Spagna: Moratinos; via dall'Iraq, rafforzeremo Afghanistan
WASHINGTON - Le truppe spagnole che stanno lasciando l'Iraq «tornano a casa» e vedremo in futuro come rafforzare l'impegno della Spagna in Afghanistan.
Lo ha detto a Washington il neo ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, dopo avere incontrato per la prima volta nella sua nuova veste il segretario di Stato Usa, Colin Powel e il consigliere per la sicurezza nazionale, Condoleezza Rice.
Moratinos, non escludendo un impegno militare futuro spagnolo in Afghanistan, ha quindi smentito le voci ricorrenti secondo le quali i militari spagnoli dall' Iraq si sarebbero recati in Afghanistan, mentre in Iraq sarebbero stati sostituiti da militari Usa.
Il ministro ha però riconosciuto che c'è stata una richiesta, da parte di Powell di potenziare l' impegno di Madrid in Afghanistan pur non essendoci stato ancora «nessuna richiesta formale».
Riguardo all' Iraq Moratinos ha confermato l' impegno della Spagna a contribuire alla stabilità e all' avvento della democrazia nel paese mediorientale, oltre a un significativo impegno umanitario.
Il neo ministro degli Esteri, parlando della situazione in Afghanistan, ha ricordato che l' impegno della Spagna nella lotta contro il terrorismo internazionale rimane una delle prime priorità.
«La Spagna è impegnata a migliorare la situazione in Afghanistan ed è pronta ad esplorare tutte le ipotesi per stabilizzare l' intera area. Moratinos ha insistito sul fatto che le relazioni tra Usa e Spagna «sono positive e guardano al futuro: si tratta di un' alleanza forte che può sopravvivere a qualsiasi tipo di incomprensione». A diverse riprese il ministro degli Esteri spagnolo ha definito la decisione di Madrid di ritirare le truppe dall' Iraq «una decisione sovrana» che riflette l' opinione di una vastissima maggioranza di spagnoli, e non solo di coloro che sono vicini ai socialisti.




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