Arriva una mail dalle Maldive aprendola in ufficio, dal computer esce un odore di mare e aria fresca. Prenotate il tavolo al ristorante preferito e dalla mail di conferma si sprigiona l'odore del vostro piatto preferito. Fantascienza? No, si tratta dell'avvio della sperimentazione di ScentMail, la posta elettronica profumata, da parte della società di tlc Telewest Broadband.
Se ne parla da tempo ma il progetto è ora realtà: grazie ad uno speciale software, l'utente allega alla mail il codice del profumo che il destinatario dovrà sentire aprendo il messaggio. Una volta giunta a destinazione, uno speciale apparecchio collegato al computer "interpreta" i codici allegati alla mail e crea nell'aria l'aroma scelto dal mittente.
Kate Fox, antropologa, sostiene che "l'aggiunta di un terzo senso ad Internet rende più umano il cyberspazio, ricreando una delle più primitive forme di comunicazione, l'odore". "L'associazione di un odore ad un'emozione non è un'invenzione di poeti o produttori di profumi, ma esiste da sempre nell'uomo" ha concluso Fox.
Il progetto di Telewest Broadband è in funzione nell'Aromanet, un edificio situato nel centro di sperimentazione inglese della società. Ogni apparecchio "crea-odori" contiene 20 aromi che possono essere mixati per produrre 60 diversi profumi, ma a regime saranno 2000 gli odori riproducibili. I boccettini con gli aromi potranno essere cambiati proprio come il toner della stampante.
I prezzi? Si parla di 250 euro per il "crea-odori" da collegare con la porta seriale al computer e 25 euro al mese per avere l'ADSL di Telewest ed il servizio di Scentmail. Chad Raube, direttore dei servizi Internet di Telewest Broadband, spiega che "il profumo potrebbe dare maggior realismo alla posta elettronica, aiutando la nascita di servizi nuovi quali l'aromaterapia via Web oppure dando un valido aiuto alle società che vendono prodotti via Internet". E se la mail parlerà di spazzatura, non ci resterà che tapparci il naso.




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