Ecco l'ennesimo caso di strabismo (anche dei media).
(...) A Gaza ha fatto invece sensazione quanto accaduto l’altra sera vicino al confine: un kamikaze di Hamas si è fatto saltare uccidendo altri due palestinesi che cercavano di dissuaderlo a passare in Israele per compiervi un attentato. Un comunicato del movimento estremista ha subito definito i due che si sono opposti come «collaborazionisti», mentre l’attentatore, che si chiamava Aghmed al Bata e aveva 23 anni è stato dichiarato «eroe». Domenica un altro «collaborazionista» era stato ucciso in maniera selvaggia a Ramallah da esponenti delle Brigate di al-Aqsa, il gruppo fedele ad Arafat: rapito e trascinato in una moschea era stato costretto ad autoaccusarsi dinanzi agli altoparlanti collegati con l’esterno; poi trasferito in un campo era stato crivellato di proiettili.
Sempre domenica a Jenin e sabato a Tulkarem ancora esponenti di al-Aqsa avevano proceduto all’esecuzione di due altri palestinesi «collaborazionisti». Il tutto si inserirebbe nel contesto di una campagna di vendette promossa per reagire alle informazioni date da gran numero di palestinesi ai servizi segreti israeliani per eliminare i capi della rivolta. C’è chi sostiene che sarebbero duemila, stipendiati ogni mese, soltanto nella Striscia di Gaza ove appunto sono stati uccisi i leader di Hamas Yassin e Rantisi.(...) Fonte: Avvenire
Cordiali Saluti




Rispondi Citando
