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    Predefinito Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    Politica e mafia, terremoto Udc: Antinoro e Dina indagati. Ma nessuno si dimette

    L'ombra della mafia torna ad allungarsi sulla politica regionale. Due esponenti dell'Udc, l'assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro e il deputato all'Ars Nino Dina, sono stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta "Eos", che nella giornata di ieri ha portato all'arresto di 21 presunti esponenti mafiosi, accusati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narcotraffico. Diverse le ipotesi di reato per i due politici: per Antinoro l'accusa è di voto di scambio, stando ad alcune intercettazioni secondo le quali l'assessore avrebbe pagato somme di denaro nel corso dell'ultima campagna elettorale; nel caso di Dina, invece, l'indagine è per concorso esterno in associazione mafiosa.

    LA DIFESA
    «Continuo a svolgere il mio lavoro come ho sempre fatto negli ultimi dieci anni». Questa la prima reazione di Antinoro, il quale nella sua "difesa" si affida ai numeri: «Nell'avviso di garanzia notificatomi stamattina (ieri, ndr) c'è scritto che avrei pagato 3 mila euro per 60 voti. Ricordo che nel 2006 i cittadini mi hanno sostenuto con 30.357 voti e nel 2008 con 28.250. Ogni commento è pertanto superfluo». Dina afferma invece di apprendere «con stupore, e soltanto dalla stampa, di un mio coinvolgimento in indagini giudiziarie su vicende che non conosco. Fiducioso nell’operato della magistratura attendo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile su una situazione che getta ombre sulla mia persona. Mi metto a disposizione degli inquirenti per qualsiasi chiarimento necessario all’accertamento della verità».

    Né Antinoro né Dina parlando di dimissioni, così come è totale la fiducia nei loro confronti da parte del partito, l'Udc. «Ai nostri sentimenti di amicizia e di affetto - afferma il segretario regionale Saverio Romano - si accompagna anche la piena fiducia nell'operato della magistratura e ci piace pensare che sia soltanto un caso che per una vicenda già nota venga emesso, nei confronti di Antinoro, un avviso di garanzia a pochi giorni dalla competizione elettorale che lo vede impegnato nelle elezioni europee». Alla campagna elettorale va anche il pensiero del capogruppo Udc all'Ars, Rudy Maira: «Noto che la stagione elettorale, apertasi da qualche giorno, porta con sé un retaggio di fasi pre-processuali che in passato coinvolgevano politici, ma che sappiamo quali esiti a favore degli stessi hanno avuto. Invito l’opinione pubblica a ricordare che l’avviso di garanzia non è una certificazione di colpevolezza, ma uno strumento processuale fortemente democratico ed a garanzia, appunto, dell’indagato. Spesso, però, l’avviso di garanzia viene usato, impropriamente, quale strumento di lotta politica. Questa è devianza!»

    LOMBARDO: NIENTE REVOCA
    «In relazione agli avvisi di garanzia notificati all’assessore Antinoro e all’onorevole Dina non ho dubbi sul fatto che l’autorità giudiziaria debba, in primo luogo a tutela degli interessati, svolgere tutti gli accertamenti che la legge impone». Si affida a dichiarazioni di rito il presidente della Regione Raffaele Lombardo, il quale chiarisce che non chiederà le dimissioni di Antinoro. Pensiero rafforzato da un'ulteriore dichiarazione: «Confido nel fatto che Antinoro e Dina sapranno dimostrare la propria estraneita’ ai fatti, continuando, con la serenita’ di sempre, la propria attivita’ politica e amministrativa».

    LE ALTRE REAZIONI
    Di diverso avviso la Cgil. Antonio Riolo, della segreteria regionale: «La pesante ombra che si abbatte su un importante esponente del governo Lombardo impone un solo atto: l'assessore deve rimettere il mandato». Severo Italo Tripi, candidato del Pd alle Europee: «Questa vicenda è una ulteriore dimostrazione che l'antimafia non può essere un fatto meramente propagandistico, ma è azione e fatti concreti. Quello di Antinoro non è forse lo stesso partito che faceva pubblicità con lo slogan la mafia fa schifo?». Sulla stessa linea Rita Borsellino, capolista Pd per le Europee: «Non mi sento di emettere sentenze finché i fatti non saranno chiariti. Ma date le circostanze sia il presidente della Regione Lombardo che l'onorevole Antinoro dovrebbero tenere in seria considerazione l'ipotesi che lo stesso assessore regionale ai Beni culturali lasci l'incarico di governo nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso. Mi sembra un gesto opportuno oltre che responsabile».

    Nessun dubbio per Sonia Alfano, presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia e candidata con Italia dei Valori: «Questa è solo l'ennesima dimostrazione del controllo, pressocchè totale, del voto in Sicilia. Gli avvisi di garanzia giunti ai due esponenti politici dell'Udc, partito che si arricchisce oggi di altri imbarazzanti e discutibili personaggi, dimostrano la totale sottomissione delle Istituzioni siciliane al clientelismo di stampo mafioso. Mi auguro che Antinoro e Dina, spinti dalla vergogna che dovrebbero provare per le accuse a loro carico si dimettano e spariscano per sempre dal panorama politico siciliano e nazionale. La Sicilia gliene sarebbe riconoscente». Quantomeno singolare il commento di Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e candidato con l'Mpa: «Non ci sono dubbi che in Sicilia il voto sia controllato; lo verifico di giorno in giorno. Per questo l’inchiesta su Antonello Antinoro è certamente fondata. Ma altrettanto logicamente non è credibile che egli abbia pagato somme di denaro per ottenere voti. E’ infatti logico il contrario: che gli elettori abbiano pagato Antinoro per poterlo votare».


    http://www.tempostretto.it/8/index.p...articolo=16471
    Qualcuno di lorsignori ha aggiornamenti sul caso del duo-politico-siculo UDC?

  2. #2
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    http://www.reportonline.it/200911133...-indagati.html

    Altra chicca: elenco provvisorio in continuo aggiornamento anassagorico. Gli indagati in Campania, la regione con il più alto numero di comuni sciolti per infiltrazione mafiosa.

    NICOLA COSENTINO Il sottosegretario all'Economia, coordinatore del Popolo delle Liberta' in Campania e fino a pochi giorni fa candidato in pectore alla presidenza della Regione e' destinatario di una richiesta di arresto della Procura di Napoli per concorso esterno per associazione mafiosa. La Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ascoltera' il deputato mercoledi' 18 novembre.

    indagati
    ANTONIO BASSOLINO/1 Il presidente della Regione Campania e' imputato con altri 25, tra cui i vertici della Impregilo nel processo sui rifiuti in qualita' di commissario straordinario per abuso d'ufficio, frode in forniture pubbliche, violazioni ambientali e truffa aggravata. Il processo e' da un anno nella fase dibattimentale. Ha fatto discutere non poco la lista che annovera ben 536 testimoni e che rallenta di fatto l'arrivo di una sentenza, facilitando il sopraggiungere della prescrizione. I numerosi rinvii delle udienze si sono avuti nella prima fase del dibattimento anche per i continui cambi alla presidenza del collegio giudicante ora guidato da Adele Scaramella. L'istruttoria e' in corso, prossima udienza il 18 novembre e successivamente il 9 e il 16 dicembre.

    ANTONIO BASSOLINO/2 Bassolino risulta indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle bonifiche ambientali. La Corte dei Conti ha invece stabilito in primo grado la responsabilita' del governatore, in qualita' di commissario ai rifiuti, per il progetto Sirenetta. La sentenza e' stata impugnata in appello dai legali di BASSOLINO di fronte alle sezioni centrali. Non e' stata fissata ancora una data. Giudicata eccessiva la spesa di 47mila euro per la commissione di gara per la realizzazione del call center (da molti definito fantasma) nell'ambito del progetto PanProtezione Ambiente e Natura

    VINCENZO DE LUCA e GIANNI LETTIERI Vincenzo DE LUCA sindaco di Salerno del Partito democratico, e' imputato insieme al leader dell'Unione industriali di Napoli Gianni LETTIERI nell'inchiesta sui suoli Ideal Standard-Sea Park per concussione, truffa e abuso d'ufficio. Il processo prendera' il via con la prima udienza il 21 gennaio 2010 davanti al giudice monocratico di Salerno. LETTIERI e DE LUCA devono rispondere a vario titolo di concussione, truffa e abuso d'ufficio, falso. Si tratta del processo meglio noto come MCM che mira a far luce sulla delocalizzazione delle ex Manifatture cotoniere meridionali di Salerno.

    CLEMENTE e SANDRA MASTELLA Al ministro della giustizia nel governo Prodi, oggi eurodeputato e al presidente del consiglio regionale della Campania vengono contestati a vario titolo diversi reati tra cui concorso in abuso di ufficio in merito a delle assunzioni e tentata concussione nell'ambito dell'inchiesta sulle nomine regionali. Per il numero uno dell'assise regionale la Procura di Napoli ha disposto il divieto di dimora in Campania e nelle zone limitrofe. Si attende l'esito delle decisioni del Tribunale del Riesame.

    Giuseppe GAMBALE GLOBAL SERVICE ex assessore a Napoli del Partito democratico: imputato nel processo Global Service per associazione per delinquere;

    Enrico CARDILLO ex assessore comunale al Bilancio del Pd: imputato nel processo Global Service per abuso d'ufficio e associazione per delinquere;

    Felice LAUDADIO ex assessore all'Edilizia in quota Sdi: imputato nel processo Global Service per abuso d'ufficio e associazione per delinquere;

    Ferdinando DI MEZZA ex assessore al Patrimonio Pd: imputato nel processo Global Service per abuso d'ufficio e associazione per delinquere;

    Antonio PUGLIESE ex vice presidente della Provincia di Napoli per lo Sdi: imputato nel processo Global Service per abuso d'ufficio e associazione per delinquere. La sentenza e' attesa per gennaio 2010. In quella stessa data ci sara' anche il possibile rinvio a giudizio per gli altri indagati che non hanno scelto il rito abbreviato. Per non rendersi incompatibile con il giudizio infatti, il giudice Enrico Campoli sta facendo discutere di pari passo sia i difensori dell'udienza preliminare, sia quelle che hanno optato per il rito abbreviato. Nel filone Global Service figuravano anche due parlamentari, Italo BOCCHINO del Popolo della liberta' e Renzo LUSETTI del Partito democratico. Per loro la Procura avanzo' richiesta di autorizzazione a procedere. Sulla questione pero' e' stata sollevata un'eccezione di costituzionalita'. Secondo la difesa il Gip non avrebbe potuto mandare gli atti direttamente alla Camera dei Deputati. La questione e' pendente davanti alla Corte Costituzionale.

    ROBERTO CONTE L'ex consigliere regionale del Partito democratico ha subito una condanna di due anni e otto mesi. L'esponente politico, con un passato nei Verdi, eletto nelle liste della Margherita e poi passato al Pd, e' stato riconosciuto responsabile di concorso esterno in associazione mafiosa: la sentenza e' stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare Luigi Giordano al termine del processo che si e' svolto con rito abbreviato.

    LA GALASSIA DEGLI INDAGATI BIPARTISAN

    Alfonso PECORARO SCANIO, ex leader dei Verdi e ministro dell'Ambiente: indagato per associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione.

    Giuseppe PETRELLA ex deputato dei Democratici di sinistra: condannato a sei mesi con pena sospesa per minacce.

    Ciro BORRIELLO sindaco di Torre del Greco noto per numerosi cambi di casacca: indagato dalla Corte dei Conti per i danni derivati dalla mancata raccolta differenziata nell'ambito dell'emergenza rifiuti.

    Angelo BRANCACCIO, consigliere regionale dell'Udeur ed ex sindaco di Orta di Atella nel casertano: indagato per corruzione, estorsione e peculato.

    Rosetta D'AMELIO ex sindaco di Lioni in provincia di Avellino attuale assessore alle politiche sociali della regione Campania Pd: condannata a sei mesi di reclusione per abuso d'ufficio.

    Gaetano PESCE nella passata consiliatura vice presidente del Consiglio Provinciale di Napoli di An: condannato per abuso d'ufficio a tre anni e mezzo di reclusione.

    Marco NONNO, di Alleanza nazionale ma sospeso dalla carica di consigliere comunale a Napoli : imputato nel processo sugli scontri per la discarica di Pianura per devastazione e associazione per delinquere.

    Americo PORFIDIA: indagato per camorra in qualita' di sindaco di Recale per l'Italia dei valori.

    Domenico ZINZI attualmente deputato Udc ed ex assessore della giunta regionale e Luigi ANZALONE, consigliere regionale del Partito democratico ex presidente della Provincia di Avellino, sono stati condannati in primo grado e ed assolti in appello per omicidio colposo plurimo nel processo sulla frana di Quindici.

    Salvatore PERROTTA sindaco di Marano: indagato per discarica abusiva a Marano.

    Corrado GABRIELE, assessore regionale al Lavoro per Rifondazione: imputato per molestie sessuali.

    Nicola FERRARO consigliere regionale dell'Udeur: indagato per falso in atto pubblico, corruzione, concussione e turbativa degli appalti.

    Antonio FANTINI: condannato a due mesi e dieci mesi di reclusione nell'ambito della ricostruzione post-terremoto.

  3. #3
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    Avviso: la lista campana sarebbe MOLTO più lunga e comprenderebbe politici di tutti i partiti e schieramenti nel corso dei secoli, Amen. Quella sicula è dallo sbarco in Sicilia che è talmente deprimente che neanche Mussolini ebbe il coraggio di lasciare operante il prefetto Mori. Calabria e Lucania? Vediamo se riusciamo a raccattarle in girula.

    L'impresa perciò è gargantuesca e pantagruelica, stucchevole e vomitevole, roboante e tautologica nella sua lapalissianità, per chi ancora crede come me nello Stato di Diritto.

    Per chi invece crede che la politica sia uno scambio di figurine, chi segna più reti e chi corrompe meglio per giungere al governo o vincere qualche elezioni locale, allora tale discussione risulterà noiosa ed inutile.

    Poi abbiamo anche coloro i quali appoggiano Saviano ma fino a quando non racconta che il partito per cui si vota è tanto mafioseggiante come gli avversari. A quel punto, Saviano guadagna troppo con i suoi libri. Detto da un politico, è come se un tossicodipendente desse ad un influenzato dell'ipocondriaco.
    Oppure chi, come Farina, lo spione radiato dall'albo, attacca Saviano alla pari di quei ragazzi casertani che danno dell'infame al ragazzo coraggioso sotto scorta. Motivo? Ha osato attaccare, a detta sua, Berlusconi. Non perdo tempo a dimostrare quanto Farina sia un illusionista verbale.

    E si sa, in uno Stato di Diritto in cui ad un giornalista radiato per collusione illecita con i servizi segreti viene permesso ancora di scrivere sul quotidiano di proprietà del Presidente del Consiglio, ooops, del fratello (sebbene il PdC affermi di ricevere costantemente update sulla redazione, non si capisce a quale titolo), questo non va bene.
    In Italia qualunque cittadino è onesto e sensato, moderato e civile sino a quando non fa le pulci al PdC. Nel momento in cui si erge a tanto, immediatamente viene sottoposto al destino dell'Amleto-figliolo. Avete letto Amleto?

    Consiglio: cancellate dal vostro vocabolario il nome di Berlusconi, altrimenti neanche se affermaste che 1+1=2, verreste considerati credibili.


    Strano questo paese, in cui anche Falcone sarebbe stato trattato da infame se avesse solo osato criticare pubblicamente Berlusconi. Fortuna per Falcone, morì prima che Berlusconi salì al potere, e quindi non è mai stato toccato dalla vigliaccheria dei giornalisti spioni.
    Che poi sia morto per un attentato insieme alla scorta e moglie, è un dettaglio di cui non dobbiamo preoccuparci molto al momento. Cuffaro, ovviamente, non fa testo. Cuffaro calunniò Falcone quando era ancora in vita. Ed infatti l'UDC ha prontamente deciso di candidarlo, ed il csx ha stretto pure alleanza in passato con lui.

    L'onestà dei partiti italiani è tanto lacunosa quanto un tovagliolo di carta nel bel mezzo di una tempesta tropicale a Dacca.

  4. #4
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    Sarebbe interessante riuscire a tenere aggiornato un elenco dei politici indagati e/o condannati a tutti i livelli!
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  5. #5
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    Già,

    ma è un lavoro immenso.

    Grazie ai segretari nazionali/regionali/provinciali, sempre molto attenti nel controllare il CV di chi candidano.

    Segretario Regionale: signori, qui dobbiamo scegliere se candidare 'sto onesto perfetto sconosciuto oppure il boss della camorra.
    Consiglio Regionale: mmm, dura scelta. Lei che cosa propone, Segretario?
    Segretario Regionale: viva i cannoli siciliani!

  6. #6
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    si vocifera di una richiesta d'arresto per Cesaro presidente PDL neoeletto della provincia di Napoli

  7. #7
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    (08 settembre 2009) - fonte: repubblica.it - inserita il 08 settembre 2009 da redazione
    L'attacco alle procure - "E' una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del '92, del '93, del '94". A margine della manifestazione, Berlusconi ha dichiarato che "quello che mi fa male e' che gente cosi', con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese''.

    http://www.openpolis.it/dichiarazione/417546
    (11 ottobre 2007) - fonte: repubblica.it - inserita il 23 gennaio 2008 da ettore
    L'HA DETTO col cuore, si capisce. Ha detto che quando uno va in Sicilia si deprime subito, già quando arriva all'aeroporto: se per esempio un viaggiatore giapponese sedicenne o un turista veronese con l'Alzheimer non avessero a mente che in Sicilia c'è la mafia ecco quella targa, appena arrivato, a ricordarglielo. "Aeroporto Falcone-Borsellino". Che disastro, "che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell'aeroporto", ha commentato il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, di Forza Italia. Uomo ottimista e positivo che associa all'isola, piuttosto, il pensiero del latte di mandorle e dei fichi d'India oltre che quello dei milioni di voti con cui è stato eletto, recordman di preferenze e artefice del celebre 61 a 0, tutti voti antimafia fino all'ultimo, va da sé. Poi, quando Maria Falcone sorella del magistrato ucciso, una donna che da anni passa le mattine nelle scuole dell'isola a parlare ai ragazzi di legalità, gli ha fatto con fermezza notare che l'aeroporto non è intitolato a Riina o a Provenzano "ma a due eroi italiani che credevano nel riscatto della nostra terra combattendo le cosche" persino Micciché si è reso conto. Si è scusato della "frase infelice", l'ha "ritirata".
    http://www.openpolis.it/dichiarazione/328111

  8. #8
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    Predefinito Re:Mafia-Politica in Sicilia/Campania: update?

    MarcoGhiotti ha scritto:
    (08 settembre 2009) - fonte: repubblica.it - inserita il 08 settembre 2009 da redazione
    L'attacco alle procure - "E' una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del '92, del '93, del '94". A margine della manifestazione, Berlusconi ha dichiarato che "quello che mi fa male e' che gente cosi', con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese''.

    http://www.openpolis.it/dichiarazione/417546
    (11 ottobre 2007) - fonte: repubblica.it - inserita il 23 gennaio 2008 da ettore
    L'HA DETTO col cuore, si capisce. Ha detto che quando uno va in Sicilia si deprime subito, già quando arriva all'aeroporto: se per esempio un viaggiatore giapponese sedicenne o un turista veronese con l'Alzheimer non avessero a mente che in Sicilia c'è la mafia ecco quella targa, appena arrivato, a ricordarglielo. "Aeroporto Falcone-Borsellino". Che disastro, "che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell'aeroporto", ha commentato il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, di Forza Italia. Uomo ottimista e positivo che associa all'isola, piuttosto, il pensiero del latte di mandorle e dei fichi d'India oltre che quello dei milioni di voti con cui è stato eletto, recordman di preferenze e artefice del celebre 61 a 0, tutti voti antimafia fino all'ultimo, va da sé. Poi, quando Maria Falcone sorella del magistrato ucciso, una donna che da anni passa le mattine nelle scuole dell'isola a parlare ai ragazzi di legalità, gli ha fatto con fermezza notare che l'aeroporto non è intitolato a Riina o a Provenzano "ma a due eroi italiani che credevano nel riscatto della nostra terra combattendo le cosche" persino Micciché si è reso conto. Si è scusato della "frase infelice", l'ha "ritirata".
    http://www.openpolis.it/dichiarazione/328111
    1) Chi c'è dietro Miccichè e il suo Pdl-Sicilia? Dell' Utri

    2) Dell' Utri fa parte dell' opus dei

    3) Chi è l'attuale segretario del Pd siciliano? Il "numerario" (membro celibe) opusdeista Lupo, amico e sodale di setta opusdeistica di Dell'Utri

    4) Lupo (mozione Franceschini) si era classificato primo alle primarie, ma non aveva raggiunto il 50%. Chi si è accordato con lui per fare fuori il secondo classificato, l'antimafia Lumìa (indipendente dalle mozioni), sotto scorta per minacce di morte mafiose? Il terzo classificato Mattarella (mozione Bersani).

    E il cerchio si chiude.
    Basta con i cialtroni.

 

 

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