza del tema trattato, che è il fondamento della civiltà il cui patrimonio la scuola è chiamata a trasmettere agli studenti, e anche dell’alto valore artistico che la critica riconosce alla pellicola. Il sottoscritto ricorda che in passato le scuole si mobilitarono per assicurare ai giovani la visione di film come “Schindler’s List” o lo stesso “Gesù” di Zeffirelli e che il contenuto educativo del film di Gibson, anche per la potenza delle immagini, è altissimo, ricordando, oltretutto nell’imminenza della S. Pasqua, quel valore salvifico della croce e quindi del sacrificio totale di sé che in generazioni infiacchite dal consumismo e dall’edonismo potrebbe promuovere una salutare scossa morale. Ricordo altresì che si sono già levate voci a richiedere che tutte le scuole d’Italia organizzino tali visioni.

    Confidando in una Sua pronta risposta e in un’accoglienza positiva della presente, Le rivolgo i più distinti ossequi.



    Prof. Franco Damiani



    Villafranca Padovana, 31 marzo 2004
    Nella festa di S. Beniamino

  6. #6
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    Predefinito

    Il professor Damiani, come di consueto, ha messo a segno un altro bel colpo al servizio della Fede cattolica.
    Avessero anche altri il suo coraggio....
    un caro saluto

    Guelfo Nero

  7. #7
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    Predefinito Nessuna risposta

    Finora nessuna risposta: il mio democristianissimo preside fa orecchi da mercante. Aspetterò fino a domani, quando c'è collegio docenti...

  8. #8
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    Predefinito Andare a vedere "The Passion" è un atto politico

    da "Rinascita nazionale"

    Lunedi 5 Aprile 2004 - 13:12 Rn

    Passion
    Da uno scritto di Christian Bouchet.
    Da buon francese non sono andato a votare alle amministrative regionali. Non ne avevo alcuna ragione. Scegliere tra un pot-pourri di destra (Ump) e un pot-pourri di sinistra (Ps) non era di certo un atto politico. Questa sera, invece, vado a fare un atto politico. Voglio andare al cinema. A vedere “Passion” di Mel Gibson.
    E mi hanno dato, qui in Francia, molti motivi per farlo: ve ne presento alcuni.
    1)“La Passione di Cristo è soprattutto un film pornografico fatto da un pazzo, per dei pazzi. Gibson, gran malato di fronte all’ Eterno, un uomo in CUi, però,
    l’Inquisizione avrebbe di certo riconosciuto uno dei suoi figli, porta una croce molto pesante. Meglio scansarsi e lasciarlo alla sua via dolorosa hollywoodiana”
    (Elisabeth Schemla - Proche - Orient Info).
    2)“in accordo con la mia squadra, ho rifiutato di programmarlo nella mia catena di sale cinematografiche. Ho sempre lottato contro il fascismo, anche nella mia attività lavorativa. E la Passione è un film di propaganda fascista”
    (Martin Karmitz -Telerama).
    3)Il film “rileva che un nemico del cristianesimo non avrebbe potuto far peggio di Mel Gibson”
    (Paul Valadier – gesuita - La Vie).
    4)“E’ il film più violentemente antisemita mai realizzato dopo le pellicole di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale”
    (New York Daily News).
    5)“Il Vangelo secondo Mel, 2 ore e 6 minuti di torture in grand’angolo senza dubbio la più pericolosa e la più violenta interpretazione della Passione di Cristo mai realizzata”
    (Nouvel Observateur)
    6)“I giudei d‘oggi possono sentirsi legittimamente feriti dall’insistenza del realizzatore nel presentare i rappresentanti del Tempio come esseri particolarmente machiavellici”
    (La Vie chretienne).
    7) Indipendentemente dal sapere se il film è intenzionalmente antisemita, potrebbe comunque essere utilizzato per confortare le opinioni antisemite... La sua violenza estrema giustifica che il film sia interdetto in Francia ai minori di dodici anni”
    (Conferenza episcopale francese).
    8) Patrick, Gerard e Jean-Marc Benzolo hanno presentato un esposto contro il distributore del film per farlo interdire poiché costituirebbe una “Incitazione all’odio razziale”
    9) Etc. Etc.
    Dopo aver letto tutto questo e molto di più pensiamo che andare al cinema a vedere “La Passione” è sicuramente un atto politico. Il gesuita Paul Valadier ha scritto di essere stato “atterrito” da un film osceno “profondamente antiumano e anticristiano”.
    Ciò
    che appare osceno, terribile e profondamente antiumano e anti-cristiano, ai miei occhi è
    esattamente come l’opera di Mel Gibson viene trattata.
    Ciò che è nefasto è la volontà di una minoranza di dirigere la nostra condotta e il nostro credo, di farci vivere secondo la sua visione della vita, e, di più, di arrogarsi il diritto di perseguire chi vuole uscire dai suoi ranghi ideologici.
    Di fronte a questo non possiamo che dichiarare, quali che siano le nostre scelte, laiche o religiose, che è nostro collettivo dovere andare a vedere la Passione, guardare questo film è un atto di resistenza, una maniera di dire merde alla nuova inquisizione che si spaccia per una “lega di virtù”.
    E poiché il Diavolo non sa creare i coperchi, Pat Buchanan ha senz’altro ragione quando scrive: “il vantaggio collaterale di tutto questo rumore è che i milioni di persone che intendono vedere il film comprenderanno che l ‘accusa di “antisemitismo” è un arma che non serve che a provocare, a imporre il silenzio, a intimidire, a ostracizzare e ad anatomizzare coloro e le cose che non piacciono” ai potenti di turno.

  9. #9
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    Predefinito Re: Andare a vedere "The Passion" è un atto politico

    Originally posted by franco damiani
    da "Rinascita nazionale"

    Lunedi 5 Aprile 2004 - 13:12 Rn

    Passion
    Da uno scritto di Christian Bouchet.
    Da buon francese non sono andato a votare alle amministrative regionali. Non ne avevo alcuna ragione. Scegliere tra un pot-pourri di destra (Ump) e un pot-pourri di sinistra (Ps) non era di certo un atto politico. Questa sera, invece, vado a fare un atto politico. Voglio andare al cinema. A vedere “Passion” di Mel Gibson.
    E mi hanno dato, qui in Francia, molti motivi per farlo: ve ne presento alcuni.
    1)“La Passione di Cristo è soprattutto un film pornografico fatto da un pazzo, per dei pazzi. Gibson, gran malato di fronte all’ Eterno, un uomo in CUi, però,
    l’Inquisizione avrebbe di certo riconosciuto uno dei suoi figli, porta una croce molto pesante. Meglio scansarsi e lasciarlo alla sua via dolorosa hollywoodiana”
    (Elisabeth Schemla - Proche - Orient Info).
    2)“in accordo con la mia squadra, ho rifiutato di programmarlo nella mia catena di sale cinematografiche. Ho sempre lottato contro il fascismo, anche nella mia attività lavorativa. E la Passione è un film di propaganda fascista”
    (Martin Karmitz -Telerama).
    3)Il film “rileva che un nemico del cristianesimo non avrebbe potuto far peggio di Mel Gibson”
    (Paul Valadier – gesuita - La Vie).
    4)“E’ il film più violentemente antisemita mai realizzato dopo le pellicole di propaganda tedesca della seconda guerra mondiale”
    (New York Daily News).
    5)“Il Vangelo secondo Mel, 2 ore e 6 minuti di torture in grand’angolo senza dubbio la più pericolosa e la più violenta interpretazione della Passione di Cristo mai realizzata”
    (Nouvel Observateur)
    6)“I giudei d‘oggi possono sentirsi legittimamente feriti dall’insistenza del realizzatore nel presentare i rappresentanti del Tempio come esseri particolarmente machiavellici”
    (La Vie chretienne).
    7) Indipendentemente dal sapere se il film è intenzionalmente antisemita, potrebbe comunque essere utilizzato per confortare le opinioni antisemite... La sua violenza estrema giustifica che il film sia interdetto in Francia ai minori di dodici anni”
    (Conferenza episcopale francese).
    8) Patrick, Gerard e Jean-Marc Benzolo hanno presentato un esposto contro il distributore del film per farlo interdire poiché costituirebbe una “Incitazione all’odio razziale”
    9) Etc. Etc.
    Dopo aver letto tutto questo e molto di più pensiamo che andare al cinema a vedere “La Passione” è sicuramente un atto politico. Il gesuita Paul Valadier ha scritto di essere stato “atterrito” da un film osceno “profondamente antiumano e anticristiano”.
    Ciò
    che appare osceno, terribile e profondamente antiumano e anti-cristiano, ai miei occhi è
    esattamente come l’opera di Mel Gibson viene trattata.
    Ciò che è nefasto è la volontà di una minoranza di dirigere la nostra condotta e il nostro credo, di farci vivere secondo la sua visione della vita, e, di più, di arrogarsi il diritto di perseguire chi vuole uscire dai suoi ranghi ideologici.
    Di fronte a questo non possiamo che dichiarare, quali che siano le nostre scelte, laiche o religiose, che è nostro collettivo dovere andare a vedere la Passione, guardare questo film è un atto di resistenza, una maniera di dire merde alla nuova inquisizione che si spaccia per una “lega di virtù”.
    E poiché il Diavolo non sa creare i coperchi, Pat Buchanan ha senz’altro ragione quando scrive: “il vantaggio collaterale di tutto questo rumore è che i milioni di persone che intendono vedere il film comprenderanno che l ‘accusa di “antisemitismo” è un arma che non serve che a provocare, a imporre il silenzio, a intimidire, a ostracizzare e ad anatomizzare coloro e le cose che non piacciono” ai potenti di turno.
    Leggete, leggete cosa scrivono alcuni "cattolici"...

    guelfo nero

  10. #10
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    Predefinito

    Sì: che ovviamente le povere stelline, tanto impressionabili (ma forse che "Schindler's List", clamoroso falso la cui visione fu imposta a tutte le scuole come la truffaldina "giornata della memoria", era meno violento? Forse che lo sono meno i vari kolossal tipo "Platoon", pieni oltretutto di parolacce dall'inizio alla fine, che nessuno vieta agli adolescenti di vedere alla TV ; forse che qualcuno si preoccupa per la pornografia che vedono esposta nelle edicole ed esibita financo negli spettacoli TV di intrattenimento, per le bestemmie che sentono tutti i giorni; forse che qualcuno tiene loro compagnia nelle loro camerette dove la TV rimane accesa fino alle due di notte e dove fanno scorpacciate di "Grandi fratelli", di "Nove settimane e mezzo" e peggio; forse che sono meno violente per la loro psiche le discoteche dove molti di loro si imbottiscono di droga, forse che i cartoni animati che guardano tutti i giorni sono meno violenti?) verrebbero adeguatamente preparate e sarebbero per definizione "accompagnate da adulti".

    Infine, e soprattutto: attraverso quella bestiale violenza, SOLO attraverso quella bestiale violenza aqnch'essi, come noi, sono stati salvati. Bisognerà che anche loro, la generazione delle merendine, degli ombelichi scoperti e degli auricolari comincino finalmente a capire che non tutto a questo mondo è plastica, che non tutto è finzione e che le uniche vittime non sono i poveri ebrei. Anzi...

    Interrogazione parlamentare per proiettare The Passion nelle scuole

    Interrogazione alla Camera dei Deputati presentata da Federico Bricolo (Lega
    Nord) martedì 30 marzo 2004

    Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

    - Per sapere - premesso che:

    le singole scuole, nell'ambito della propria autonomia, possono promuovere
    iniziative complementari e integrative dell'iter formativo degli studenti
    che, in coerenza con le finalità istituzionali, stimolino e favoriscano la
    crescita personale e culturale dello studente;

    rientra tra gli obiettivi specifici di apprendimento, contenuti nelle
    Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati nella scuola
    secondaria, l'approfondimento delle dimensioni e delle risonanze locali di
    fenomeni ed eventi di interesse e portata nazionale e sopranazionale;

    il film The Passion di Mel Gibson, che uscirà nelle sale italiane il 7
    aprile 2004, negli Usa ha attirato, al suo debutto, un pubblico eterogeneo
    di cristiani praticanti, fedeli, gruppi ecclesiali, cittadini comuni;

    il film ha avuto importanti riconoscimenti sia di critica che di
    pubblico,battendo record di incassi inaspettati;

    ad opinione degli interroganti, la visione del film, riportando fedelmente
    la storia della passione di Cristo secondo quanto tramandatoci dai testi
    sacri del Vangelo e dalla tradizione, sarà particolarmente utile per
    l'educazione giovanile, anche perché mette in luce la sofferenza di
    Cristo,modello di tutti i cristiani, vittima sacrificale offertasi per la
    redenzione di tutti coloro che hanno creduto e crederanno in Lui;

    sarà utile inoltre a colmare il grande vuoto rappresentato dalla diffusa
    scarsa coscienza religiosa e assenza di valoir soprannaturali fenomeno
    tipico del nostro tempo;

    le attività espressive e artistiche hanno dato prova,nel passato, di
    costituire un contributo significativo per educazione dei giovani e
    l'arricchimento dell'offerta formativa;

    l'esperienza offerta dal cinema può significare un momento di crescita
    personale e un'occasione di approfondimento e di riflessione su tematiche di
    rilevante interesse storico e culturale :

    se il Ministro ritenga di attivarsi, presso le scuole secondarie, al fine di
    promuovere,con gli strumenti ritenuti efficaci, la visione del film The
    Passion, anche favorendo dibattiti e incontri nelle scuole con ospiti ed
    esperti fedeli all'autentico e perenne magistero della Chiesa, per meglio
    approfondire con gli studenti l'importanza del tema trattato nel film nonché
    dei valori che ne stanno alla base.

    _______________________________________

    "Centro studi Giuseppe Federici"
    Via Sarzana 86 - 47828 San Martino dei Mulini (RN)
    Tel. 0541.758961 - Fax 0541.757231
    E-mail: centrostudi.federici@tiscali.it


 

 
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