Alitalia, An non disposta a sacrificare compagnia
ROMA, 27 aprile (Reuters) - Alleanza Nazionale non è disposta a sacrificare Alitalia. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole di An, Gianni Alemanno, spiegando che a questo fine bisogna ricercare i giusti per partner per eventuali fusioni e trovare un accordo con la commissione europea per evitare di incorrere in sanzioni per aiuti di Stato.
"Noi vogliamo salvare Alitalia. Non siamo disposti a sacrificare la nostra compagnia di bandiera sulla base di malintese politiche di risparmio", ha detto il ministro in una intervista a Reuters.
"Bisogna trovare i giusti accordi con la Ue, le giuste fusioni. Alitalia e Fiumicino sono la più grossa impresa del Lazio siamo veramente in trincea per difenderla come interesse anche territoriale", ha precisato Alemanno. Il ministro ritiene eccessiva la stima di 1,2 miliardi di euro fatta circolare da fonti del Tesoro come costo del decreto sui requisiti di sistema, cioè sugli aiuti al settore aereo e ad Alitalia che il governo sta studiando. Il testo dovrebbe andare al consiglio dei ministri di giovedì 29 aprile.
"1,2 mld secondo me sono dati gonfiati per creare spavento. La crisi di Alitalia è nata quando si è deciso di spostare lo scalo principale a Malpensa. Con un discorso serio di programmazione non c'è bisogno di tutte queste risorse", ha concluso Alemanno.




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