sai....mica potevano subire solo gli juventini e i milanisti gli sfottò.....c'è anche la tua razione![]()
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COPPA UEFA—Vieri non ha giocato, deludenti Almeyda e Van der Meyde
Eliminata la solita Inter
Nerazzurri inguardabili sconfitti dall'Olympique
MILANO - Non si può mai fare affidamento sull'Inter. Nemmeno quando è all'ultima spiaggia, protesa a salvare capra e cavoli in una stagione che, ora sì, può anche catalogarsi come fallimentare. Non centra l'obiettivo semifinale di Coppa Uefa, l'Inter, che perde per 1-0 anche il ritorno casalingo dei quarti con il Marsiglia, undici cinico quanto basta per mandare nello sconforto Moratti e tutta la sua dirigenza e per predire per Zaccheroni un futuro lontano da San Siro. Basta un gol di Meriem, ai francesi, per stroncare il desiderio di rimonta dei nerazzurri, stanchi per l'impegno pasquale con il Perugia e troppo distratti per centrare l'obiettivo. Non resta, ai lombardi, che puntare al quarto posto in campionato che dà diritto alla Champions passando per il preliminare, al termine di una serata amarissima anche per la globalità del nostro calcio, rimasto senza rappresentanti in Europa con allarmante anticipo rispetto alle attese. Non c'è Bobo Vieri nell'Inter in versione europea: il bomber non assorbe completamente il mal di cranio per quella bottiglietta che lo centrò a Perugia. Al fianco di Martins, allora, Zaccheroni si gioca la carta Cruz, una scelta obbligata per la condizione non ottimale di Recoba. Il jolly che cala il tecnico nerazzurro ha la faccia di Van der Meyde, che toglie il posto a Helveg e «costringe» Javier Zanetti a fare la spola tra centrocampo e difesa.
C'è il gol di Drogba, nell'occasione squalificato, da rimontare e l'egiziano Mido da tener d'occhio: compiti difficili per una Inter che, passata l'euforia dei primi minuti, stenta a prendere il sopravvento in una partita subito ostica e poco spettacolare. Cruz chiama il «pelato» Barthez alla presa dopo 4' ma la situazione, in un primo tempo finito con il più disordinato dei forcing, non cambia per colpa di Almeyda, che al 36' fallisce un vero e proprio calcio di rigore per mancanza di lucidità sotto porta, attirandosi i fischi di un Meazza che, al 17', aveva mandato baci e abbracci a Toldo, superlativo nel rispondere alla botta di N'Dyaie.
Primi bilanci: Cruz avrà anche leggeri crampi ma merita di restare in formazione, a differenza di Almeyda e Van der Meyde, i due bocciati da Zaccheroni alla ripresa delle ostilità per l'ingresso immediato di Emre e quello posticipato di Recoba. Anche al rientro in campo Cruz ha il pepe addosso ma pecca di precisione, sparando sulla pancia di Barthez al 7' e inzuccando con scarsa mira al 10'.
Si vede ad occhio nudo che il Chino non sta benissimo, si nota anche che Martins si agita con scarsissimo costrutto: troppo poco per far male al Marsiglia, che alla prima occasione punisce senza tanti riguardi. L'azione che porta in vantaggio l'Olympique è sintomatica del momento nerazzurro: l'Inter è tutta in avanti per una punizione di Recoba che si infrange sulla barriera dando il via al contropiede francese, con Cristiano Zanetti che allunga la sfera per lo scatto di Meriem, il cui diagonale in corsa risulta imparabile per lo sconsolato Toldo.
Fanno festa i tifosi marsigliesi con fumogeni e canti, si arrendono quelli nerazzurri, ormai abituati al peggio. Che per poco non capita nel finale, quando Toldo mette una pezza alla solita dormita della sua difesa facendo da scudo sulla conclusione di Marlet. La disfatta è completa: l'Inter è in ginocchio e senza più un briciolo di credibilità.
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