LA PASSIONE DEL RIFORMISMO
UNITI NELL'ULIVO: dalla lista unitaria al soggetto riformista
La lista “Uniti nell’Ulivo” rappresenta la grande novità della politica italiana. Domande di unità e innovazione politico-culturale, fino ad oggi rimaste inevase all’interno del centrosinistra, trovano finalmente una prima risposta. Dobbiamo fare di tutto per non annacquare questa novità. E c’è un solo modo per farlo: viverla come la prima tappa di avvicinamento verso il nuovo soggetto riformista. Cogliendo tutte le occasioni che si presentano per strutturarne la fisionomia politica e programmatica. Tutti insieme – partiti, associazioni, comitati ed elettori – dobbiamo sfruttare, con entusiasmo e responsabilità, le opportunità che la lista unitaria apre di fronte a noi.
PRIMA OPPORTUNITÀ: elezioni europee ed amministrative del 2004 non sono due scadenze separate, dove le prime servono ad unire e le seconde a “contarsi”. Perché non fare della lunga campagna elettorale che condurrà all’Election Day del 13 giugno un’occasione d’iniziativa comune fra le forze riformiste, finalmente in campo insieme? In ogni sede, fino ad oggi, ci si è chiesti a quale gruppo del futuro parlamento europeo si iscriveranno gli eletti di Uniti nell’Ulivo. È un problema serio, che andrà affrontato e risolto nel processo di costruzione di più solidi legami politici e organizzativi tra i diversi riformismi europei. Tuttavia, nel parlamento nazionale – e nelle assemblee elettive locali – è molto più facile procedere alla costruzione di gruppi unici federati. Noi proponiamo di farlo subito, anche prima del 13 giugno, così che gli elettori possano finalmente capire – oltre le diatribe sui portavoce e sui coordinatori – che si sta concretamente lavorando ad una vera e propria innovazione politica. Proponiamo poi di affermare subito l’intento di presentare la lista Uniti nell’Ulivo anche alle elezioni regionali del 2005, tappa intermedia verso le politiche del 2006. Attraverso queste due scelte politiche si dà concretezza alla prospettiva della costruzione del nuovo soggetto politico riformista: subito dopo il 14 giugno, dovrà prendere avvio – secondo tappe che dovranno riguardare sia ciascuna delle forze politiche coinvolte, sia le rappresentanze istituzionali di Uniti nell’Ulivo – la Costituente della federazione dei riformisti, dotata di regole democratiche chiare ed efficaci per la selezione delle candidature e per la formulazione del programma.
SECONDA OPPORTUNITÀ: far vivere “Uniti nell’Ulivo” come una ricerca in itinere di nuovi contenuti e di scelte all’altezza delle sfide con cui dobbiamo confrontarci, in Europa e in Italia. Guai se, spaventati per “aver corso troppo” con il varo di Uniti nell’Ulivo, per una sorta di compensazione implicita, decidessimo di annacquare la carica innovativa delle nostre proposte, presentandoci ai cittadini con un’identità sbiadita e contraddittoria. I riformismi di ispirazione socialista, cattolica e liberale devono dimostrare di saper convergere verso una nuova sintesi, raccogliendo in pieno la sfida dell’innovazione della cultura politica del centrosinistra. La nostra associazione è impegnata da tempo in questa direzione, all’interno della quale cerca di portare un contributo di elaborazione su temi che vanno dal welfare state alla politica internazionale, dalle riforme istituzionali alle politiche per l’istruzione e la formazione.
TERZA OPPORTUNITÀ. dare alla nascente Unione Europea una rinnovata classe politica, legittimata nella pienezza di un mandato di rappresentanza incompatibile con l’esercizio di altre cariche elettive. La classe politica europea di domani sarà chiamata a costruire le fondamenta di una nuova comunità basata sui principi della democrazia delegata. La sua presenza nelle sedi istituzionali di Strasburgo e Bruxelles non potrà che essere a tempo pieno. Essa dovrà rappresentare interessi, bisogni e identità dei paesi di provenienza, mediandoli all’interno di un nuovo orizzonte politico comune: quell’Unione Europea destinata nei prossimi anni a diventare una nuova entità politica e di governo a più livelli (locale, nazionale, comunitario




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