"Tremonti: «Riforma fiscale entro un anno»
Il ministro dell'Economia illustra il manifesto lungo un metro con tutte le norme varate dal governo
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Francesco Casaccia
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Il 2003 sarà l'anno buono per avviare la riforma fiscale, con una progressiva riduzione dell'Irpef. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, chiude il meeting di Confcommercio a Villa d'Este confermando che «con la prossima Finanziaria verranno fuori i numeri per far partire la riforma fiscale». Intanto, le prospettive di una ripresa dell'economia sono incoraggianti. Tanto da non rendere necessari interventi straordinari per sostenere i consumi. Una risposta diretta al presidente di Confcommercio, Sergio Billè, che l'altro giorno aveva chiesto una «terapia d'urto» per il rilancio della domanda interna: «Un cappotto per superare il freddo inverno».
Tremonti «approfitta» delle tre giorni di Cemobbio per riepilogare le iniziative messe in campo finora dal governo. E lo fa portandosi dietro un manifesto. Un «lenzuolo» lungo più di un metro con tutti i provvedimenti varati finora dall'esecutivo.
Riforma fiscale. La delega è in corso di approvazione da parte del Parlamento e punta ad un sistema più moderno e semplice. Intanto, però, Tremonti anticipa che l'anno prossimo partirà la riforma: «La ripresa è in atto e sarà forte. Per questo, è serio immaginare che la Finanziaria 2003 avrà i numeri per avviare le modifiche del fisco. Ancora, però, non sono in grado di quanti care di quanto potrà calare l'Irpef. Ma posso garantire che partirà dai redditi più bassi ». Dunque, ancora qualche mese prima della diminuzione delle aliquote. D'altra parte, ammette il ministro, «siamo in ritardo di un anno rispetto alla nostra tabella di marcia a causa del buco nei, conti pubblici ereditato dal precedente governo». Per le imprese, invece, ci sarà una base imponibile europea, un'aliquota media europea al 33% e la riduzione del differenziale attualmente prodotto dall'Irap.
Contratto di lavoro a tempo determinato. Tremonti ricorda che il decreto è stato approvato. La flessibilità del mercato del lavoro «è fondamentale» e non punta a «ridurre le garanzie ma a spostarle dall'industria alla società».
Emersione dell'economia sommersa. Il provvedimento, già operativo da mesi, «verrà migliorato» e, comunque, «sta producendo segnali interessanti».
Mercato del lavoro. Si tratta della delega in corso di approvazione da parte del Parlamento che contiene anche le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Un pacchetto di misure in grado di produrre maggiore flessibilità per accrescere l'occupazione.
Legge obiettivo. Tremonti ricorda che questo provvedimento permetterà la realizzazione di grandi infrastrutture strategiche. «Il problema - ammette - è la totale assenza di progetti. Siamo partiti con i cassetti vuoti. In Italia non si realizzano grandi infrastrutture da almeno 20 anni, anche a causa dei vincoli che questa legge rimuove».
Cassa Depositi e Prestiti. La riforma, anche questa già attuata, «produrrà un radicale miglioramento dei conti pubblici e permetterà di finanziare la realizzazione delle infrastrutture».
Tremonti bis. Per il 2001 e il 2002, il 50% dell'utile d'impresa annuale è escluso da imposta se, per pari importo, ci saranno investimenti in beni strumentali in crescita rispetto alla media degli investimenti operati nei 5 anni precedenti.
Ristrutturazioni edili. Tremonti sintetizza il provvedimento già in vigore con una battuta: «Finalmente padroni a casa propria». All'interno delle abitazioni, infatti, e' possibile effettuare ristrutturazioni con il solo obbligo di darne semplice comunicazione alle autorita' competenti.
Eliminazione tassa successioni. E' una legge, spiega Tremonti, che favorisce le piccole e medie imprese e non i grandi gruppi. Riguarda il popolo delle partite Iva. L'eliminazione di questa tassa interrompe la migrazione di capitali all'estero.
Fondi immobiliari. Per una legge «essenziale per far crescere il mercato e per privatizzare. Proprio in questi giorni sono stati firmati i regolamenti attuativi per la nuova disciplina dei fondi». Per quanto riguarda l'imposizione diretta, i fondi immobiliari avranno lo stesso regime fiscale dei fondi mobiliari.
Nuovo diritto societario. Il provvedimento, già in vigore, garantisce meno burocrazia e più «governance» nella gestione dell'economia.
Fondazioni bancarie. «Finalmente le Fondazioni fanno le fondazioni e le banche le banche». Il provvedimento garantisce trasparenza e soprattutto fa si che le Fondazioni facciano il non-profit.
Rimpatrio capitali dall'estero. In occasione dell'introduzione dell'euro, il governo ha favorito il rientro di capitali in Italia attraverso una sanatoria. «E' una grande operazione di gettito e sostegno all'economia».
Privatizzazioni. L'esecutivo ha deciso una massiccia dismissione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso lo strumento della cartolarizzazione. «II processo - assicura Tremonti - continuerà con ulteriori consistenti cessioni. Si tratta di privatizzazioni di serie A».
Modernizzazione dello Stato. La norma è già operativa e prevede la trasformazione di tanti uffici in società per azioni, sull'esempio di quanto fatto in passato per le Poste. Le università, ad esempio, potrebbero essere trasformate in fondazioni per «ridurre il perimetro dello Stato, senza ridurre le prestazioni ai cittadini».
Ma alla burocrazia. Sono state eliminate 190 milioni di transazioni fiscali inutili e 3 milioni di altri moduli che non servivano.
Spesa sanitaria. Il Patto di stabilità interno garantisce, per la prima volta in Italia, un livello di spesa allineato alla media europea (5,8% del Pil). Lo Stato trasferisce i fondi alle regioni che sono obbligate a rispettare i tetti di spesa.
Pensioni più basse. Dal primo gennaio 2002, più di 2 milioni di cittadini anziani e bisognosi «escono dalla fascia della povertà». La loro pensione sale a 516 euro al mese. «L'attuazione della norma non è stata semplice, comunque ha valore retroattivo e tutti i beneficiari avranno gli aumenti con decorrenza primo gennaio».
Detrazioni per i figli. Il governo ha aumentato fino a 516 euro le detrazioni per i figli a carico per i redditi bassi e medi.
Riforma dei welfare. La delega è in corso di approvazione dal parte del Parlamento. Non ci saranno riforme retroattive ma solo la liberalizzazione dell'età pensionabile con la possibilità di continuare a lavorare anche una volta maturati i requisiti per andare a riposo. In più, si avvia la previdenza integrativa con l'utilizzo di una parte del tfr dei lavoratori. Tremonti conferma che l'intenzione del governo è quella di rimanere nell'ambito della delega. «Avvieremo un dialogo forte con i sindacati. Noi siamo convinti che la delega risponde a quanto ci chiede l'Europa»."
Saluti liberali.




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