Sì alle case chiuse. No alla droga
Sì a divorzio, aborto, eutanasia. No alla pena di morte. È il ritratto dell'Italia che emerge dal primo rapporto Eures sugli orientamenti e i valori della pubblica opinione. E ancora: il 60,5% degli italiani favorevole alle case chiuse
Come la pensano gli italiani sui grandi temi sociali?
A svelarlo è l'Eures il centro di ricerche economiche e sociali che ha redatto quest'anno il primo rapporto sugli orientamenti e i valori della pubblica opinione nel nostro Paese.
Molto aperti su questioni come eutanasia, fecondazione artificiale, clonazione, aborto, voto agli immigrati, i nostri connazionali si confermano molto conservatori invece riguardo a droghe leggere e matrimonio tra gay. Ne esce in sostanza un PAese a due facce e pieno di contraddizioni: dove riescono a convivere i temi progressisti e quelli più cari ai conservatori. Un'Italia divisa in due, un pò come succede in politica...
EUTANASIA, FAVOREVOLI 6 SU 10
Il 61,6% degli intervistati si dichiara favorevole alla 'buona mortè nei casi di grave malattia; il 21,3% è contrario, l' 11,5% indeciso. Le posizioni risultano pressochè identiche tra i due sessi. La propensione a consentire l' eutanasia raggiunge il valore più elevato nella fascia 35-54 anni. I più favorevoli sono gli elettori di centrosinistra (67,2%), i più contrari quelli di centro (47,8%). Osservando i dati in base all' area geografica, è da rilevare che in tutte le aree del Paese la maggior parte degli intervistati si schiera a favore dell' eutanasia, con il 70,3% al Centro, il 63,7% al Nord e il 53,3% del Sud.
FECONDAZIONE ETEROLOGA, IL 54% DICE Sì
La maggior parte del campione è favorevole contro un 29% contrario; i più convinti sostenitori sono i giovani, mentre nella fascia over 54 si registra la maggiore contrarietà. Più favorevoli gli elettori del centrosinistra (62,4%) rispetto a quelli di centrodestra (47%) e di centro (41,3% contro il 42,3% di contrari). Al Nord e al Centro il maggior numero di sostenitori.
CLONAZIONE TERAPEUTICA, IL 61% FAVOREVOLE
Appena il 25,2% del campione è contrario alla clonazione di organi e tessuti umani a fini terapeutici; netta prevalenza di consensi tra gli uomini. Più numerosi i favorevoli nella fascia di età 35-54 anni, tra coloro che hanno un titolo di studio più alto e tra gli elettori del centrosinistra. Il maggior numero di contrari è tra gli elettori di destra, i più indecisi sono al centro.
Sì A INSEGNAMENTO RELIGIONE
Gli italiani che affermano di voler mantenere l' insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica sono il 61,6%, contro appena il 19,3% di contrari. L' adesione prevale soprattutto tra gli over 54, tra chi ha un titolo di studio più basso e tra chi vive al Sud. I favorevoli aumentano tra gli intervistati di centrodestra (77,8%) e di centro (76,4%); più articolata la posizione degli elettori di centrosinistra, dove i favorevoli, pur non rappresentando la maggioranza assoluta (47,8%), prevalgono comunque sui contrari (30,5%).
VOTO AGLI IMMIGRATI, D'ACCORDO IL 56%
Contrario a concedere il diritto di voto agli immigrati residenti in Italia è solo il 29,2% del campione, con una leggera prevalenza di consensi tra gli uomini. I favorevoli sono più numerosi nell'elettorato di centrosinistra. I più convinti fautori vivono al Centro Italia.
NO A LEGALIZZAZIONE DROGHE LEGGERE
Contrario il 53,3% del campione, favorevole il 34% con prevalenza tra gli uomini. I più proibizionisti sono gli over 54, i più aperti sono i più giovani e quelli con titolo di studio più alto. Più favorevoli tra gli elettori del centrosinistra.
DIVORZIO AMPIAMENTE CONDIVISO
Il 77,1% degli intervistati continua ad approvare la legge sul divorzio, a fronte di un ben più esiguo 10,2% che ha una posizione contraria. Più favorevoli le donne, le persone più scolarizzate e gli elettori del centrosinistra, la percentuale più alta di contrari è tra gli over 54 e gli elettori di centro.
ABORTO, IL 59% NON RINUNCIA
Dice no invece il 28,7%. Le donne, con 8 punti percentuali di scarto rispetto alla componente maschile, difendono con maggiore convinzione il 'lorò diritto di decidere. Più propensi a consentirlo gli intervistati tra 35 e 54 anni, gli elettori del centrosinistra, i residenti al Nord e al Centro.
MATRIMONIO GAY, D'ACCORDO SOLO IL 36,1%
Il 42,7% degli intervistati si dichiara contrario al matrimonio tra persone omosessuali, il 17,7% è indeciso. Gli uomini e le persone oltre i 54 anni risultano più in difficoltà rispetto a questa tematica. Contrari al matrimonio tra gay 6 cittadini su 10 con un orientamento politico di centro e di centrodestra, contro il 27,8% degli intervistati di centrosinistra. Al Nord, la percentuale di favorevoli è superiore ai contrari; al Centro e al Sud Italia i valori si invertono.
CASE CHIUSE, PER IL 60,5% MEGLIO RIAPRIRLE
Poco più di un italiano su 5 è contrario. Comprensibilmente, sono più favorevoli gli uomini delle donne, ma anche tra le donne una percentuale maggioritaria si esprime a favore. Gli intervistati di centrodestra si dichiarano in maniera omogenea favorevoli alla riapertura (74,8%), ma anche tra quelli di centrosinistra la maggioranza si dichiara favorevole.
PENA DI MORTE, IL 74% NON LA VUOLE
Solo il 17,7% è favorevole, più gli uomini delle donne. La percentuale dei favorevoli cresce con l' età e diminuisce con l' aumentare del livello di scolarizzazione. Gli intervistati di centrodestra sono quelli più favorevoli alla reintroduzione.
ARMI? NO, GRAZIE
L'88,4% degli intervistati si dichiara contrario alla liberalizzazione della vendita di armi ai comuni cittadini, rispetto al 6% dei favorevoli.
Più favorevoli gli uomini, i cittadini con basso titolo di studio, quelli di centro e centrodestra e quelli residenti al Sud.
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