....e prima di fare affermazioni idiote o irresponsabili deve pensarci 100 volte. L'unica scusante e che ha e' il suo Kapo', molto peggio di lui..............



Pisanu: dall'Alitalia e Melfi, rischio di infiltrazioni eversive
di red

Invoca il rispetto di tutti al «bene comune» nelle vicende che contrappongono duramente lavoratori e controparti, ma non prende le distanze dall’invocazione della polizia per la rimozione dei blocchi a Melfi da parte del sottosegretario Sacconi. Per il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu , anzi, il conflitto sociale in corso in molte vertenze- dalla Fiat di Melfi all’Alitalia fino ai cobas del latte, passando per le lotte degli autoferrotramvieri e dei ferrovieri– rappresentano un rischio di infiltrazione per gruppi eversivi. Sembra che ogni tipo di conflitto sindacale sia visto come un possibile “cavallo di Troia”dell’eversione. Quale tipo di eversione, Pisanu non lo dice.

Pisanu parla alla Camera, durante la “question time” e cita esplicitamente le vicende di Melfi, dell’Alitalia, delle Ferrovie e dei cobas del latte. Dice che «minoranze iperattive hanno spesso dominato le agitazioni col ricorso sistematico al blocco stradale, all'interruzione di pubblico servizio e all'intimidazione degli altri lavoratori». E aggiunge che «queste vicende lasciano intravedere l'attività di gruppi eversivi che tentano di inserirsi nei conflitti sociali e politici col deliberato proposito di deviarli verso esiti violenti». Esiti violenti?

«Talvolta i provocatori –aggiunge il titolare del Viminale- hanno trovato spazi e compiacenze pericolose in taluni settori sindacali. Queste tendenze si sono accentuate dopo la firma del patto per l'Italia con attentati a diverse sedi Cisl e Uil con le dure contestazioni e le gravi minacce, poi improvvisamente cessate, a Savino Pezzotta».

Savino Pezzotta proprio mercoledì, da parte sua, ha per altro invitato il governo a tenersi fuori dalla trattativa su Melfi, perché – evidentemente – non aiuta alla ripresa del negoziato. «Il Governo deve starne fuori perchè non è compito dell'esecutivo discutere dell'organizzazione dei turni di lavoro nello stabilimento». Insomma, non fa il superpartes, ma addirittura si sovrappone all’azienda. Pezzotta auspica invece – dopo la manifestazione dei cinquemila della Fim - «che in queste ore parta una vera trattativa», a partire dai «problemi dello stabilimento e dai problemi concreti dei lavoratori». Quanto al Patto per l’Italia non si è espresso, ma Pezzotta ha anche detto che si attende «che il Governo ci convochi insieme con Cgil e Uil sulla situazione di crisi del Paese, perché il fatto di non essere convocati sta diventando abbastanza pesante e intollerabile».

Ma il ministro dell’Interno non si occupa – va da sé – di politica economica. Vede solo picchetti, blocchi della produzione. E adombra scelte drastiche del governo. Una nuova normativa antisciopero? Pisanu dice che «prima di esaminare eventuali adeguamenti legislativi» si deve «riflettere sull'evoluzione della conflittualità sociale e politica nel nostro Paese». Troppe volte, ha detto «in questi giorni, essa ha superato i limiti della legalità e dell'interesse generale».

Anche il governo? Da tempo i sindacati confederali denunciano l’assenza di una politica di concertazione e anche solo di mediazione di fronte ai conflitti e alle rivendicazioni dei lavoratori più esposti nelle crisi aziendali. Così, quando Pisanu finisce dicendo che «non solo le Forze dell'ordine, ma tutti, proprio tutti, abbiamo il dovere di ricondurre il conflitto al rispetto del bene comune», che nella interpretazione più autentica del suo pensiero – se non altro dalla sua provenienza di dc legato alla corrente morotea – s’intravede una stoccata agli alleati di governo che invece di buttare acqua sul conflitto, lo spingono verso una deriva che potrebbe in ultima analisi dimostrarsi pericolosa.

Naturalmente non così viene letto il suo discorso dagli azzurri. Per Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia «è evidente che alcune forze politiche e sindacali non esitano a radicalizzare all'estremo alcune vertenze sindacali con l'obiettivo di farne un fatto politico da usare contro il governo». Insomma, è la Fiom e la sinistra tutta ad essere eversiva.«Le forze politiche e sindacali che hanno in modo assai determinato adottato queste forme di lotta – continua Cicchitto citando i blocchi e gli scioperi “selvaggi” – irresponsabilmente incuranti del rischio di inserimenti di gruppi eversivi, puntano sul tanto peggio tanto meglio per mettere sul tavolo del governo due nuove gravissime aree di crisi».

«Siamo di fronte a dichiarazioni irresponsabili da parte del ministro Pisanu», dice il deputato lucano Salvatore Adduce dei Democratici di Sinistra. Adduce respinge in maniera netta le dichiarazioni di Pisanu: «gli operai - dice - hanno a cuore la loro fabbrica, il loro postodi lavoro, il loro territorio. Non c'è ragione per temereinfiltrazioni pericolose perchè sarebbero i lavoratori stessi in prima persona ad espellere qualsiasi tossina di questo tipo». «Bisogna fare molta attenzione quando si esprimono questi concetti -aggiunge Adduce -. Vanno espressi solo in presenza di dati di fatto edi indagini».

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Saluti