24 Aprile 2004
Caro Piero, grazie ma non mi candido
a cura di: Cesare Salvi
Il Vice Presidente del Senato, Cesare Salvi, ha inviato la seguente lettera aperta al Segretario dei Ds Piero Fassino
Caro Fassino,
intendo motivare pubblicamente le ragioni per le quali, nel ringraziarvi per la proposta, non ritengo di accettare la candidatura alle elezioni europee. La ragione fondamentale è che, avendo espresso pubblico dissenso sul progetto politico sottostante la decisione di presentare una lista con altri partiti alle prossime elezioni europee, considererei incoerente, e mi troverei a disagio, nell'affrontare in prima persona la competizione elettorale.
Devo aggiungere che a questa decisione hanno contribuito sia le persistenti incertezze circa l'atteggiamento da assumere sulla situazione irachena, sia i contenuti, a mio avviso insoddisfacenti sul piano sociale, del programma esposto da Giuliano Amato nella riunione di martedì scorso. Naturalmente non mancherà l'impegno mio, e dell'area politica da me coordinata, per l'affermazione della sinistra e dei DS nelle prossime competizioni elettorali europee e amministrative, per la sconfitta di Berlusconi e di questo governo nonché il sostegno convinto a Romano Prodi e alla sua candidatura alla guida del Paese.
Con i miei saluti più cordiali.
Roma, 22 aprile 2004




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