FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPPOSIZIONE.
Si tratta di una scritta nella quale Mi sono imbattuto qualche giorno fa camminando per le strade di Sparagonìa. L’ho letta su un muro di Via Giacomo Zanella, a pochi passi dallo stabile che un tempo apparteneva al Notajo Rigolizzo. Caratteri cubitali di colore nero, a stampatello: FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPOSIZIONE. Sei parole su due righe.
Subito sono stato assalito da un dubbio. «Goyassel – ho detto a Me stesso osservando attentamente quelle parole – il senso lor M’è duro… Goyassel, vecchio rincitrullito che non sei altro, secco allampanato, curvo, con la barba incolta e i capelli ispidi e arruffati, che diavolo significa quella scritta?». Poi Mi sono allontanato; e da quel momento non ho pensato più ad altro.
Era venerdì: dovevo comprare il giornale e non l’ho comprato; alle 17 M’aspettavano all’Ispettorato agrario, in Via Sant’Antonio da Padova, e Io, disorientato più di un’upupa, con il cervello impastojato, incapace di pensare, di agire e di prendere qualsiasi decisione, non ci sono andato. Ho passato tutta la giornata vagando per la città con il bastoncello e interrogandoMi sul significato di quella scritta; una scritta è scritta, ma poi va letta; e quando si legge, come va letta?
Rientrato a Palazzo La Zucca, ho ricevuto una telefonata un po’ indispettita dall’Ispettorato agrario. Perché non è venuto? M’hanno chiesto… Dal canto Mio, ho risposto: «Non ho potuto! Ero distratto!» E loro di rimando: Ma perché non ha avvertito? E Io, riciclando per l’ennesima volta una risposta che uso sempre e che tanto fa imbestialire i Miei interlocutori: «Perché non ho avvertito? Mah…! Così! Tenga presente, Dott. Scilipoti, che Io sono inerte, completamente inerte. Inerte e inerme.» E ho riattaccato.
Poi Mi sono seduto sul divano un po’ stravolto.
Mentre la Sig.ra Viola, la Mia domestica, Mi portava la solita bacinella per il pediluvio, continuavo a pensare, a rimuginare. FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPPOSIZIONE. Sei parole su due righe. Qual era il senso di quella scritta? Con quale intento, l’anonimo vandalo l’aveva concepita e poi messa su quel muro giallognolo a pochi metri dallo stabile che un tempo apparteneva al Notajo Rigolizzo? Da quale angolatura l’aveva scritta? E da quale angolatura, di conseguenza, Io – o chiunque altro si trovasse a passare da Via Giacomo Zanella – dovevo leggerla?
Non ho cenato, non ce l’ho fatta. Preso da’ que’ pensieri, da que’ dubbî, da quelle ossessioni, non avevo la forza d’alzarMi dal divano del salotto verde.
Finito Battista, Mi sono messo subito in pigiama. Finito Il-punto-di-Lanfranco-Pace, Mi sono coricato. Ma non ho preso sonno.
FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPPOSIZIONE.
«Da quale prospettiva va letto questo messaggio? Da quale angolatura?» seguitavo a chiederMi sdrajato nel Mio letto d'ottone. Ah! Ci fossero qui – chessò Io – Umberto Eco o Roland Barthes qualche suggerimento valido potrebbero darmelo! Ma qui chi c’è?
Nessuno c’è. C’è solo un povero vecchio rimbambito, con un cervello ossessivo e maniacale che non riesce a mettere insieme un ragionamento che sia uno.
Adesso sono passati quattro giorni e ancora Io m’arrovello. Sono sempre lì. Immobile, inerte.
Le premesse le ho formulate, le due ipotesi le ho elaborate: adesso chiedo ajuto a voi, sempre che non vi dispiaccia.
Due sono le chiavi per interpretare quel messaggio:
La prima:
a) Il messaggio è stato scritto da un attivista dell’estrema destra, da un neo-fascista, da un neo-nazista, da un nostalgico. Di conseguenza, riflette una visione delle cose di estrema destra. FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPPOSIZIONE suona quindi come un auspicio, una speranza, un obiettivo da raggiungere: a governare ci vadano i fascisti, che sono bravi, e le “merde”, cioè gli incapaci, i deboli o i disonesti siano confinati all’opposizione. Noi ci auguriamo che un domani le cose si mettano così: noi fascisti al governo e gli altri – merde! – all’opposizione a mangiarsi le mani.
Ma c’è anche un’altra possibilità:
b) Il messaggio è stato scritto da un attivista dell’estrema sinistra, da un comunista, da un no-global, da un extra-parlamentare di quell’area; di conseguenza, riflette una visione del mondo e delle cose di estrema sinistra. FASCISTI AL GOVERNO / MERDE ALL’OPPOSIZIONE non sarebbe un auspicio, bensì un’amara constatazione o, se preferite, una sdegnata denuncia. Come dire: questa è la situazione attuale e noi ne prendiamo atto e / o lo denunciamo: al governo oggi ci stanno i fascisti, mentre quelli che ad essi si oppongono o dovrebbero opporsi sono delle “merde”, cioè degli incapaci, dei deboli, dei disonesti.
Entrambe le ipotesi hanno una loro logica.
Di più non so.
Voi, gentili utenti di questo sito, che dite?




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