Russa Usova assassinata in casa

Una tragedia sconvolge il mondo della pallanuoto femminile. La russa Tatiana Usova, centroboa della Rari Nantes Augusta, è stata infatti trovata carbonizzata nella propria abitazione di Zlatoust nei Monti Urali, circa duemila chilometri a est di Mosca. "Stando al poco che sappiamo - spiega il ds della società siciliana Vinci - la motivazione dell'assassinio potrebbe essere la rapina". La russa era arrivata in Italia lo scorso ottobre.


Il dirigente è sconvolto dalla tragedia: "Progettava un futuro in Italia - ha proseguito - Ma intanto, finito il campionato, aveva deciso di tornare a casa. E' partita giovedì scorso ed è arrivata domenica mattina. Ha telefonato ai suoi genitori ed in serata è uscita con alcuni amici. La mattina dopo l'hanno trovata morta in casa, carbonizzata". Nata ad Uraloska l' 11 dicembre 1981, Tatiana aveva giocato per due stagioni nel Volturno prima di approdare alla Rari Nantes Augusta. In Sicilia si è anche fidanzata, con un sottufficiale di Marina attualmente in navigazione.

"Credo che ancora non sappia nulla - dice Vinci - E così si aggiunge tragedia a tragedia... Tatiana era una ragazza piena di speranze e di progetti. Aveva contatti per partecipare alle Olimpiadi con la nazionale del Kazakistan". La società non è stata contattata dalla polizia russa. Le notizie sull'omicidio sono arrivate in Italia attraverso una catena di telefonate tra amici e compagne di gioco. "Stando al poco che sappiamo - spiega Vinci - la motivazione dell' assassinio potrebbe essere la rapina, anche se pensiamo che non avesse molto denaro con sé perché, a quello che ci risulta, aveva intenzione di sposarsi e vivere in Italia. Invece domani si faranno i funerali".

La procura della città di Zlatoust ha intanto confermato che l'atleta è stata assassinata nella notte tra il 25 e il 26 aprile. Il vice procuratore di Zlatoust, Evegneny Vitoshkin, ha detto che la ragazza è stata uccisa verosimilmente a coltellate e poi il suo corpo è stato bruciato, circostanza questa che complica le indagini. Il viceprocuratore ha detto che si sta indagando sulle modalità dell'omicidio. Secondo i primi rilevamenti la porta dell'appartamento dell'atleta non sarebbe stata forzata e quindi l'omicida o gli omicidi potrebbero essere stati conoscenti o amici della vittima. Vitoshkin ha detto che la Usova era giunta a Zlatoust alcuni giorni prima del delitto e si era stabilita nell'appartamento del capoluogo distrettuale dove abitava sola. I genitori vivono nella cittadina di Khatka ad una quarantina di chilometri.