"Caro Primo Ministro...". Cinquantadue ex diplomatici britannici scrivono una lettera a Toni Blair, pubblicata oggi da tutti i principali quotidiani del Regno Unito, per criticare la politica sin qui seguita in Medio Oriente ed in Irak.
Le ex feluche sottolinenao l'appiattimento della politica estera britannica su quella americana. Per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese i 52 si dicono convinti che l'abbandono della Road Map, peraltro mai seriamente implementata, sia un errore gravissimo che sarà pagato con altro sangue di israeliani e palestinesi.
La fine di ogni tentativo di trovare una pace equa nella regione, aggiungono, non farà che rafforzare l'idea di una Gran Bretagna ostile al mondo arabo e musulmano: un'immagine già ampiamente proposta dalla situazione irachena. Qui, la mancanza di un piano per il dopo-guerra si è dimostrata disastrosa e l'idea che siano le armi della coalizione a poter costruire la democrazia è quanto meno naif.
Gli ambasciatori concludono affermando di condividere l'intenzione espressa da Blair di influenzare le scelte dell'alleato americano. Ma se, questa influenza fosse non accettata, sarebbe meglio -spiegano- cessare di sostenere una politica, quella americana, destinata al fallimento.
Sir Graham Boyce (ambassador to Egypt 1999-2001); Sir Terence Clark (ambassador to Iraq 1985-89); Francis Cornish (ambassador to Israel 1998-2001); Sir James Craig (ambassador to Saudi Arabia 1979-84); Ivor Lucas (ambassador to Syria 1982-84); Richard Muir (ambassador to Kuwait 1999-2002); Sir Crispin Tickell (British permanent representative to the UN 1987-90); Sir Harold (Hooky) Walker (ambassador to Iraq 1990-91), and 44 others.
E noi che addirittura non siamo in grado di influenzare NESSUNO se non ubbidire?
Tra non molto tutto il mondo arabo e musulmano sarà ostile anche all’Italia … se non lo è già …
Chi lascia la via vecchia per la nuova, i guai che non va cercando, là li trova...
Al cantar l'uccello ...
B.




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