Un esperto dell'intelligence indonesiana ha affermato che la CIA e il Mossad hanno infiltrato organizzazioni musulmane quali Hamas in Palestina, Hizbullah in Libano e la Jemaah Islamiyah (JI) in Indonesia.
"E' chiaro che la CIA e il Mossad hanno infiltrato tali organizzazioni ma hanno fatto molto di più" è ciò che ha detto a islamonline.net Sayed Abdullah, che opera nei servizi segreti nell'arcipelago indonesiano delle Maluku.
Tali agenzie spionistiche "hanno dimostrato la loro capacità di controllare queste organizzazioni con l'assassinio dei due leader di Hamas in un solo mese e questo è sufficiente per capire quello che possono fare".

"E' ovvio a tutti che la CIA e il Mossad, assistiti da uomini della Special Action Police (SAP) australiana e da quelli dell'M15 inglese, stanno lavorando per sottominare le organizzazioni musulmane in un tentativo di indebolire globalmente i musulmani".
Sayed ha aggiunto che "l'assassinio di Rantissi venne pianificato ed eseguito con lo scopo di ferire il movimento della resistenza palestinese e gli stessi palestinesi".

Gli israeliani "sanno, per una certa ragione, di aver il controllo di Hamas ora e di poterla spingere nel sommerso il che renderà difficile per Hamas premere per l'Intifida". "I leader di Hamas devono accettare alla fine il fatto che il nemico, pur dotato di armi sofisticate, necessita di talpe e spie interne all'organizzazione per sottominarla e possono essere certi che il nemico conosce benissimo chi è il leader di Hamas a Gaza in questo momento".

Come noto, parecchi leader di Hamas hanno respinto energicamente le affermazioni che il loro movimento era stato con successo penetrato dal nemico israeliano.
"E' difficile da accettare ma questo è il modo di lavorare dei nemici dei musulmani in Palestina e altrove. I loro servizi segreti lavorano giorno e notte per fare a pezzi i gruppi della resistenza in tutto il mondo, compresi quelli della Palestina e quelli di altri paesi musulmani".

"E' la stessa vecchia storia"

Sayed Abdullah ha detto che nelle Maluku, dove vennero uccise centinaia se non migliaia di persone, è chiaro ed ovvio che i poteri occidentali erano dietro la rivolta e le campagne di omicidi contro i musulmani.

"Lo scopo nel caso delle Maluku era quello di tagliar via dall'Indonesia le Spice Islands così da creare un nazione non-musulmana nel bel mezzo del più grande paese musulmano sulla terra. L'operazione fallì perché i Mujahideen si trovarono esattamente là a fermarli". E secondo Sayed furono i Mujahideen che fecero saltare un'imbarcazione piena di 350 mercenari olandesi, australiani e americani che intendevano sbarcare sulle Maluku all'inizio del conflitto fra musulmani e cristiani.

L'esperto ritiene inoltre che anche le forze armate indonesiane siano state infiltrate.
"Le forze armate indonesiane furono inefficaci all'inizio del conflitto e più tardi agirono contro i musulmani stessi che furono costretti a difendere se stessi contro orde di guerrafondai cristiani che attaccavano villaggi, bruciavano moschee e uccidevano i maschi mentre violentavano e rapivano le donne musulmane".

"Ecco ad esempio come infiltrarono la presunta Jemaah Islamiyah (JI) in Indonesia," ha poi raccontato Sayed Abdullah.

Egli ipotizza che l'attentato di Bali nel 2002 fu "un'operazione chiaramente finanziata e assistita dalla CIA e dal Mossad, fatta ad uso di musulmani che la misero infine in atto.

"Quei musulmani non erano innocenti perchè abboccarono all'esca consegnata dalla CIA e dal Mossad per compiere l'attentato di Bali e vendicarsi contro la guerra americana contro i musulmani in Afghanistan".

L'esperto indonesiano ritiene che "per ottenere questo, la CIA ha usato uno dei suoi uomini operativi, Omar Al-Faruq, un arabo che vive negli Stati Uniti e che parla la lingua araba e conosce un po’ l'Islam, e che venne mandato in Indonesia per infiltrare i cosiddetti gruppi terroristici.

Dapprima Al-Faruq si infiltrò nel Jihad Laskar, un gruppo di combattenti volontari musulmani che combatterono per la salvezza delle Maluku.

Quando il Laskar fu sciolto dal suo capo, Al-Faruq fu inviato ad aggregarsi al Consiglio dei Mujahideen indonesiani (MMI), creato e guidato da Abu Bakar Basyir, il leader indonesiano islamico arrestato.

"Ma fallì nel suo intento di divenire un uomo dell'MMI e di incontrarsi con Basyir, e quindi venne deciso che avrebbe continuato il suo 'lavoro' con i seguaci di Basyir. E' allora che viene in contatto con alcuni degli attentatori di Bali".

Secondo Sayed, dunque, Australia, USA e perfino Taiwan sapevano che sarebbe avvenuto l'attentato di Bali ma non fecero niente. Al-Faruq venne arrestato nel 2002 dalla polizia indonesiana e spedito a Washington su richiesta della CIA.

Si disse che venne sottoposto ad interrogatori ma non fu mai mandato a Guantanamo dove gli americani raccoglievano i sospetti terroristi.

"Ecco come è andata per l'assassinio dei due leader di Hamas. Gli USA e sicuramente anche gli inglesi sapevano degli attacchi e ne aiutarono la realizzazione. Come sempre queste nazioni con i loro servizi segreti fanno quello che ritengono sia meglio per i propri interessi."

Published: April 21, 2004 Author: Kazi Mahmood

Source: Islamonline.net