![]()
Chivasso, studenti contestano Nolte e Borghezio: «Il 25 aprile non si tocca»
di Tonino Cassarà
A Chivasso gli studenti protestano perché la giunta di centrodestra ha invitato lo storico revisionista Ernst Nolte ad autocelebrarsi in un monologo proprio alla vigilia del 25 aprile. A Bologna e Scandiano l’Anpi, l’associazione dei partigiani, invita a partecipare in massa alle manifestazioni per l’anniversario della Liberazione dopo che, l’altra notte, i vandali hanno sfregiato il sacrario ai caduti partigiani che occupa un muro di Palazzo d’Accursio, sede del Comune.
Altri segnali di intolleranza arrivano da Scandiano, dove ignoti hanno danneggiato il muro di cinta del cimitero ebraico e il monumento alla Resistenza. «Questo fatto - sottolinea in una nota l'Anpi - segue i numerosi altri compiuti ultimamente contro lapidi e monumenti partigiani. L’atto criminoso ripete quanto avvenne nell'immediato dopoguerra con l'incendio delle foto dei caduti, portate su quel muro che i fascisti chiamarono “posto di ristoro per partigiani” (là venivano fucilati)».
Dunque un anniversario della liberazione fatto di risposte forti contro i rigurgiti revisionisti e fascisti.
Nolte? No, grazie Questo il messaggio che moltissimi studenti di Chivasso hanno voluto lanciare ieri in risposta alla decisione dell’amministrazione di centrodestra di invitare lo storico revisionista tedesco a un dibattito senza contraddittorio appunto su «Revisionismo: un'accusa ingiusta?». La quasi totalità degli allievi dei licei del grosso centro alle porte di Torino, ha rifiutato infatti di presentarsi con le scuole all'appuntamento e, per raggiungere la Palazzina Luigi Einaudi dove lo studioso li avrebbe dovuti incontrare, ha preferito unirsi al corteo di protesta organizzato dai Giovani Ds.
Uno stuolo di bandiere rosse per le vie della città, con l’inevitabile imponente spiegamento di forze dell’ordine - rimaste però a braccia conserte visto il tono deciso ma pacifico della dimostrazione.
«Far tenere delle lezioni a Nolte, alla vigilia del 25 Aprile, è evidentemente una chiara scelta provocatoria con la quale l'amministrazione di centrodestra vuole offendere la memoria di tutte le vittime del nazifascismo», commenta Andrea Benedino, portavoce nazionale del coordinamento omosessuali dei Ds che sabato ha voluto partecipare personalmente alla protesta.
Idee a destra La notizia della presenza di Nolte a Chivasso, per la rassegna «I luoghi della parola», aveva già suscitato una serie di polemiche «soprattutto per il fatto che la giunta di centrodestra - dice Marco Grimaldi, Segretario provinciale della Sinistra Giovanile, e organizzatore del corteo di ieri - non si è per nulla preoccupata di garantire un minimo di contraddittorio, tenuto conto anche dei destinatari dell'iniziativa, ovvero gli studenti medi. È intollerabile far passare sotto silenzio iniziative che violano i valori su cui si basa la nostra democrazia. Con il corteo abbiamo voluto sottolineare che non siamo disposti ad accettare una visione manipolata, secondo canoni e distorsioni revisioniste, della storia».
Dalla sua Andrea Fluttero, il sindaco di An che da 7 anni guida la giunta, prova a spiegare: «Volevamo che il 25 aprile non fosse la solita liturgia, volevamo aprire un confronto anche attraverso contributi non condivisi». Condivisi no davvero, hanno risposto gli studenti.
Se arriva Borghezio Alle 7.30 di sabato giovani avevano già iniziato il volantinaggio davanti alle scuole, e allo stesso tempo l'Anpi cominciava a presidiare la Palazzina Luigi Einaudi. Alle dieci è iniziato il corteo vero e proprio, che dalla sede del Liceo Newton ha raggiunto il presidio dell'Anpi dove intanto erano anche arrivati i rappresentanti dell'Ulivo, fra i quali il deputato dei Ds Mauro Chinale che ha voluto sottolineare come «il sindaco, si sia fatto sfuggire la situazione di mano autorizzando lo strumentale monologo di Nolte».
Intorno alle 11.00 gli studenti insieme agli altri manifestanti sono entrati nella sala che è esplosa in una serie di fischi di protesta quando poco dopo è arrivato l'eurodeputato leghista Borghezio, al quale, fra l'altro, il moderatore ha negato la parola sostenendo che prima dovevano essere ascoltate le domande degli studenti; stizzato, il leghista ha dichiarato di essere presente non in qualità di politico, ma in veste di appassionato studente di Nolte e del revisionismo.
Quando alla fine ha iniziato a parlare, la stragrande maggioranza degli studenti ha coperto l'intervento di fischi e ha abbandonato l'edificio. Per gli esponenti dell'Anpi, «parlare di revisionismo, alla vigilia del 25 aprile, giornata che ricorda la fine di un incubo e l'inizio della costruzione democratica della nazione, è un'offesa per le migliaia di donne e uomini che hanno dato la vita per la nostra libertà».
Per la democrazia, fermare la guerra, combattere il razzismo: l'Italia in corteo
![]()




Rispondi Citando
