APRIRE GLI OCCHI, POI INVERTIRE LA TENDENZA
L’ evoluzione della società italiana continua. Troppo spesso in negativo. Senza che si facciano sforzi sufficienti per aprire gli occhi.
Se gli Italiani si togliessero le lenti ideologiche (destra, sinistra) e guardassero con qualche grammo di realismo la povera realtà di tutti i giorni, farebbero un primo passettino in avanti.
La povera realtà sociale italiana é sotto gli occhi di tutti, almeno in termini di problemi irrisolti. Quanto alle cause di tanto disastro, é un po’ meno evidente scovarle. Ma, cercando cercando.... esse si possono individuare. Un altro cittadino europeo si sarebbe già posto il problema alle prime avvisaglie dello scasso. Ma, gli Italiani sono flessibili... Non solo, sono anche rassegnati.
Per trovare le cause dello scasso diffuso, una sola, io credo, la strada sicura: esaminare il divario, che é in accelerazione, fra Italia ed Europa.
La società italiana di oggi:
- accetta di vivere nella confusione, senza regole (che siano accettate da tutti);
- considera l’ incertezza del diritto nella vita civile come routine;
- é rassegnata alle sopraffazioni, alla superficialità, alle improvvisazioni, alle leggerezze, in particolare da chi riveste responsabilità pubbliche;
- finge di credere che la diffusione del degrado possa arrestarsi da sola. Infatti non si discutono seriamente contromisure efficienti.
E illusorio pensare di conservare il Paese nel gruppo dei Paesi industriali, se restano inalterate le attuali fondamenta della società.
E necessaria un’ attenta riflessione, per individuare le cause scatenanti del degrado e per definire gli strumenti necessari per poter gestire un Paese a livello europeo.
Qualche elemento di base del degrado.
- Democrazia italiana: i cittadini italiani credono che basti votare ed avere una costituzione, per poter affermare di essere in democrazia. La realtà: leggi e costituzione sono raramente e occasionalmente applicate. Nella confusione e....secondo il caso particolare.Comunque esse stanno nelle biblioteche, come raccomandazione....... Ne risulta talvolta una lotta di tutti contro tutti. All’ italiana.
- La plutocrazia al potere é composta di grandi padrini, piccoli ras, affaristi , loschi figuri. Gente che fà e disfà i mazzi. Decidono sulle risorse pubbliche in base ai rispettivi interessi particolari. E gli altri cittadini ? Tanti fra essi, rassegnati, sperano e aspettano di essere messi nel buon mazzo. Magre speranze......
Perché le speranze di sistemare l’ Alitalia, di migliorare la FIAT, di diminuire le tasse (ma anche mantenere gli impegni presi con tanta baldanza), di far funzionare le gestioni e i servizi nazionali, sono speranze che si possono proporre, in Europa, solo agli Italiani ?
Altri popoli europei, dotati di un po’ di realismo, di capacità di riflessione, di analisi critica, di un po’ di buon senso, di molta serietà (tutte cose che non si trovano sulle bancarelle dell’ assurdo italiano), non si farebbero abbagliare da speranze inutili, da specchi per le allodole cosi diffusi. Ma verificherebbero se ci sono gli strumenti, per realizzare gli obiettivi sbandierati.
Perché i su listati obiettivi sono speranze inutili ? Per tentare di rispondere a cosi difficile domanda, occorre munirsi di una forma mentis europea (cioé obiettiva) e fare un passo indietro dicendo a voce alta: “Verità, realismo, buon senso, saltami addosso”.
Le speranze inutili possono portare disillusione, perdite di tempo, peggioramento delle situazioni, cancrena delle malattie sociali. Cerchiamo percio’ di sgombare il campo della situazione sociale degradante dalle speranze inutili. Se confrontiamo, per il recente passato, gli obiettivi pubblici dichiarati con baldanza con i risultati ottenuti, avremo una buona lista di speranze inutilmente proposte.
Cerchiamo allora la verità, soprattutto sulle cause della degradazione sociale italiana. La quale continua senza sosta né pietà, da alcuni lustri. Seminando confusione, insuccessi, delusioni frequenti.
Le evoluzioni sociali, la degradazione e il peggioramento dei comportamenti italiani, in tante regioni, in tanti settori, hanno già determinato:
- perdite di efficienze diffuse in tanti settori;
- calo di competitività e affidabilità del prodotto italiano;
- calo della qualità di alcuni servizi offerti al cittadino italiano, i quali hanno, anch’ essi, un impatto sulla competitività del “made in Italy”.
E vitale individuare le cause primarie della deriva. Le prime analisi a largo raggio in tal senso sono pubblicate in:
http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito)
www.italianiestero.antoniodipietro.it (nelle rubriche: “Forum” e “Lettere e Faq”).
In tali analisi viene discusso il cocktail 'Indifferrenza", che gli italiani sono abituati ad assaporare un giorno si ed uno no (anche quando una decisione urgente é necessaria). Esso é stato perfezionato negli ultimi decenni, ma i suoi componenti erano già disponibili nel dopoguerra. Essi comprendono:
- l'irresponsabilità diffusa, collegata all'abitudine a non esporsi con scelte che potrebbero successivamente rivelarsi non piú convenienti, in una società soggetta a sorprese e rivolgimenti;
- la diffusa mancanza di coscienza sociale, caratteristica piú o meno latente in altri Paesi latini, ma sviluppatissima in Italia;
- la fumosità dei ruoli e delle responsabilità nelle gestioni e nei servizi pubblici, essa stessa conseguenza della superficialità, dell'irresponsabilità e dell'abitudine a vivere alla giornata.
Le suddette caratteristiche determinano la rarefazione delle azioni costruttive ( soprattutto nel settore pubblico) e, in secondo luogo, innescano talvolta il gioco dello scarica-barile, il quale viene iniziato ogni volta che una situazione difficile richiede una decisione urgente. Esse inoltre fanno fuori ogni speranza di aggiornamento delle strutture pubbliche obsolete.
Uno degli aspetti esteriori dell'insufficienza del senso del dovere e dell'irresponsabilità é il gran senso di misericordia. Esso permette di discolpare facilmente i colpevoli di grosse mancanze, specialmente quando si tratta di colpe relative a comportamenti sociali. Specialmente quando, nel dizionario, non esistono le parole rigore e coerenza.
Un’ insalata di fattori e comportamenti da paese arretrato sono offerti dal sistema pubblico ai cittadini, come piatto quotidiano. Che viene digerito con noncuranza, faciloneria, assuefazione e diabolica tolleranza. E con sorpresa degli emigrati.
Diabolica é la tolleranza quando essa impedisce di aprire gli occhi, di esaminare realisticamente i problemi e di individuare le misure correttive necessarie per invertire la tendenza al degrado strisciante.
Esaminare realisticamente i problemi ? Si puo’ fare, tenendo fuori le ideologie politiche, le valutazioni superficiali o intuitive, gli interessi personali. E usando determinazione, buon senso, precisione e chiarezza di analisi.
Lo Stivale visto dall’ Europa
Abbiamo banalizzato l’ imbroglio. Scambiato l’ inosservanza della legge con una marachella. Abbiamo escluso dal Paese le stesse virtù civiche che, diffuse in altri Paesi, ne permettono la gestione corretta.
Abbiamo per decenni ignorato la necessità dell’ organizzazione, che é una qualità necessaria ad una vita civile efficiente. Risultato: la qualità della vita sociale italiana. Abbiamo ritenuto, nel settore pubblico, non necessaria la responsabilità del proprio operato. E considerato lecito l’ interesse privato in atti d’ ufficio. Risultato: abbiamo scelto di imboccare la strada del terzo mondo.
Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr
(disponibile per una presentazione delle cause del degrado italico)
P.S. Una massima ovvia: SVEGLIARSI TROPPO TARDI NON SERVIRA AD ELIMINARE IL GAP IN PROGRESSIONE




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