Vi consiglio vivamente di ascoltare il discorso pronunziato sabato pomeriggio da Alessandro Cecchi Paone alla convenzione dei Radicali. Una vera sorpresa, almeno per Me che lo credevo un berluschino ortodosso. Se "copiate-incollate" questo indirizzo: http://audio-5.radioradicale.it/ramg...end="04:04:10" , il gioco è bell'e fatto. Dura poco: una decina di minuti.
Nessuno se l'aspettava, jeri pomeriggio: Cecci Paone è arrivato intorno alle 16 e 30 (o almeno, girandoMi intorno, Io l'ho visto solo a quell'ora), mentre ancora stava parlando il Prof. Paolo Bernardini. Tutti pensavano fosse là solo in veste di spettatore, di osservatore, al massimo di simpatizzante, un po' come, poche ora prima, s'era fatta/o vedere il/la Platinette e si era trattenuta/o tra il pubblico ad ascoltare l'intervento della Bonino e degli altri politici. Invece no: Cecchi Paone è salito sul palco dopo pochi minuti dal suo arrivo, ha preso il microfono ed ha davvero infiammato la platea con un intervento che definire anticlericale sarebbe un eufemismo. Neanche lo stesso Pannella, che Io ricordi, era arrivato mai a simili vette di laicismo.
Potete immaginarvi gli applausi, le ovazioni, le urla da stadio: per poco non veniva giù l'Ergife. Quelli seduti alla presidenza, dalla Bonino a Capezzone, da Cappato alla Bernardini, si spellavano le mani, entusiasti ed increduli ad un tempo.
Peccato che il Presidente della Camera sia arrivato solo dopo mezz'ora. Peccato davvero: non oso pensare a che coccolone gli sarebbe potuto venire sentendo le parole di fuoco del "macchinista del tempo" e i suoi duri attacchi al Crocifisso, alla Chiesa, alla famiglia tradizionale, persino a Volonté, collega di partito dello stesso Casini...
(In compenso, in mattinata, Marco Follini era arrivato nel bel mezzo del discorso di Rita Bernardini, tutto incentrato su droga, aborto e cosiddette coppie di fatto)
Saluti!




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