
Originariamente Scritto da
Polisblogger

da Vanity Fair, 28 ottobre 2009
Vista da qualche chilometro di distanza, per esempio dai boulevard autunnali di Parigi, l'Italia appare dentro allo schermo virato al nero e al viola di un
brutto film dove tutto sembra di cartapesta, tranne le lacrime. Il film procede per accumulo, come la tensione nelle centrali elettriche prima del blackout.
L'economia è a pezzi, stanno per chiudere migliaia di fabbriche. Le pioggie trascinano paesi a valle. Terremotati rabbrividiscono sotto la neve.
Nel frattempo, il premier, dopo avere trascorso una notte con una prostituta su un letto che viene direttamente dagli archivi della vecchia Mosca, sparisce per tre giorni a San Pietroburgo in compagnia dello
zar di Gazprom. In patria i suoi ministri si accapigliano. Il debito pubblico va fuori controllo. Il governatore del Lazio si fa filmare da due carabinieri infedeli mentre gioca al dottore con un transessuale che si chiama
Natalie e che è seriamente innamorata di lui, i due si incontrano due volte la settimana, da 7 anni. Altri carabinieri presidiano l'uscio di
casa Mastella a Ceppaloni, stanno cercando lui e sua moglie che gridano al complotto. A Palermo si indaga se lo Stato, durante la stagione delle stragi, abbia
trattato con la mafia oppure no. Mentre a Milano un pool di magistrati arresta un paio di imprenditori legati a un altro celebre governatore, il molto devoto Roberto Formigoni.
Si attende da un minuto all'altro che esploda un vulcano o almeno una
pestilenza per ripulire l'Italia dai peccatori. Anche se non è mai detto: il finale è a sorpresa, e comunque prima passeranno i gelati e la pubblicità.
Commento del giorno
di robertino89 - lasciato il 27/10/2009 alle 16
6 nel post C'era una volta l'intercettazione
A maggio mio fratello ha vinto il concorso in magistratura e ieri ha prestato giuramento. E' ufficiale: ho un fratello antropologicamente diverso dal resto della razza umana!
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