Al Senato, come già accaduto in marzo alla Camera,
le divisioni nella maggioranza condizionano il governo
Decreto immobili, un'altra fiducia
Sì della Lega, ma "Roma ladrona"
L'annuncio del capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama
"Voteremo, ma esprimendo tutto il nostro dissenso"
ROMA - La fiducia arriverà. Ma di nuovo, come accadde alla Camera, è un voto accompagnato dalle polemiche. L'ennesima lite all'interno della Casa della liberta, con la Lega contro "Roma ladrona" e contro tutti.
Sul decreto di cartolarizzazione per i beni immobili pubblici la maggioranza non riesce proprio a mettersi d'accordo. Non ce l'ha fatta a Montecitorio, alla fine di marzo, quando al voto di fiducia si aggiunse la rissa tra Publio Fiori e Alessandro Cè. Non ce la fa oggi, tanto da dover ricorrere anche a Palazzo Madama alla fiducia.
Decisione comunicata in mattinata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, e in qualche modo obbligata per la ferma opposizione del Carroccio al provvedimento. Una contrarietà ribadita ieri sera - senza troppi eufemismi - dal leghista Roberto Calderoli: "Il provvedimento fa veramente schifo e ci si dovrebbe vergognare".
La Lega, comunque, la fiducia la voterà. Lo annuncia il presidente dei senatori Francesco Moro, poco dopo l'assemblea del suo gruppo. Ma è lo stesso Moro a dire che "Roma ladrona resta ladrona, e voteremo sì ma sottolineando il nostro forte dissenso".
(21 aprile 2004)




Rispondi Citando
