INTERNET * Decreto anti-pirateria Urbani: gli ultimi ritocchi
In attesa del passaggio al voto, ecco le più recenti modifiche al provvedimento. Resta una tassa del 3% che va a colpire i masterizzatori
Un delicato lavoro di mediazione ma anche un successo, potremmo dire, visti gli auspici e i primi passi del decreto contro la pirateria e il file sharing.
Sono state approvate infatti nella commissione preposta (e in vista del passaggio al voto) altre modifiche al cosidetto decreto Urbani (foto) che regolamenta la materia relativa alla protezione del diritto d'autore sul web.
Le sanzioni, tutte amministrative, per gli utenti che condividono sul Web prodotti protetti da copyright sono passate da 1500 a 154 euro (la tutela è estesa anche alla musica e al software, non solo al cinema, come in prima istanza), mentre resta sempre punito severamente e penalmente chi commercializza i files. Alla faccia della privacy rimane per tutti purtroppo la confisca dei materiali (quali? Il PC o il film? E come sarà la confisca: l'appuntato farà una copia dell'hard disk, violando la legge sulla privacy ed altro, o del solo prodotto se questo esiste solo in versione digitale e non su supporto masterizzato?) e la segnalazione sui giornali.
La cosa invece più curiosa, in un periodo in cui i cartelloni pubblicitari ci informano che le tasse sono state ridotte per oltre 28 milioni di italiani, è che una nuova tassa del 3% andrà a colpire i masterizzatori di CD e DVD.
Questa tassa, a detta della legge, servirà per per coprire le eventuali perdite a cui potrebbero essere soggetti i produttori di contenuti come le case cinematografiche e discografiche.
Infine i provider non saranno più "sceriffi", cioè vigilantes responsabili di quanto avviene nella rete (di ciò che gli utenti scaricano) ma spetterà giustamente alla Polizia questo compito.
Tommaso Zampagni 21/04/2004 vipline.it




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