Craxi: La linea di politica internazionale di buona parte dell’opposizione sembra essere contraddistinta, per evidenti e squallidi tornaconti elettorali, da un malcelato tanto peggio tanto meglio
“La linea di politica internazionale di buona parte dell’opposizione sembra essere contraddistinta, per evidenti e squallidi tornaconti elettorali, da un malcelato ‘tanto peggio tanto meglio’…”.
“Nella situazione data, se vi sono spiragli per ottenere risultati politici utili ai fini di un reale ed effettivo cambio di orientamento da parte dell’amministrazione americana, essi andrebbero incoraggiati e non certamente, come hanno fatto esponenti del ‘Triciclo’, ostacolati mediante forme di sottovalutazione”.
“Se volgiamo il nostro sguardo all’indietro, l’atteggiamento del governo dell’Ulivo, nei confronti dell’alleato americano, non si contraddistinse per autonomia e indipendenza”.
“Se è reale la nostra capacità d’influenza nei confronti dell’amministrazione americana, è dunque venuto il momento di sviluppare il massimo di capacità politica per riqualificare la presenza internazionale in Irak, garantendo un reale passaggio di consegne alle autorità locali, incoraggiando un dialogo fecondo fra Israele e Palestina e scongiurando, di conseguenza, ogni rischio di escalation militari”.
“Occorre, inoltre, riguadagnare il consenso e la fiducia di molte potenze di quell’area e impegnare su un nuovo multilateralismo anche quei Paesi che aderiscono alla Lega Araba - e non solamente quelli considerati ‘moderati’ o ‘filo-occidentali’ -, oltreché quelle nazioni non ostili al popolo iracheno”.
“Spero pertanto che ciò possa far parte dell’agenda del Ministro Frattini, in viaggio verso Washington, poiché questo si rende necessario per evitare ulteriori tragedie ai civili e ai militari presenti in Irak”.




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