La nostra proposta
La situazione è chiarissima: dal punto di vista finanziario
l'Alitalia ha le ore contate.
Come tutti sapete la partita del "salvataggio" di Alitalia si sta
giocando su tre differenti fronti:
il primo, il più importante, è quello che spetta al governo. Deve
decidere se e come intervenire per garantire la posizione di
Alitalia sul mercato, mettendo dunque a disposizione quella serie
di misure definite "requisiti di sistema" di cui il sindacato in
maniera unitaria si è fatto portavoce. L'intervento del governo è
stato più volte annunciato sebbene i suoi esponenti rilascino da
mesi dichiarazioni contrapposte smentendosi a vicenda. Ad esempio
Tremonti (la proprietà di Alitalia), sembra avere progetti
impossibili da condividere.
Il secondo, riguarda la formulazione di un nuovo piano industriale:
diverso da quello presentato a suo tempo dall'AD dimissionato, che
dia ampie e provate garanzie di sviluppo della compagnia nella sua
integrità senza il quale ci si condanna ad una inesorabile agonia.
Solo contestualmente agli interventi precedenti pare logico
costruire la terza gamba del progetto, ossia quella che compete a
noi come sigle sindacali ed alle categorie in termini di superamento
della fase emergenziale che stiamo attraversando.
Di questo oggi si parla, e come tutti sapete è chiaro che, almeno
per gli aa/vv, le sigle sindacali si presentano a questo
appuntamento divise in due blocchi. La differenza sostanziale che si
rileva nelle enunciazioni politiche dei due schieramenti è di natura
strategica oltre che di merito.
Noi riteniamo che, superata la fase emergenziale attraverso accordi
transitori coerenti con gli elementi di prospettiva, contenuti nella
nostra Piattaforma si debbano gettare le basi per un nuovo "patto"
fondato su un rinnovo contrattuale che sancisca una serie di regole
completamente differenti dal modello finora utilizzato. Un impianto
nuovo, che è stato pensato tenendo conto dell'esperienza
contrattuale europea, preso atto di ciò che resta del CCL 99 e della
sua inadeguatezza a rappresentare un argine chiaro di tutela dei
diritti della categoria. Una vera e propria piattaforma
rivendicativa elaborata e pubblicata parzialmente, disponibile in
forma integrale sui siti delle nostre Organizzazioni.
L'altro schieramento (cisl sult) sostiene invece che i sacrifici
richiesti agli AA/VV debbano essere inscritti all'interno del
mantenimento dell'attuale normativa o meglio dentro ciò che ne
rimarrà dopo la demolizione aziendale.
Qualsiasi richiesta aziendale di ottimizzazione dell'impiego e della
gestione delle risorse che mira ad un positivo aggiustamento degli
aspetti operativi che ci riguardano, sarà giudicata idonea, da
queste Organizzazioni, se in linea con il progetto di rinnovo
contrattuale che abbiamo previsto. Diciamo questo nella
consapevolezza che alcune aree di sofferenza che l'azienda mostra
nel quotidiano, possano essere smarcate adottando nuovi sistemi
operativi che si basino su concetti contrattuali altrettanto nuovi.
Nuove procedure di verifica che garantiscano la trasparenza della
gestione delle norme.
Rimane inteso, però, che qualsiasi intervento sulla normativa debba
considerarsi strettamente correlato all'adozione di un nuovo
progetto, appunto quello presentato del rinnovo contrattuale, che
alla fine del percorso emergenziale possa fornire la vera ed unica
risposta che la categoria richiede ormai da un decennio! Un
contratto chiaro ed esigibile, che in se contenga tutte le
necessarie rivendicazioni a cui questa categoria aspira. Siamo
fermamente convinti che sia l'unica strada percorribile.
Non ci affascina nè ci coinvolge l'idea di intervenire sulla
situazione attuale con un'operazione di lifting ( anche se tanto di
moda) sull'attuale contratto, che appare ormai ampiamente superato
dai tempi e soprattutto dalle tortuosità burocratiche, alle quali
l'azienda spesso si è aggrappata per calpestare i nostri diritti.
Questa è la strada che noi indichiamo e che chiediamo alla categoria
di sostenere: una strada che possa traghettarci nel futuro.
Superando la fase emergenziale, gettando le basi per un disegno
complessivo totalmente nuovo, che si fondi su un rinnovato patto
sociale che innalzi i livelli professionali e salariali della
nostra categoria in un'azienda sana e competitiva. Un'azienda
completamente diversa, guidata da scelte industriali degne di questo
nome, gestita in trasparenza, dove la pratica quotidiana delle
clientele e della "gestione" dei bisogni più svariati, venga
ripudiata per lasciare spazio ai diritti, alle regole, ai doveri,
alla gratificazione del personale dipendente. Dove le pattuizioni
tra Sindacato ed Azienda tornino ad assumere il valore centrale su
cui costruire la sfida competitiva.
Nella certezza che i dipendenti di questa azienda possano compatti
costruire il proprio futuro siamo pronti a fare la nostra parte. Per
non offrire alibi a nessuno, per garantirci lo sviluppo e
l'integrità della Compagnia.
Con la stessa decisione contrasteremo ogni manovra palese od occulta
volta a far fallire l'alitalia per regalarla agli amici degli amici,
ed ogni miope tentativo, quindi colpevole, di mantenere uno stato
per il quale - specie per la nostra categoria - l'erosione dei
diritti non ha mai fine.
Scegliere oggi per non pentirsi domani
RR.SS.AA. Assistenti di Volo
CGIL UIL UGL ANPAV




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