Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Petizione nazionale per il ritiro dall'Irak

    Resoconto della conferenza stampa del 21 aprile del Comitato per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq



    Si è tenuta mercoledi 21 a Montecitorio la annunciata conferenza stampa
    del Comitato per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq.
    L'introduzione di Sergio Cararo(Contropiano) ha riassunto le tappe del
    percorso che ha portato alla costituzione del Comitato (l'assemblea
    nazionale di Roma e la riunione nazionale di Firenze) ed ha illustrato
    l'obiettivo e il significato della petizione popolare che chiede il
    ritiro immediato delle truppe e il disinvestimento dalle spese di
    guerra per destinarle a spese sociali. Ha ribadito la validità della
    proposta di una manifestazione nazionale per il ritiro delle truppe
    dall'Iraq e in solidarietà con la Palestina per il prossimo 26 giugno,
    confortata anche dalla decisione del FSE tenutosi a Instanbul che ha
    lanciato una settimana di mobilitazione su questi temi tra il 23 e il
    30 giugno. La scadenza del 30 giugno rimane uno spartiacque tra chi si
    batte per il ritiro delle truppe e chi continua a tergiversare su
    questo obiettivo.

    Paolo Cento ha sottolineato il senso della petizione popolare
    ("circondare con 803.000 firme gli 803 parlamentari che non hanno
    votato per il ritiro delle truppe"). La prima uscita pubblica con i
    banchetti sarà nelle manifestazioni del prossimo 25 aprile ed ha
    ribadito l'importanza della manifestazione del 26 giugno come proposta
    unitaria anche per le forze che al momento non aderiscono al Comitato.

    Luciano Pettinari (Sinistra DS per il socialismo) ha criticato
    l'inerzia del centro-sinistra di fronte alla svolta impressa dalla
    decisione del governo spagnolo di ritirare le truppe prima del 30
    giugno. E' una riluttanza inspiegabile alla luce dei fatti e della
    drammatica situazione in Iraq che conforma chiaramente una guerra alla
    quale va sottratta l'Italia. Pettinari ha confermato l'impegno alla
    raccolta delle firme sulla petizione popolare e sul Comitato.

    Jacopo Venier (Comunisti Italiani) ha insistito sullo "iato" tra il
    popolo che si mobilita contro la guerra e i rappresentanti politici che
    continuano a non dare una rappresentanza adeguata alle aspettative
    della sua stessa gente che chiede una posizione chiara e definitiva per
    il ritiro. Ha inoltre confermato il massimo sforzo unitario da parte
    del Comitato verso altri soggetti del movimento contro la guerra.. La
    petizione popolare è una sorta di patto politico con la gente.

    Bruno Steri (PRC) precisando di parlare a nome della componente de
    "L'Ernesto" ha confermato il pieno accordo da subito con l'iniziativa
    che ha come obiettivo comune il ritiro immediato dei militari italiani
    dall'Iraq ed ha evidenziato come il richiamo all'ONU nella crisi
    irachena non dica più nulla. C'è un doppio tentativo di smantellamento
    dell'ONU: quello dell'amministrazione Bush, che vuole l'ONU solo come
    copertura alla propria leadership dell'occupazione; quello dello
    svuotamento dell'ONU dall'interno. Di fronte alla scelta di Zapatero ci
    vorrebbe più coraggio politico e più dinamicità.

    Giampaolo Silvestri (federazione dei Verdi) ha ribadito la richiesta di
    ritiro immediato come presupposto dell'autodeterminazione del popolo
    iracheno ed ha aperto il capitolo sulle spese militari. E' la prima
    volta - ha detto riferendosi alla petizione - che viene richiesto
    esplicitamente di reinvestire le spese militari in spese sociali. In
    Iraq vanno congelati anche i contratti siglati dalle aziende private
    che sono piombate sul paese.In relazione alla questione degli ostaggi,
    ha affernato che oltre ai militari occorre che dall'Iraq se ne vadano
    anche gli eserciti privati e si è augurato che vengano liberati non
    solo i tre italiani ma anche i prigionieri di Guantanamo, i palestinesi
    e Morderai Vanunu. Silvestri ha anche espresso amarezza per
    l'atteggiamento del presidente della repubblica Ciampi che dovrebbe
    essere il garante dell'art.11. Lo pseudo patriottismo che si respira
    rischia di essere molto ipocrita. Infine ha chiesto la sospensione del
    Trattato commerciale tra Unione Europea e Israele.

    Emidia Papi (CUB) confermando l'impegno del sindacato nel Comitato e
    per l'utilizzo della petizione dentro i posti di lavoro a livello
    nazionale, è entrata nel dettaglio della questione delle spese militari
    e della loro riconversione a spese sociali per dare reddito a precari e
    disoccupati e ai servizi sociali. Su 532 milioni di euro per le
    missioni militari all'estero, ben il 41% è destinato a quella in Iraq,
    mentre le missioni militari effettivamente dell'ONU impiegano solo 80
    soldati sugli 8.000 impegnati nelle missioni e meno dell'1% dei fondi
    previsti. La gran parte dei fondi e delle missioni militari
    "sostanziose" non sono dell'ONu ma della NATO o su basi bilaterali e
    multilaterali tra vari Stati. Nascondersi dietro le missioni dell'ONU
    per non votare contro il rifinanziamento delle missioni militari è
    dunque una foglia di fico.



    Questa la sintesi degli interventi in conferenza stampa. La presenza di
    giornalisti era consistente.

    Approfitto di questa lettera per informare tutti che al momento è
    disponibile una casella di posta elettronica del Comitato e della
    campagna per il ritiro dei militari italiani: viadalliraqora@libero.it
    , quanto prima verrà creato un gruppo per rendere più veloci le
    comunicazioni e il dibattito ed eventualmente una pagina web per le
    attività del comitato.

    Si rende necessaria una riunione nazionale che verrà convocata al più
    presto. Le città che intendono partire con la raccolta delle firme
    possono chiederla alla casella di e-mail indicata.



    ----------------------

    testo della petizione



    Petizione popolare ai sensi dell'art.109 del Regolamento della Camera
    dei Deputati

    RITIRO IMMEDIATO DEI MILITARI ITALIANI DALL'IRAQ



    Al Presidente della
    Repubblica Al Presidente del
    Senato

    Carlo Azeglio
    Ciampi
    Marcello Pera





    Al Presidente della
    Camera Al
    Presidente del Consiglio dei Ministri

    Pierferdinando
    Casini
    Silvio Berlusconi



    Noi sottoscritti, cittadine e cittadini italiani,



    ritenendo che l'invio, la presenza, la permanenza di truppe italiane
    nell'Iraq occupato a seguito della brutale ed ingiustificata
    aggressione militare avviata dalla coalizione anglo-statunitense il 20
    marzo del 2003, costituisce una violazione della sovranità e della
    integrità della Repubblica Irachena ed una trasgressione di quelle
    leggi cui le stesse istituzioni dello Stato Italiano dicono di
    richiamarsi come l'art.11 della Costituzione;



    valutando che gli eventi prodottisi a seguito dell'occupazione
    militare dell'Iraq da parte delle forze armate della coalizione
    anglo-statunitense, confermano uno scenario di guerra che sta
    destabilizzando la regione medio orientale e sta mietendo numerose
    vittime tra la popolazione irachena;



    ritenendo che l'invio, la permanenza e l'utilizzo contro la
    popolazione irachena del contingente militare italiano, configura ormai
    l'Italia come Stato belligerante ed occupante esponendo l'intero paese
    alle conseguenze della guerra ove, in circostanze diverse i fatti di
    Nassyria e quelli di Madrid hanno rivelato drammaticamente tali
    conseguenze;



    ritenendo che, in queste condizioni, il finanziamento pubblico e la
    presenza di imprese italiane nella ricostruzione dell'Iraq configurano
    una partecipazione attiva all'occupazione di quel paese e al saccheggio
    delle sue risorse;



    denunciando che le missioni militari italiane all'estero sono costate
    solo negli ultimi cinque anni 3miliardi e 650milioni di euro, fondi
    destinati ad operazioni militari che sono stati spesi mentre vengono
    sistematicamente tagliate le spese per i servizi sanitari, per la
    pubblica istruzione, per gli strumenti di sostegno al reddito per i
    precari e disoccupati;



    Ritenendo di dover sottrarre il nostro paese ad un atto di aperto
    ritorno al colonialismo che la stragrande maggioranza dell'opinione
    pubblica italiana, europea e mondiale ha rifiutato, per impedire
    ulteriori e sanguinose conseguenze in Iraq e in Italia, per impedire le
    gravi ripercussioni del clima di guerra sulle libertà democratiche nel
    nostro paese e nelle relazioni con i cittadini immigrati, per
    disinvestire dalle spese di guerra ed incrementare le spese a fini
    sociali;



    chiediamo:



    - Il ritiro immediato del contingente militare italiano dall'Iraq



    - L'utilizzo dei fondi previsti per le missioni militari italiane
    all'estero per misure di carattere sociale destinate ad assicurare
    reddito ai precari e disoccupati nel nostro paese, risorse al sistema
    sanitario nazionale e al servizio scolastico nazionale.

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    11 Mar 2004
    Messaggi
    385
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Visto che siamo una repubblica democratica (al contrario dell'Irak) questa vostra iniziativa è legittima e rispettabile anche se ci sono vostri concittadini che non la pensano come voi.
    per quanto riguarda le vostre richieste su come spendere i soldi fin ora destinati alle operazioni di peacekeeping all'estero mi sembrano patetiche ed ingiuste.
    quanti sono i disoccupati in Italia?8.5%?quindi 4.8 milioni di italiani su 56 milioni che sono lavoratori,pensionati o studenti.
    E secondo voi l'Italia dovrebbe isolarsi abbandonando le operazioni internazionali per mantenere 4.8 milioni di italiani che spesso lavorano in nero o non hanno nessuna voglia di lavorare?ma non c'è carenza di manodopera nel nord est a punto tale che dobbiamo far entrare gli extracomunitari per coprire i posti?
    40 anni di assistenzialismo all'italiana hanno insegnato che in tale maniera non si risolvono i problemi,gli USA insegnano che il lavoro e la produttività si creano con la flessibilità e la voglia di fare e di rischiare.
    Se proprio dobbiamo abbandonare l'Irak ai signori della guerra ed alle retrograde leggi islamiche che almeno i soldi dei contribuenti italiani vengano spesi per coloro che se li meritano e non per coloro che chiedono senza dare mai.

  3. #3
    VIENI AVANTI FASSINO!
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
    Messaggi
    10,818
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Petizione nazionale per il ritiro dall'Irak

    In Origine Postato da multietnico
    dove si può firmare;cortesemente?
    AL CESSO
    SULLA CARTA IGIENICA
    TI PULISCI E INVVII TRAMITE SCIAQUONE A PIETRO
    MI RACCOMANDO USA LA CARTA CON CUI TI SEI PULITO,X LA PETIZIONE SERVE LA FIRMA AUTOGRAFA

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-07-05, 11:21
  2. no al terrorismo, Si al ritiro delle truppe dall'Irak e dall'Afghanistan
    Di un bolscevico nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-07-05, 11:14
  3. CentroSinistra, SI al ritiro dall'Irak!
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 28-10-04, 16:50
  4. Completato il ritiro spagnolo dall'Irak
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-04-04, 11:08
  5. Petizione nazionale per il ritiro dall'Irak
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-04-04, 09:40

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito