L'unico futuro possibile per Alitalia ''e' ricalcare le compagnie Low-Cost''. Questa la strada indicata dall'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, secondo cui ''nessun sussidio o sovvenzione statale potra' proteggere l'Alitalia dalla scelta dei consumatori e della concorrenza''. Per recuperare terreno e riconquistare il mercato, l'Alitalia deve innanzitutto ''abbassare i prezzi per ottenere il controllo dei costi e generare profitti'', ha sottolineato l'amministratore delegato della Low-Cost irlandese. ''Se su un volo Roma-Londra noi vendiamo il 90% dei posti e Alitalia solo il 50%, l'unico modo per riempire quel 40% - ha continuato O'Leary - e' abbassare i prezzi''. Il numero uno di Ryanair ha quindi sottolineato che la compagnia Low-Cost non ha penalizzato Alitalia nel traffico di passeggeri. Da quando infatti il vettore irlandese ha iniziato a volare in Italia, cioe' nel 1998, il numero di passeggeri trasportato da Alitalia sulle rotte europee e' rimasto stabile a 7,5 milioni. ''L'Alitalia e' in perdita non a causa della concorrenza - ha concluso - ma per poca efficienza e per costi troppo alti''. Alla domanda se Ryanair sia interessata ad acquistare Alitalia, O'Leary ha risposto che la compagnia ''e' interessata solo a linee aeree che sono redditizie''




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