Posto questo articolo preso dalle new di google, a me pare che la nuova legge per la Rai non sia per niente male, visto che per più di tre anni i membri non possono rimanere in carica, di più..... togliere questa patata bollente dalle mani dei due presidenti di camera e senato è stata un'ottima idea....se si considera poi che berluska c'ha solo due anni ancora di governo e chi gli succederà potrà cambiare le regole se vorrà..credo sia accettabile
CIAMPI FIRMA LA GASPARRI.Ë TREMONTI DECIDE IL DOPO ANNUNZIATA
Il Capo dello Stato avrebbe già firmato il testo della Gasparri: con le nuove regole il ministro dell'ecomia sceglie il presidente
Mentre le agenzie battono la notizia delle dimissioni del presidente Lucia Annunziata e le polemiche dell'opposizione, che considera decaduto anche il Consiglio di amministrazione Rai (ridotto da tempo a quattro membri), arriva la notizia della firma di Ciampi sulla legge Gasparri che cambia il quadro complessivo del sistema radiotelevivo e anche le procedure di nomina alla Rai, cda compreso.
Fino a oggi il futuro della Rai sarebbe stato nelle mani di Pera e Casini, presidenti di Senato e Camera. Ora invece cambia tutto e il successore dell'Annunziata sarà nominato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Secondo gli articoli 20 e 21 della legge Gasparri, la Rai avrà un cda di 9 membri che resteranno in carica tre anni e rieleggibili una sola volta.
Fino alla prima fase della privatizzazione (alienazione del 10% del capitale), sarà la Commissione di Vigilanza a nominare sette membri del Cda (con voto limitato ad uno, cioé 4 alla maggioranza e 3 all'opposizione), mentre gli altri due, tra cui il presidente, saranno invece scelti dal Ministero dell'Economia.
La nomina del presidente diventa efficace con il sì, a due terzi, della Vigilanza.
Le nuove regole tuttavia valgono dal momento dell'entrata in vigore della nuova legge. Con la firma di Ciampi, il testo della Gasparri deve essere pubblicato sulla Gazzetta Uffiale e le nuove regole saranno in vigore dopo 15 giorni da quel momento.
A questo punto si apre un periodo «transitorio» nel quale, per ipotesi, Pera (tra l'altro in trasferta negli Usa) e Casini forse in teoria dovrebbero nominare un presidente, forse ad interim, al posto dell'Annunziata.
Ma sul tema il confronto giuridico è aperto, così come sulla decadenza o meno dell'attuale cda dopo le dimissioni dell'Annunziata.
D'altra parte un'eventuale interim potrebbe essere politicamente difficile da attuare, dal momento che fra due settimane la questione del presidente e dei consiglieri sarebbe risolta in altro modo.
E i presidenti di Camera e Senato, che già nell'ultima occasione avevano avuto non pochi problemi nella decisione sulla Rai (che non fu tra l'altro raggiunta in breve tempo), avevano anche fatto capire di non volersene più occupare.
In questa fase difficile c'è l'ipotesi di una nomina di garanzia entro pochi giorni, ma c'è anche la richiesta di un dibattito parlamentare avanzata dall'opposizione.




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