Washington, 23 apr. - (Aki) - La sovranita' che verra' assunta il 30 giugno dal governo iracheno ad interim potrebbe essere limitata, con un comando solo parziale sulle proprie forze armate e senza poter varare nuove leggi. E' quanto scrive oggi il New York Times, citando le dichiarazioni del sottosegretario di Stato agli affari politici Marc Grossman davanti alla commisisone Esteri del Senato americano. Quando i senatori hanno chiesto a Grossman se il nuovo governo ad interim potra' approvare le operazioni militari condotte dai comandanti americani, i quali guideranno anche le forze irachene, Grossman ha affermato che saranno gli americani ad avere l'ultima parola. ''Penso che faremo come si fa oggi. Faremo del nostro meglio per consultarci con quel governo ad interim e tenere conto delle sue opinioni'', ha detto, ma i comandanti americani ''avranno il diritto, il potere e l'obbligo'' di decidere. Questa formulazione - commenta il New York Times - appare ''particolarmente delicata'' in un momento in cui le forze americane sono impegnate negli scontri a Falluja. Per quanto riguarda la Conferenza Nazionale degli Iracheni, l'assemblea consultiva prevista dal piano dell'Onu di Lakhdar Brahimi, Grossman ha riferito che non dovrebbe approvare nuove leggi o cambiare quelle adottate durante l'amministrazione americana. ''Non crediamo che il periodo fra il primo luglio e la fine di dicembre sia un periodo per varare nuove leggi'', ha detto, riferendosi alla transizione fino alle libere elezioni.
Il piano di Brahimi prevede la formazione di un governo ad interim con un presidente, un primo ministro, due vice presidenti o vice primi ministri. Vi sara' una conferenza nazionale consultiva di un migliaio di membri, che potrebbe selezionare un'assemblea piu' piccola di un centinaio di membri. A Grossman e' stato anche chiesto cosa accadra' se il nuovo governo vorra' adottare una politica estera opposta a quella americana, per esempio stringendo stretti rapporti con due paesi vicini come Siria e Iran. In questo caso, ha risposto il sottosegretario, gli Stati Uniti cercheranno di impiegare lo stesso tipo di persuasione usato da ogni ambasciatore in ogni altro paese. L'audizione di Grossman in Senato giunge mentre le diplomazie internazionali lavorano per una nuova risoluzione Onu che dia legittimita' al processo di transizione iracheno. L'ampiezza della sovranita' del nuovo governo cosi' come i dettagli della sua formazione e il ruolo dell'Onu saranno uno degli elementi centrali del dibattito.
(Rak/Aki)
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già gli americani vogliono davvero portare la democrazia in iraq!![]()
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