Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    19 Feb 2004
    Località
    torino
    Messaggi
    164
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito rivalutazione baathista

    Gli imperialisti usa, viste le difficoltà a "ricostruire l' iraq", stanno rivalutando la possbilità di ammettere al progetto di ricostruzione alcuni esponenti baathisti del vecchio governo.In pratica stanno rivalutando quelli che , fino a pochi mesi fa, erano definiti truculenti ausiliari di Saddam.Lo stesso Braemer, che aveva annunciato la debaathificazione(termine orrendo) dell' Iraq, si è dovuto ricredere.Ancora una volta viene a galla il pressapochismo e la noncuranza con cui è stata preparata questa guerra

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Apr 2004
    Messaggi
    1,507
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Baath-USA contro sciiti iracheni

    Iraq: cooperazione tra autorità di occupazione ed ex baathisti moderati ai danni degli sciiti

    Baghdad, 29 aprile - Una mediazione condotta da alcuni ex responsabili delle forze armate di Saddam Hussein avrebbe permesso di arrivare a un'intesa a Falluja. La notizia dell'accordo è stato rilanciata da alcune tv americane, facendo riferimento a un comandante dei marines a Falluja. Il protagonista della mediazione potrebbe essere stato l'ex ministro della Difesa Hashim Ahmad e l'accordo potrebbe essere legato a una sorta di manovra politica tra le autorità di occupazione ed ex funzionari del Baath per bloccare l'inarrestabile presa di potere, in caso di un limpido processo democratico, da parte della comunità sciita irachena, assolutamente ostile alla presenza americana in Iraq e a ogni forma di collaborazione con lo Stato ebraico, condizione fondamentale per gli Usa per procedere alla restituzione della sovranità agli iracheni.

    Il piano anti-sciita è stato denunciato oggi dal quotidiano iraniano Teheran Times, che ha sostenuto che vi sarebbero coinvolti il governatore del Paese occupato Paul Bremer, degli ex rappresentanti del Baath, l'inviato dell'Onu Lakhdar Brahimi e alcuni Paesi arabi della regione che temono un potere sciita a Baghdad. Questa ricostruzione dei fatti spiega anche come mai, un filoamericano come il faccendiere Ahmad Chalabi, che è presente nel Consiglio di governo transitorio come rappresentante della comunità sciita, abbia attaccato Brahimi per i suoi trascorsi di nazionalista arabo e i provvedimenti Usa di recupero degli ex funzionari del Baath, elogiando invece l'atteggiamento positivo di Teheran nei confronti delle nuove autorità irachene. La svolta sarebbe maturata dopo che Paul Bremer ha compreso che senza la riabilitazione degli ex baathisti non ci sarà nessuna forza politica irachena in grado di imbrigliare la comunità sciita.

    http://www.arabmonitor.info/news/det...s=5524&lang=it

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jun 2003
    Località
    l'oceano perduto
    Messaggi
    1,074
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Baath-USA contro sciiti iracheni = MENZOGNE SIONISTE!!!!!!

    In origine postato da Basiji
    Iraq: cooperazione tra autorità di occupazione ed ex baathisti moderati ai danni degli sciiti

    Baghdad, 29 aprile - Una mediazione condotta da alcuni ex responsabili delle forze armate di Saddam Hussein avrebbe permesso di arrivare a un'intesa a Falluja. La notizia dell'accordo è stato rilanciata da alcune tv americane, facendo riferimento a un comandante dei marines a Falluja. Il protagonista della mediazione potrebbe essere stato l'ex ministro della Difesa Hashim Ahmad e l'accordo potrebbe essere legato a una sorta di manovra politica tra le autorità di occupazione ed ex funzionari del Baath per bloccare l'inarrestabile presa di potere, in caso di un limpido processo democratico, da parte della comunità sciita irachena, assolutamente ostile alla presenza americana in Iraq e a ogni forma di collaborazione con lo Stato ebraico, condizione fondamentale per gli Usa per procedere alla restituzione della sovranità agli iracheni.

    Il piano anti-sciita è stato denunciato oggi dal quotidiano iraniano Teheran Times, che ha sostenuto che vi sarebbero coinvolti il governatore del Paese occupato Paul Bremer, degli ex rappresentanti del Baath, l'inviato dell'Onu Lakhdar Brahimi e alcuni Paesi arabi della regione che temono un potere sciita a Baghdad. Questa ricostruzione dei fatti spiega anche come mai, un filoamericano come il faccendiere Ahmad Chalabi, che è presente nel Consiglio di governo transitorio come rappresentante della comunità sciita, abbia attaccato Brahimi per i suoi trascorsi di nazionalista arabo e i provvedimenti Usa di recupero degli ex funzionari del Baath, elogiando invece l'atteggiamento positivo di Teheran nei confronti delle nuove autorità irachene. La svolta sarebbe maturata dopo che Paul Bremer ha compreso che senza la riabilitazione degli ex baathisti non ci sarà nessuna forza politica irachena in grado di imbrigliare la comunità sciita.

    http://www.arabmonitor.info/news/det...s=5524&lang=it

    Non facciamoci latori di miserande azioni di distorsione propagandistica diffuse dagli imperialisti per diffamare ed indebolire la resistenza!

    Ma andiamo con ordine;
    E' vero che nell'aprile del 2003 lo stato iracheno si dissolse a causa di un golpe interno messo in atto da alte gerarchie militari e amministrative.
    E' vero dunque che vi fù una resa , a danno e scapito degli ignari soldati iracheni e dei resistenti civili.

    Ma è anche vero che, da subito, è stata la minoranza sunnita, baathista e laica ad avviare la fase di guerra di guerriglia, portandola avanti con determinazione e coraggio fino all'aprile del 2004, quando, a seguito di un'intesa sempre maggiore tra sciiti e sunniti in chiave nazionalista, si è configurata l'ipotesi di un ampio ed articolato fronte di liberazione nazionale.
    Dopo la comunicazione della cattura di Saddam(ma sua moglie , che lo ha visitato in prigionia DICE CHE NON E' LUI MA UN SOSIA!) il Ba'ath si è liberato dell'ingombrante peso di un regime ventennale, riaprendosi così a tutte le sue componenti in esilio ed in opposizione con il vecchio regime, e con tutte le altre forze laiche e socialiste che avevano subito il medesimo destino.
    E' stato il Ba'ath ad avviare la resistenza ed è attorno al Ba'ath che si sono agglutinate le migliori forze progressive e laiche.
    Quello che sia Sistani che Al Sadr hanno fatto comprendere bene, scandendolo centinaia di volte è che: gli iracheni sono UN popolo, e che nei rapporti di massima fratellanza tra sunniti e sciiti essi intendono costruire un paese unito e libero dall'imperialismo e dal veleno sionista(quali le forme politiche che si daranno, è affar loro); in tutto questo più volte sono state respinte al mittente le manovre destabilizzanti dell'Iran, il cui ruolo in questo scenario è sempre più ambiguo, e che comunque, per profonde ragioni storiche non può esercitare alcuna autorità sulle massime cariche religiose sciite irachene.
    Se ora gli yankees ed i sionisti hanno riportato in auge qualche traditore, ciò non vuol significare, né lo può, una "riutilizzazione" del Ba'ath in chiave anti-irachena: gli iracheni non sono italiani, sanno bene con quale moneta si ripaga il vile tradimento.
    Il Ba'ath, quello delle masse, quello che si ricostruisce superando la parentesi di Saddam, è altro: è stato la guida della resistenza(piaccia o no a sinistra) ed è a tutt'oggi una delle sue punte più avanzate.
    Chi dice il contrario, consapevolmente o meno, inoltra della becera propaganda militare sionista.

    Iraq, Feddajn, Filistìn!





  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Apr 2004
    Messaggi
    1,507
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In realtà, chi si fa portatore e diffusore della propaganda americano-sionista, è chi semina dubbi e confusione sul ruolo anti-imperialista svolto dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Il Baath è un prodotto della civiltà moderna occidentale, estraneo all'universo tradizionale islamico; il regime baathista ed ateo di Baghdad è stato supportato dagli USA sin dalla presa del potere, senza contare l'appoggio militare, politico ed economico ricevuto nell'aggressione contro la neonata Repubblica Islamica dell'Iran.
    Quali sarebbero le 'manovre destabilizzanti iraniane' in Iraq? su quali basi si può affermare che le autorità religiose dell'Iran non possono avere alcuna influenza su quelle in Iraq? Minoranza "sunnita-baathista-laica"? o è sunnita o è laica......

  5. #5
    Con l'Iraq che si ribella
    Data Registrazione
    27 Oct 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    9,150
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ohi...ohi...ragazzi?
    Datevi un pò una calmata...mò vi mettete pure a scannare dandovi degli "imperialisti" tra di voi?

    Devo dire che anche a me stà storia dell'ex-generale mi ha lasciato un pò "così"...ma credo che non sia il caso di fiondarci a fare delle analisi finchè non vediamo come si sviluppa la cosa...

    Nella resistenza ci sono sia baathisti che comunisti che religiosi...
    ...dalla confusione che è sorta sulla storia dei mercenari secondo me c'è "qualcuno" che pesca nel torbido...ma per capire cosa sta succedendo dovremo attendere che qualche fonte indipendente ci dia qualche elemento in più...

    L'arrivo di un ex-generale baathista a Falluja può voler dire tutto o nulla...non mi pare il caso di cominciare a scannarci tra di noi su briciole di informazioni...tra parentesi tenete conto che in questo momento c'è sicuramente in atto una astuta campagna di disinformazione...in fondo l'Iraq è sotto i riflettori e la resistenza
    stava mettendosi in buona luce sul piano internazionale...potrei sbagliarmi, ma non escluderei, come sembra facciate voi, che possa esserci in atto una astuta operazione di disinformazione che probabilmente opera su più piani...
    Guido
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jun 2003
    Località
    l'oceano perduto
    Messaggi
    1,074
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Unhappy non volevo offendere nessuno!

    In origine postato da Basiji
    In realtà, chi si fa portatore e diffusore della propaganda americano-sionista, è chi semina dubbi e confusione sul ruolo anti-imperialista svolto dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Il Baath è un prodotto della civiltà moderna occidentale, estraneo all'universo tradizionale islamico; il regime baathista ed ateo di Baghdad è stato supportato dagli USA sin dalla presa del potere, senza contare l'appoggio militare, politico ed economico ricevuto nell'aggressione contro la neonata Repubblica Islamica dell'Iran.
    Quali sarebbero le 'manovre destabilizzanti iraniane' in Iraq? su quali basi si può affermare che le autorità religiose dell'Iran non possono avere alcuna influenza su quelle in Iraq? Minoranza "sunnita-baathista-laica"? o è sunnita o è laica......
    Caro amico, francamente non asserivo che "tu" fossi un latore consapevole di chissacchè;
    Asserivo al fatto, come chiarito da Skarm, che è prioritario filtrare con estrema prudenza le notizie che provengono da quella regione; a maggior ragione perchè la fonte iraniana non è assolutamente attendibile come fonte vicina alle ragioni degli iracheni, sia sciiti che sunniti.
    Dimostri di non avere una grande conoscenza delle vicissitudini(anche remote) di quei Popoli, e francamente trovo infelice la superficiale ed erronea dicotomia "sunnita/laico".
    Laico non vuol dire ateo, amico mio.
    Ed è storia la maggior adesione dei sunniti al vecchio Ba'ath iracheno, il quale per tua norma e regola ha sempre avuto , pur nella sua laicità, un atteggiamento di pieno riconoscimento ed incentivazione della religione mussulmana come religione della nazione araba;soprattutto dopo il 1991; sono fatti, ripeto.
    Se poi afferisci all'innegabile passata "connivenza" filo-occidentale in chiave anti-iraniana commetti di nuovo un errore da lacuna storica;
    Prima di tutto il Ba'ath di oggi non è più quello di Saddam Hussein, configurandosi come una delle componenti(fino a poco tempo fa maggioritaria e primaria) della resistenza e quindi come soggetto politico non egemonico impostato sulle esigenze di una guerra popolare di liberazione;
    In secondo luogo dovresti sapere che dopo anni di alleanza e cooperazione, per imperscrutabile stupidità, i burocrati sovietici voltarono le spalle agli iracheni supportando la "tradizionale" Repubblica Islamica Iraniana(e questa alleanza non è forse un altro strano prodotto della "modernità"?);
    Detto ciò, il riposizionamento delle strategie sovietiche ebbe come conseguenza una estemporanea alleanza implicita e sostanziale con gli USA, ben intenzionati ad impedire lo sviluppo di potenze vicine all'U.R.S.S. e dichiaratamente antisioniste, quale la Repubblica Islamica dell'Iran era fino a che la sua guida si chiamava Ajatollàh Khomeini.
    Ma, se non ricordo male, anche la Repubblica Islamica dell'Iran accettò ben volentieri armi dagli USA: il famoso caso "Irangate"...
    E' facile disquisire a posteriori, più difficile è ricordarsi che il mondo di allora era diviso in blocchi, e che necessariamente (tertium non datur) ogni conflittualità regionale andava a ricadere nell'orbita del bipolarismo globale.
    Senza scordare che la politica imperialista americana non è(almeno non era fino a qualche anno fà) quella del dominio totale(pax romana), ma quella invece di una destabilizzazione permanente delle aree geopolitiche cui gli USA erano interessati.
    Tu sei poi così sicuro che da parte iraniana non ci sia stata nessuna provocazione ai danni delle confinanti città irachene prima dell'inizio del conflitto?
    Se lo sei, beato te. Ma non darmi dell'anti-iraniano, perchè sbagli....
    Quanto alle differenze nazionali tra sciiti iraniani e sciiti iracheni è la storia a parlare: la storia delle città Sante Najàf e Kérbala; la storia di una religione complessa, articolata e profondamente carica di civiltà quale il vero Islam è(quindi non certo quello dei fondamentalisti impostori alla Bin Laden, non certo quello dei Talebani, non a caso un tempo usati dagli USA in chiave di contenimento anti-iraniano); basta aprire un qualsiasi libro di storia per scoprire che tra lo sciismo iracheno e quello iraniano vi è sempre stato antagonismo: in primis per la dislocazione delle città Sante e per conseguenti rivendicazioni di centralità dei luoghi di culto;...tà aleteia ton antròpon.....
    Dopodichè per questioni politiche: gli Sciiti iracheni amano la loro patria, e non sono disposti a prendere ordini da nessuno, come sia Al Sistani che Al Sadr hanno chiarito fermamente, pur nelle loro diversificate posizioni.
    Le modalità ambigue dell'intelligence iraniana sono documentabili: se ne sono lamentati gli stessi iracheni; proprio su questo forum fù pubblicato un articolo relativo alla straordinaria presenza di intelligence iraniana in Iraq.
    Quanto all'atteggiamento tenuto verso gli invasori imperialisti: mi sembra che gli USA abbiano definito più volte come loro partner ideale la minoritaria(sempre più esigua) componente sciita più filoiraniana, a evidente riprova che tra USA e Iran vi è(o meglio, vi è stato) una qualche sorta di accordo estemporaneo e tattico sulle sorti irachene: non sappiamo quale, quindi nessuna congettura.
    Ciò NON inficia affatto la natura antimperialista oggettiva svolta dall'Iran in chiave antisionista: solo che al momento è innegabile che, per la sua passiva accettazione del "sacrilegio" compiuto dagli imperialisti contro la civiltà islamica irachena, si manifesta come soggetto dalle posizioni non limpidamente intelleggibili.
    Mi auguro che questa situazione di neutralità abbia fine presto; anche perchè basterebbe che l'Iran facesse solo "tintinnare le sciabole" per far scappare in tutta fretta gli invasori...
    Non so, non posso sapere cosa vi sia oltre, sub-limen, sotto la soglia della politica formale.
    Quanto ai "prodotti della modernità" ed alla "tradizionalità": francamente da laico non posso che guardare con favore a tutti i moti di liberazione nazionale che pur valorizzando la propria religione, concepiscano una società moderna, egualitaria e sociale.
    Le "Tradizioni" le lascio ben volentieri ai preti; e dico questo proprio nel più grande rispetto che ho per la Civiltà Islamica,cui tutti dobbiamo moltissimo, oggi barbarizzata dalla demoniaca guerra psicologica imperialista(e da certe puttane grafomani in menopausa).
    Se e quando sciiti e sunniti troveranno un equilibrio in grado di garantire la costruzione di una società moderna e paritaria, ove entrambe queste realtà (ma anche i Kurdi) potranno progettare un futuro rispettoso delle varie osservanze religiose(e delle loro implicazioni politiche) e del fondamentale criterio di laicità di uno stato, allora avverrà che il fronte di liberazione nazionale diverrà invincibile e la guerra avrà fine.
    E comunque vada, saranno gli iracheni a determinare che tipo di stato dovrà rappresentarli ed organizzarli; il mondo dovrà accettare qualunque forma esso avrà(sia anche islamico sul modello iraniano).
    O la guerra popolare continuerà, fino alla vittoria totale.

    senza acrimonia....

    Iraq,Feddajn, Filistìn.

  7. #7
    Con l'Iraq che si ribella
    Data Registrazione
    27 Oct 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    9,150
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mmmmh...spero davvero che avremo modo di avere altre notizie più precise nei prossimi giorni...dalle agenzie nostrane si direbbe
    che il generale Jasim Muhammad Salih "prenderebbe ordini dagli yankee", dovrebbe "disarmare i partigiani" e "consegnare quelli che hanno (giustamente) fatto fuori i quattro (maledetti) mercenari yankee"...
    ...ma su Al-Jazeera invece sembrerebbe che gli yankee non sappiano loro stessi quanto affidamento possano fare sul generale e sulla Brigata Falluja...inoltre viene sottolineato solo che va lì per "pacificare" la zona e che è apprezzato dalla gente di Falluja e dai partigiani iracheni...e in effetti c'erano anche altre notizie di questo tipo in giro...ho una interpretazione, ma non vorrei peccare di eccessivo ottimismo...
    Skarm
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Oggi il Tg 3 ha mostrato l'inviato Fichera che è arrivato li' con il convoglio della CRIra le immagini hanno mostrato chiaramente che Falluja era in completo possesso della guerriglia che chiacchierava amabilmente con pochi elementi della famosa "Brigata di Protezione di Falluja" che sembra debba essere messa su al momento è non è composta da militari del "nuovo esercito iracheno"..Il generale della Guardia Repubblicana incaricato veste ancora l'uniforme dell'esercito di Saddam ed è stato, pare, accolto bene dalla popolazione.Insomma a ame sembra semplicemente che gli americani abbiano dovuto mollare la presa e che la nomina del generale sia una sconfitta e serva solo a non dire che la Resistenza comanda a Falluja.

  9. #9
    Con l'Iraq che si ribella
    Data Registrazione
    27 Oct 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    9,150
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da pietro
    Oggi il Tg 3 ha mostrato l'inviato Fichera che è arrivato li' con il convoglio della CRIra le immagini hanno mostrato chiaramente che Falluja era in completo possesso della guerriglia che chiacchierava amabilmente con pochi elementi della famosa "Brigata di Protezione di Falluja" che sembra debba essere messa su al momento è non è composta da militari del "nuovo esercito iracheno"..Il generale della Guardia Repubblicana incaricato veste ancora l'uniforme dell'esercito di Saddam ed è stato, pare, accolto bene dalla popolazione.Insomma a ame sembra semplicemente che gli americani abbiano dovuto mollare la presa e che la nomina del generale sia una sconfitta e serva solo a non dire che la Resistenza comanda a Falluja.
    Sì...bè...questa in effetti è l'interpretazione ottimistica che ero tentato di dare leggendo quel che ho letto sul sito di
    Al-Jazeera... ...l'arrivo dell'inviato del TG3 me lo sono perso,
    comunque in effetti il generale sembrava praticamente solo in macchina quando è arrivato... ...praticamente il generale
    prende il "comando" della resistenza e gli yankee salvano la faccia (ed "il culo"...dato che i partigiani, giustamente, gli rendevano "problematico" il ritiro accoppandoli!! )...
    Skarm
    Alle europee io voto Codacons...e tu?

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Apr 2004
    Messaggi
    1,507
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non desidero aprire nè continuare alcuna polemica, nè tanto meno uno scontro personale. Desidero soltanto, in tutta tranquillità e lontano da ogni sorta di fanatismo, rispondere all'intervento di "Capitano "Nemo", poichè comunque da questa discussione potrebbe nascere un dibattito sereno e costruttivo, che può esser positivo per tutti.
    "Arabmonitor" non è una fonte iraniana, tutt'altro. E' un sito che si presenta come 'indipendente', che a spesso riportato notizie e riflessioni piuttosto critiche o inesatte verso l'Iran, mentre ha mostrato sempre una certa vicinanza verso l'Iraq, anche quando al potere vi era ancora Saddam, facendosi peraltro portatore di battaglie come quelle per la libertà di Tareq Aziz.
    L'intervento denota comunque una mancanza di conoscenza della complessa realtà irachena in tutte le sue sfaccettature, sia per quanto attiene l'universo religioso del paese quanto le relazioni con paesi limitrofi, Iran in primo piano.
    "Laico" etimologicamente vuol dire ignorante. Nel significato corrente intende descrivere quella persona, movimento o Stato che presuppone la separazione dell'aspetto spirituale da quello regale, della religione dalla politica. L'Islam, sia sunnita che sciita, non comprende la laicità, poichè i precetti ed insegnamenti coranici e profetici necessitano - per esser totalmente realizzati - presuppongono l'esistenza di uno Stato Islamico, ovvero di uno Stato che applichi la Legge Islamica. Per questo affermare che un musulmano, sia esso sciita o sunnita, è laico, vuol dire che lo è soltanto nominalmente, per ignoranza o incomprensione, poichè il tratto distintivo dell'Islam è la completezza ed aggiungendovi un aggettivo (Islam "laico", "moderno", "moderato", ecc.) non si fa altro che snaturarlo.

    Il Baath ha "incentivato" la "religione musulmana" semplicemente per cercare di cavalcare l'ondata della rinascita islamica in seno al mondo arabo, poichè come ho già detto, o si è musulmani o si è laici. Esistono numeroso "fatawa" (decreti religiosi), emessi da imenenti sapienti religiosi, anche iracheni, che vietano l'iscrizione a questo partito. Se il semplice fatto di aggiungere l'iscrizione "Allah'u Akbar" sulla propria bandiera fosse un segno di difesa e supporto dell'Islam, dovremmo ritenere la dinastia (grata agli inglesi) dei Saud, in Arabia Saudita, come "guide dei credenti" per aver riportato sulla propria bandiera niente di meno che l'"attestazione di fede" islamica (shahada in arabo).

    Il supporto occidentale, ed in particolar modo statunitense, alla presa del potere in Iraq da parte del Baath (e quindi non soltanto al regime di Saddam) è stato ampiamente dimostrato e documentato. Si può consultare, per fare un esempio, l'ottimo testo "Dominio" di Nafez Mosaddeq Ahmed, Fazi Editore.
    E' un fatto che tutte le ideologie moderne ed occidentali (marxismo, liberalismo, nazionalismo) siano stati 'importante' all'interno del mondo islamico da elementi estranei alla tradizione islamica, sovversivi e legati all'imperialismo, dai "giovani turchi" (in gran parte giudei pubblicamente e falsamente musulmani) al "baath" (fondato dal cristiano Michel Aflaq).
    L'Unione Sovietica non ha avuto alcuna alleanza (che anche se ci fosse stata non avrebbe implicato una "non tradizionalità" dell'Islam, poichè il piano a cui ci riferiamo è completamente differente) con la Repubblica Islamica dell'Iran, avendo invece supportato militarmente, per quanto riguarda l'esterno, l'Iraq durante la "guerra imposta", mentre per quanto riguarda l'interno, il partito "tudeh".
    La Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran, per ciò che attiene alla politica estera, era infatti fondata sul "nè oriente nè occidente", rappresentando questi due poli due facce della medesima medaglia, materialista ed imperialista. L'esperienza iraniana ha infatti mostrato fino ad oggi come sia stato possibile per uno stato, diventare libero e indipendente, senza cadere nelle braccia americane o sovietiche, combattendo anzi entrambi.
    La Repubblica Islamica dell'Iran, che aveva visto tutti i beni economici all'estero e le ordinazioni (costate fior di miliardi) militari fatte dallo Shah congelate, per far fronte ad un'aggressione (quella irachena), nè voluta nè desiderata, utilizzò le 'spie' USA detenute nella cosiddetta 'ambascita americana' e in Libano con una partita di armi. Il concetto è ben diverso rispetto alle visite ed i rapporti amichevoli con Rumstfeld e compagni, o rispetto alla collaborazione strategica (in certi casi di vera e propria partecipazione attiva, come l'abbattimento di un aereo civile iraniano o l'affondamento di un certo numero di navi iraniane) fornita da Washington per ribaltare la sconfitta che sul terreno gli iracheni stavano subendo.

    Se si hanno delle informazioni e documenti che dimostrano una "provocazione" da parte iraniana ai "danni delle confinanti città irachene", sarei molto curioso di leggerle, magari aiutato da voi a capirne anche il fine e l'obiettivo.

    La storia delle città Sante di Najaf e Karbala, con quelle iraniane di Mashad e Qom, sono state sempre di grande collaborazione ed interscampio. Quando in Iran vi era al potere lo Shah, molti sapienti iraniani si recavano (e si recano tutt'ora) a studiare a Najaf, mentre quando in Iraq salì al potere Saddam, furono moltissimi gli iracheni a trasferirsi in Iran. Non a caso proprio a Najaf insegnava l'Imam Khomeyni, prima della Rivoluzione, e vi hanno studiato i più grandi sapienti iraniani, come alcune tra le più grandi autorità religiose attuali (l'attuale Guida della Rivoluzione Ayatollah Khamenei, l'Ayatollah Misbah Yazdi, l'Ayatollah Makareem Shirazi, per citare soltanto i più conosciuti); così come a Qom hanno studiato grandi sapienti iracheni come l'Ayatollah Haeri e lo stesso Ayatollah Sistani (che è di origine iraniana!!!).
    L'Iran non ha ordini ad alcun governo o religioso, ed affermare questo dimostra una profonda incomprensione del ruolo e della posizione delle autorità religiose, ed in particolar modo dei "Marja Taqlid" (fonti di imitazione) tanto in Iran quanto in Iraq. L'Ayatollah Sistani ha un rapporto di grande amicizia e collaborazione con le massime autorità iraniane, in primo luogo con l'Ayatollah Khamenei.
    Non mi sembra, se è allo Sciiri che ti riferisci, che questo movimento (soprattutto da dopo il martirio dell'Ayatollah Mohammaq Baqer al-Hakim) abbia espresso posizioni "filo-iraniane" in qualche particolare occasione. Nè gli altri gruppi o movimenti sciiti hanno mai espresso, al contrario, posizioni anti-iraniane.
    Auspicando la vittoria degli oppressi sugli oppressori.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Raad Abu Saad, un ex baathista che ora combatte contro Al Qaeda
    Di carlomartello (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 16-12-07, 12:23
  2. Al Douri, il nuovo capo della resistenza baathista irakena.
    Di kalashnikov47 nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 02-01-07, 23:32
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-12-06, 13:10
  4. Intervista alla Resistenza Baathista
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-06-04, 12:19
  5. rivalutazione del fascismo (NYT)
    Di Felix (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-11-02, 22:10

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito