Il capo del governo israeliano: "Mi svincolo dall'impegno
assunto tre anni fa con Bush di non attaccarlo o espellerlo"
Giallo sul premier palestinese
La tv dello Stato ebraico dà la notizia delle dimissioni di Abu Ala
ma uno stretto collaboratore del primo ministro smentisce
GERUSALEMME - Ariel Sharon è pronto a colpire anche Yasser Arafat: il primo ministro israeliano ha dichiarato di non sentirsi più vincolato all'impegno assunto con il presidente americano George W. Bush di non attaccare il leader palestinese. Intanto sul versante Anp si rincorrono voci, notizie e smentite sulle dimissioni del premier palestinese Abu Ala.
Da sempre il capo del governo israeliano accusa Arafat di essere il mandante degli attacchi terroristici contro lo Stato ebraico. E oggi ha portato questa convinzione alle estreme conseguenze affermando che il presidente dell'Anp non gode di alcuna "immunità". "Durante il nostro primo incontro - ha detto al secondo canale della tv - circa tre anni fa accolsi la sua richiesta di non colpire Arafat fisicamente. Ma sono svincolato da quell'impegno. Mi svincolo da quest'impegno riguardante Arafat". Sharon ha precisato di aver comunicato la sua intenzione a Bush nel colloquio della settimana scorsa alla Casa Bianca.
La prima reazione di Washington è stata quella del portavoce del dipartimento di Stato Richard Boucher, che ha sottolineato come l'amministrazione Usa resti ferma nell'opposizione a qualsiasi tentativo di assassinare Arafat: "Niente è cambiato nella posizione statunitense. Esamineremo la dichiarazione di Sharon e vedremo che cosa avremo da dire".
Contemporaneamente il secondo canale della tv israeliana ha dato la notizia delle dimissioni del primo ministro palestinese Abu Ala. Ma poco dopo Hassan Abu Libdah, capo di gabinetto di Abu Ala, ha smentito seccamente.
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Delle possibili dimissioni del premier palestinese si parla da qualche giorno: secondo varie fonti il capo del governo dell'Anp sceglierà questa strada per protestare contro l'accordo tra Sharon e Bush con cui il capo della Casa Bianca ha aperto al riconoscimento di alcuni insediamenti ebraici in Cisgiordania. Esponenti palestinesi e stampa israeliana prevedono che Arafat, in caso di dimissioni di Abu Ala, punterà ad abolire la carica di premier e a riprendere in mano tutti i poteri.
(23 aprile 2004)


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