Dalla lista unitaria al nuovo soggetto riformista
Interna
COMUNICATO STAMPA
L’associazione libertàEGUALE rilancia il percorso verso la federazione riformista.
Subito gruppi parlamentari di “Uniti nell’Ulivo” a Camera e Senato.
Incompatibilità tra candidatura europea e mantenimento di incarichi istituzionali.
In un panorama politico contraddistinto da stanchezza ideale ed infruttuosa inerzia, la lista “Uniti nell’Ulivo” può rappresentare un’importante inversione di tendenza. A patto che diventi l’embrione di un progetto d’innovazione politica e culturale, e non un semplice cartello elettorale. A patto che sia vissuta come la prima tappa di avvicinamento al nuovo soggetto riformista, motore e guida di un’alleanza di tutte le forze del centrosinistra. Sono queste le premesse dalle quali è partita l’Assemblea Nazionale dei delegati di “libertàEGUALE” – associazione di cultura politica riformista interna al centrosinistra – che si è svolta a Roma, sabato 17 aprile. L’Assemblea di libertàEGUALE ha approvato un documento politico dal titolo “LA PASSIONE DEL RIFORMISMO. Uniti nell’Ulivo: dalla lista unitaria al soggetto riformista”, che alleghiamo al comunicato.
Due le proposte concrete rilanciate dal documento, affinché le forze di Uniti nell’Ulivo dimostrino una coerenza di fondo tra il percorso avviato con la lista unitaria e le scelte compiute nel quotidiano della politica italiana. In ogni sede, fino ad oggi, ci si è chiesti a quale gruppo del futuro Parlamento Europeo si iscriveranno gli eletti di Uniti nell’Ulivo. È un problema serio, che andrà affrontato e risolto nel processo di costruzione di più solidi legami politici e organizzativi tra i diversi riformismi europei. Tuttavia, nel parlamento nazionale – e nelle assemblee elettive locali – è molto più facile procedere alla costruzione di gruppi unici federati. Secondo libertàEGUALE, lo si deve fare il prima possibile, partendo proprio da Camera e Senato.
Appare, inoltre, indispensabile garantire all’Unione Europea dei 25 una rinnovata classe politica, legittimata da un mandato di rappresentanza incompatibile con l’esercizio di altre cariche elettive. Per fare dell’Europa un’entità di governo capace di prospettare politiche efficaci ai vari livelli (locale, nazionale, comunitario), ma anche un’istituzione che sintetizza interessi e bisogni particolari nel quadro di un orizzonte comune, è necessario che la sua classe politica sia impegnata nelle sedi istituzionali europee a tempo pieno. Tanto più nel momento in cui si prepara a denunciare lo stratagemma elettorale di un capo del governo che intende presentarsi in tutte le circoscrizioni, la lista di Uniti nell’Ulivo dovrà essere coerente nella scelta delle proprie candidature.
Contatti: Associazione libertàEGUALE
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Email: info@libertaeguale.com – Sito internet: www.libertaeguale.com
LA PASSIONE DEL RIFORMISMO
UNITI NELL’ULIVO: dalla lista unitaria al soggetto riformista
La lista “Uniti nell’Ulivo” rappresenta la grande novità della politica italiana. Domande di unità e innovazione politico-culturale, fino ad oggi rimaste inevase all’interno del centrosinistra, trovano finalmente una prima risposta. Dobbiamo fare di tutto per non annacquare questa novità. E c’è un solo modo per farlo: viverla come la prima tappa di avvicinamento verso il nuovo soggetto riformista. Cogliendo tutte le occasioni che si presentano per strutturarne la fisionomia politica e programmatica. Tutti insieme – partiti, associazioni, comitati ed elettori – dobbiamo sfruttare, con entusiasmo e responsabilità, le opportunità che la lista unitaria apre di fronte a noi.
PRIMA OPPORTUNITÀ: elezioni europee ed amministrative del 2004 non sono due scadenze separate, dove le prime servono ad unire e le seconde a “contarsi”. Perché non fare della lunga campagna elettorale che condurrà all’Election Day del 13 giugno un’occasione d’iniziativa comune fra le forze riformiste, finalmente in campo insieme? In ogni sede, fino ad oggi, ci si è chiesti a quale gruppo del futuro parlamento europeo si iscriveranno gli eletti di Uniti nell’Ulivo. È un problema serio, che andrà affrontato e risolto nel processo di costruzione di più solidi legami politici e organizzativi tra i diversi riformismi europei. Tuttavia, nel parlamento nazionale – e nelle assemblee elettive locali – è molto più facile procedere alla costruzione di gruppi unici federati. Noi proponiamo di farlo subito, anche prima del 13 giugno, così che gli elettori possano finalmente capire – oltre le diatribe sui portavoce e sui coordinatori – che si sta concretamente lavorando ad una vera e propria innovazione politica. Proponiamo poi di affermare subito l’intento di presentare la lista Uniti nell’Ulivo anche alle elezioni regionali del 2005, tappa intermedia verso le politiche del 2006. Attraverso queste due scelte politiche si dà concretezza alla prospettiva della costruzione del nuovo soggetto politico riformista: subito dopo il 14 giugno, dovrà prendere avvio – secondo tappe che dovranno riguardare sia ciascuna delle forze politiche coinvolte, sia le rappresentanze istituzionali di Uniti nell’Ulivo – la Costituente della federazione dei riformisti, dotata di regole democratiche chiare ed efficaci per la selezione delle candidature e per la formulazione del programma.
SECONDA OPPORTUNITÀ: far vivere “Uniti nell’Ulivo” come una ricerca in itinere di nuovi contenuti e di scelte all’altezza delle sfide con cui dobbiamo confrontarci, in Europa e in Italia. Guai se, spaventati per “aver corso troppo” con il varo di Uniti nell’Ulivo, per una sorta di compensazione implicita, decidessimo di annacquare la carica innovativa delle nostre proposte, presentandoci ai cittadini con un’identità sbiadita e contraddittoria. I riformismi di ispirazione socialista, cattolica e liberale devono dimostrare di saper convergere verso una nuova sintesi, raccogliendo in pieno la sfida dell’innovazione della cultura politica del centrosinistra. La nostra associazione è impegnata da tempo in questa direzione, all’interno della quale cerca di portare un contributo di elaborazione su temi che vanno dal welfare state alla politica internazionale, dalle riforme istituzionali alle politiche per l’istruzione e la formazione.
TERZA OPPORTUNITÀ. dare alla nascente Unione Europea una rinnovata classe politica, legittimata nella pienezza di un mandato di rappresentanza incompatibile con l’esercizio di altre cariche elettive. La classe politica europea di domani sarà chiamata a costruire le fondamenta di una nuova comunità basata sui principi della democrazia delegata. La sua presenza nelle sedi istituzionali di Strasburgo e Bruxelles non potrà che essere a tempo pieno. Essa dovrà rappresentare interessi, bisogni e identità dei paesi di provenienza, mediandoli all’interno di un nuovo orizzonte politico comune: quell’Unione Europea destinata nei prossimi anni a diventare una nuova entità politica e di governo a più livelli (locale, nazionale, comunitario).
Documento approvato dall’Assemblea dei delegati di libertàEGUALE – Roma, 17 aprile 2004




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