Zio. «Hai detto una cazzata». Così, con queste parole pacatissime, Roberto Mancini ha battezzato Massimo Mauro, reo di ritenere giusto il rigore dato alla Roma. Al di là della retorica, il siparietto andato in onda in diretta su Sky, subito dopo il derby, è stato un momento molto divertente. E vero. Mancini, imbestialito per le decisioni (discutibili) dell'arbitro Rosetti, per cinque minuti non ha capito niente. «Io vorrei sapere come fa lo zio (Bergomi, NdR) a dire che quello è un rigore gigantesco». Mauro: «Sì, ma Capello ha detto che era rigore». Mancini: «Eh, certo, cosa vuoi che dica Capello...». Mauro: «Sì, Mancio, ma stiamo calmi, ragioniamo con tranquillità». Mancini: «No. Tu puoi essere tranquillo, io no». Poi però Mancini si è calmato, chiedendo scusa a tutti (i quali «tutti», va dato loro merito, non se l'erano presa per niente). Notevole il radicale cambio di atteggiamento avuto poi da Mancini, nel giro di pochi minuti. Intervistato poco dopo da «Pressing - Champions League», Mancini ha detto: «Sì, ero un po' nervoso all'inizio, ma senza motivo. E' stato un pareggio giusto, c'è poco da lamentarsi». Un grande.
da: http://www.ilmanifesto.it




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