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FIORENTINA ? NO !
Citazione:
In origine postato da Wandervogel
Ad essere sincero la mia simpatia va a quei fuoriusciti fiorentini che nel 1289 combatterono a Campaldino al comando del vescovo di Arezzo sotto le insegne dell'aquila imperiale contro la Firenze guelfa espressione del mercantilismo borghese che si stava purtroppo affermando in netta contrapposizione all'ordine mediovale del Sacro Romano Impero.
E' tuttavia vero però che la contrapposizione Guelfi/Ghibellini rispondeva spesso e volentieri (ahimè) non tanto a diversi ideali e visioni del mondo, quanto a interessi puramenti di bottega: erano le grandi famiglie di mercanti appartenenti ai diversi comuni a rivaleggiare fra loro.
Per intendersi quanto all'emergere sulla scena del predominio delle grandi famiglie di mercanti e banchieri, la situazione a Siena non era diversa da quella di Firenze.
Sull'averci "massacrato sempre e comunque" avrei poi delle legittime perplessità ;) anche se va riconosciuto che nonostante una posizione di subalternità a Firenze (battaglia di Colle Val d'Elsa 1269), Siena riesce a mantenere una propria autonomia fino alla metà del '500.
Adesso capisco perche' avendi chiesto nel ristorante alla Locanda dell'Amorosa a Sinalunga un bistecca fiorentina il maitre prima mi guardo' molto di storto e poi mi disse in tono agrodolce:
........forse Lei intende dire una bistecca di carne chianina ...
Constatai che anche in fatto di segnalazioni stradali per FIRENZE i Senesi non si erano affatto sprecati.Firenze ? Chi era costei ?
So che ad un certo punto pur di non mollare i Senesi si erano portati Siena a............Montalcino.Tenaci !
Un saluto
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Ovviamente comunista, tra le categorie in questione è quella che conosco meglio e su determinati argomenti mi ci trovo anche d'accordo.
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scusa peucezio
ma mi ero ripromesso di approfondire il tuo post sull'anglosassone, credo che ti riferissi al normanno principalmente, il sassone era più stazionario, oppure parlavi direttamente del '600 quando Elisabetta la Grande pone le basi del futuro impero britannico. In ogni caso quello che tu definisci come un rivoluzionamento delle leggi naturali e quindi del disordine, precede anche i normanni. Si trova nei macedoni, nei persiani, nei greci e scusa, nei romani. Per non parlare degli arabi e delle loro scorribande dall'India alla Spagna. Qualunque popolo - sai che ho difficoltà a comprendere il termine razza -, mi pare, con una propensione allo sviluppo cerchi nuovi confini e di sovvertire il vecchio ordine con il suo, contribuendo poi al disordine. L'ascesa e la caduta dell'impero romano, più di quello britannico me ne sembrano un esempio incontrovertibile, perchè Roma alla fine è stata travolta, Londra è rimasta in piedi.
Il buon selvaggio che si accontenta della quiete del suo villaggio, mi pare quello che non ha strumenti di espansione alcuna o patisce dei limiti geografici. Non so dirti dell'africa precoloniale, ma egiziani e arabi avevano le stesse caratteristiche espansive degli anglosassoni. Financo gli indiani americani si combattevano fra loro per avere più terre e più valli di caccia. Quindi la mia domanda è se tu non contesti, più che una tendenza razziale come la chiama, una caratteristica dell'animo umano, piuttosto diffusa. Che mi rispondi?