Roma, 29 apr. (Adnkronos) - 'Italia Nazione Globale': e' il titolo dell'ultima opera di Raoul Romoli Venturi -edita dalla Adnkronos Libri- e al tempo stesso l'opportunita' che sia l'autore che gli intervenuti al convegno di presentazione del volume, questa sera al Palazzo dell'Informazione, sede del Gruppo GMC, indicano ai responsabili politici, affinche' il nostro Paese occupi il posto che gli spetta nello scenario internazionale.
''E' una grande opportunita' -sottolinea il sottosegretario agli Esteri, Mario Baccini- I nostri italiani nel mondo, 60 milioni, ovvero esattamente quanti quelli che vivono in Italia, sono autentici ambasciatori dei nostri valori, della nostra cultura e della nostra presenza internazionale. Non e' piu' l'Italia di 'spaghetti e mandolino', come oramai ci viene unanimemente riconosciuto e come stiamo ricordando lanciando con gli istituti italiani di cultura all'estero gli anni tematici: il 2004, ad esempio, e' dedicato alla scienza e alle nuove tecnologie''. Con l'invito a ''non vivere di nostalgia, ma di memoria storica, che fa proprio dell'Italia, nei vari campi dell'umanita', una nazione globale''.
''L'Italia -ricorda l'ambasciatore Bruno Bottai, presidente della societa' 'Dante Alighieri'- e' stata protagonista della costruzione europea, non solo agli albori con Alcide De Gasperi ma per decenni, svolgendo sempre all'interno un ruolo di primissimo piano, con un lavoro e un contributo insostituibili. Anche per l'ingresso nell'euro, abbiamo avuto in Carlo Azeglio Ciampi uno dei massimi propulsori. E mi auguro -aggiunge- che il nostro Paese non manchi ai prossimi ulteriori appuntamenti. Spero che le elezioni per il Parlamento Ue servano anche a scuotere tutti i governi, compreso quello italiano che dovrebbe impegnarsi maggiormente''.
Nella prefazione al libro, il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia scrive che ''i nostri connazionali all'estero hanno esaltato valori e simboli quali la Patria, l'Inno e il Tricolore anche quando, prima che il presidente della Repubblica Ciampi invertisse la tendenza, l'Italia ufficiale e politica sembrava essersene dimenticata. Un'identita', quella dell'altra Italia, fino a pochi decenni orsono fatta di sacrifici e oggi qualificata da eccellenze e che, dopo la vittoria definitiva della battaglia per il voto, e' in tutto e per tutto uguale sul piano dei diritti agli italiani in Italia: un'enorme collettivita' che, fiera della propria appartenenza, non ha mai dimenticato le sue radici e che contribuisce alla diffusione del suo patrimonio di civilta', storia e valori''.
Dal suo canto, l'autore dell'opera Raoul Romoli Venturi esorta le istituzioni a fare dell'Italia nazione globale ''un disegno strategico. Dobbiamo chiederci che ruolo vuole avere il nostro Paese nello scenario internazionale e negli equilibri mondiali. Ci sono 60 milioni di italiani in Italia e altri 60 milioni che vivono all'estero ma che si sentono parte del mondo italiano. Sono una risorsa trasversale per la nostra politica estera e nei rapporti bilaterali con gli altri Paesi: con loro, l'impatto dell'Italia puo' raddoppiare''.
Romoli Venturi ribadisce pero' l'importanza di avere un ''disegno strategico complessivo''. Anche se, avverte, ''non lo si puo' avere a 'costo zero': servono grossi investimenti. Purtroppo -aggiunge- la politica non ha ancora posto come una priorita' l'Italia intesa come Nazione Globale, anche se cio' e' indispensabile, se si vuole veder riconosciuto ed esercitare il ruolo che ci spetta, in Europa e nel mondo''.


Rispondi Citando
