Questa è la lettera che un ex militare, uno che ha combattuto nella prima
guerra del Golfo e ora è in Iraq a lavorare alla ricostruzione ha mandato a
sua moglie il giorno dopo le uccisioni di Falluja. Leggetela con attenzione,
parola per parola. Vi fa capire quello che sta davvero capitando in Iraq
fuori dalla «zona verde.» Altro che i bollettini alla camomilla diffusi
dagli inviati che si spostano solo fra un piano e l’altro del Palestine.
Conosco la notizia. Bisogna che Colin Powell riprenda il comando. La
disciplina delle truppe sta degenerando e riporta alla memoria le vecchie
immagini del Vietnam. Invece di militari professionali qui abbiamo un branco
di cowboys e vigilantes che scorrazzano senza freni per le strade. The ugly
American («l’americano cattivo», ndr) non è mai stato così prominente.
Bisogna che qualcuno al comando cali la mazza su questa mancanza di
disciplina, specialmente quella mostrata dalle forze speciali, dalle guardie
private e dalle «altre agenzie governative.» Abbiamo vinto la guerra ma
questo non vuol dire che possiamo trattare la gente di questo paese con
disprezzo e brutalità senza pensare alle conseguenze. Quelle guardie
private, proprio come le ultime che sono state uccise, erano fuori a
scorrazzare liberi senza scorta militare. Armati o meno, questa è una
violazione dei protocolli e un grave rischio. Sono addolorato per le
famiglie di quelle persone, ma vorrei vedere la persona che ha deciso che
potevano andarsene in giro là fuori senza scorta militare trascinata davanti
a un tribunale, a meno che quella persona non fosse nel convoglio, nel qual
caso almeno non provocherà più la morte di nessuno. Sono furioso per come
stiamo trattando la gente qui. So che non sono tutti i militari, in effetti
si tratta di una piccola parte circoscritta che crede in qualche modo di
essere al di sopra della legge, non solo della legge di questa terra ma
anche della legge militare e delle leggi che ci sono care nel nostro paese.
Se qualcuno provasse a trattare i nostri compatrioti americani come questa
gente sta trattando gli iracheni, le corti lo sbatterebbero di sicuro in
galera. Mi verrebbe da esprimere l’ultima frase in maniera più forte, ma
alla luce degli eventi recenti sarebbe una crudeltà. Qui c’è bisogno di
disciplina e non sono sicuro che l’attuale amministrazione abbia la volontà
di fare quello che occorre per fermare tutto questo. Per ripristinare la
disciplina credo davvero che Donald Rumsfeld dovrebbe ammettere che forse le
regole di guerra di Powell in effetti erano valide.
Sentiti pure autorizzata a mandare queste considerazioni a tutti i senatori,
parlamentare, governatori, presidente o ministri della Difesa che vuoi.
preso da tmcrew.org tradotto da http://www.pfaall.com/it/
e pubblicato (in
inglese)hw.beaconschool.org/~clehmann/MT/archives/001766.php




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