MerateOnLine 4/5/2004
L’accordo con la Lega Nord è stato siglato giovedì scorso, dopo che il “Nazionale” per bocca di Giancarlo Giorgetti aveva dato il via libera alla richiesta avanzata da Ugo Parolo. Ed è stato ufficializzato lunedì nel corso di una conferenza stampa svoltasi al centro sociale di Germanedo. Con Ugo Parolo, nella corsa alla presidenza della provincia di Lecco, si è schierato anche Alberto Maria Bosisio, presidente di Lombardia Nazione, che ha rinunciato a correre con il proprio simbolo ed ha annunciato che la lista collegata “No Euro” appoggerà direttamente il parlamentare leghista. Per Alberto Bosisio è un po’ un ritorno alle origini. Già parlamentare del Carroccio del collegio 15, tra il ’94 e il ’96, ha rivestito diverse cariche nel partito tra cui quella di segretario provinciale. Bosisio ha sempre militato nell’ala dura e, spesso ha lavorato proprio con Parolo. L’accordo era nell’aria da tempo ma negli ultimi giorni si era aperta una trattativa anche con elementi del centrosinistra. Ma alla fine si è giunti all’intesa più “omogenea” ed ora Ugo Parolo è oggettivamente più forte potendo contare sull’appoggio di quella militanza ex leghista – tutt’altro che modesta – che, in dissenso con alcune scelte del partito, ha trovato in Lombardia Nazione di Roberto Bernardelli (consigliere regionale) e Alberto Bosisio, le tradizionali ragioni dell’essere leghista. Difatti nel programma di Parolo, Bosisio ha chiesto e ottenuto l’inserimento di alcuni punti programmatici quali: più fondi alla Provincia, più soldi alla Regione ove la ricchezza è prodotta, più spazio alla cultura localistica, maggiore impegno nel contrasto all’immigrazione soprattutto di matrice islamica (in linea con l’indicazione del cardinale Giacomo Biffi di accogliere immigrati più vicini alla tradizione cristiana), un deciso impegno nella salvaguardia ecologica e nella difesa del territorio ormai urbanizzato oltre il livello accettabile. Secondo Bosisio la densità media di abitanti per chilometro quadrato, nel lecchese, è fin troppo elevata e non può crescere ulteriormente, pena l’invivibilità per traffico, inquinamento e progressiva scomparsa del verde. Si tratta di “punti” ben noti ai leghisti in quanto fanno parte del famoso decalogo elettorale redatto dal leader Umberto Bossi alla vigilia delle elezioni del 2001. In particolare quello sulla difesa del verde, per il quale Bossi si scagliò contro l’uso disinvolto dell’ex legge 23 (purtroppo molto utilizzata anche dai sindaci del Carroccio). Con la rinuncia di Lombardia Nazione e l’appoggio diretto di “No Euro” al parlamentare di Colico, la corsa alla presidenza della provincia di Lecco è definitivamente circoscritta a tre concorrenti: Dario Perego per il Polo delle Libertà, Virginio Brivio per il centro-sinistra e, appunto, Ugo Parolo per Lega Nord, Lombardia Nazione e No Euro.




Rispondi Citando