A Genova fiducia a Del Piero-Iaquinta
A Marassi il capitano resta titolare, ma c'è Trezeguet che scalpita. Marchisio recupera
GIANLUCA ODDENINO
TORINO
«Concentrazione pazzesca», «grossissima partita» e «risposta fortissima». In attesa di una Juve superlativa a Genova e contro l’Inter (Olimpico già tutto esaurito), Claudio Ranieri colora a modo suo le parole d’ordine per riscattare il pareggio con il Chievo. I bianconeri che stasera affrontano il Genoa a Marassi non possono più sbagliare per due motivi. «Per dimostrare che quello di domenica è stato solo un passo falso - rilancia il tecnico - e poi per fare bene per noi stessi». Intanto un rallentamento interista potrebbe animare la Juve a partire dalla difficile sfida coi rossoblù di Gasperini e poi nello scontro diretto di sabato prossimo a Torino. «La Juve scende in campo sempre e solo per vincere - ribadisce Ranieri - sempre e solo per conquistare lo scudetto. Non dimentichiamoci, però, che intanto stiamo ricostruendo. L’ipotesi è di riprendere l'Inter: sono due anni che sono qui e parlo, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire».
Contro il Genoa si rivedrà Legrottaglie in difesa (anche se non ancora al meglio), mentre Marchisio ha recuperato e giocherà in mediana con Tiago (in vantaggio su Poulsen). Camoranesi e Nedved saranno gli esterni, a meno di sorprese tipo il ceco centrale e Giovinco sulla sinistra, mentre in attacco il rebus verrà sciolto all’ultimo. Ranieri è tentato di dare fiducia alla coppia Del Piero-Iaquinta, ma Trezeguet scalpita e può soffiare il posto al capitano. «È incredibile la determinazione che Del Piero mette in ogni allenamento - ha commentato Ranieri - e lo abbiamo sempre detto: è un esempio per tutti e continuerà a esserlo».




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