di Paul Craig Roberts
Nella sua ultima uscita, il National Review chiede che gli Stati Unti adottino le stesse politiche usate da Saddam Hussein verso gli iracheni. Nient'altro che sottometterli, afferma il giornale conservatore. Per batterli, dice il National Review, noi dobbiamo diventare come loro.
Prima fatto che detto. Gli USA hanno nominato un Generale della Guardia Repubblicana di Saddam Hussein, Jasim Muhammed Saleh (1), perché si confronti con la resistenza di Falluja. E, a giudicare dalle notizie e dalle fotografie di iracheni torturati, si può dire che gli Stati Uniti hanno riportato Saddam Hussein stesso a comandare nella notoria prigione di Abu Ghraib.
Il prestigio USA non potrà più essere recuperato dopo aver visto le foto di americani che compiono abusi su detenuti iracheni. Con l'assenza di armi di distruzione di massa in Iraq, con la mancanza di qualunque legame terroristico tra Saddam Hussein e Osama bin Laden, crolla anche l'ultima restante scusa di Bush, quel vantato successo nell'essere riuscito a chiudere le prigioni della tortura.

Nella sua propaganda di guerra, il presidente Bush ha ritratto l'America come un paese moralmente superiore per la cui innata virtù si trova ora in Iraq. Solo l'America è così generosa da tassare i suoi cittadini per inviare i suoi figli a morire con lo scopo di portare libertà e democrazia nelle terre degli altri. Bush descrive questa missione come quella nella quale le nostre truppe stanno morendo e noi spendendo centinaia di miliardi di dollari, non per acquisire una colonia o per avere il petrolio, ma per liberare le donne irachene e rendere gli iracheni liberi dalla tortura.

Ora, con gli Stati Uniti colpevoli di crimini di Guerra come definiti dall'articolo 3 della Convenzione di Ginevra, il nostro bigotto presidente non sarà mai più capace di parlare con la virtù americana in mano senza che tutto il mondo gli rida in faccia.

L'esercito americano ha mostrato chiaramente di aver collocato imitatori di Saddam Hussein tra le sue fila, ma il fatto ripugnante è che sia il governo americano che i media americani se ne sono stati appollaiati su questa storia per un mese, tenendosi il segreto finché le foto non sono iniziate a circolare indipendentemente.

I neocons, ai quali appartiene questa guerra, si sono messi rapidamente a dire che gli Stati Uniti devono essere giudicati per quello che dimostrano, non per quello che fanno. Che cos'è dopo tutto un po’ di tortura, se paragonato alla costruzione di democrazia e libertà?

Ci sono voluti 10 minuti di tempo all'interno di un notiziario prima che il Ministero della Propaganda, cioè Fox News, menzionasse, di sfuggita, la storia delle torture. Gli americani che contano su Fox News per capire quello che succede in guerra si devono essere grattati la testa.

Con l'aver mostrato la vera natura dell'occupazione americana, queste foto possono aver frenato la corsa all'allargamento del conflitto e al ritorno all'arruolamento obbligatorio. I sondaggi della fine di aprile avevano mostrato come la maggioranza degli americani si fosse dichiarata contro la guerra prima della storia delle torture. Le prove fotografiche delle atrocità commesse dalle truppe americane non possono far altro che ridurre ulteriormente il supporto alla guerra.

L'impatto sul mondo musulmano sarà invece diverso. Per decenni gli estremisti hanno chiamato gli Stati Uniti "il Grande Satana". L'invasione americana e la violenta occupazione dell'Iraq hanno fornito maggiore credibilità a questa rappresentazione dell'America. I nostri governanti fantoccio in Medio Oriente stanno mandandoci frenetici messaggi sul fatto che un odio senza precedenti verso l'America sta minando la stabilità dei loro paesi. Una cosa è certa: le fotografie che mostrano un soldato americano di sesso femminile che ride di fronte all'umiliazione sessuale di uomini musulmani non renderà più sicuri gli americani.

Traduzione comedonchisciotte.com

Fonte: antiwar.com (01/05/04)

(1) [NdT: come noto, poche ore dopo la nomina, gli USA hanno dimissionato Saleh, rimpiazzandolo con Latif, ritenuto uomo più fedele. E' probabile che Saleh sia stato estromesso dal comando in quanto avrebbe pronunciato la frase: gli americani "stavano sbagliando nel dire che dietro il sollevamento di Falluja vi erano guerriglieri islamici stranieri". Un'altra spiegazione può essere il risentimento degli sciiti verso il generale che represse la loro rivolta nel 1991. Sarà dunque Latif che condurrà la Brigata Falluja. Egli presenta credenziali anti-Saddam, è un ex-uomo dell'intelligence irachena, addestratosi in Gran Bratagna, che venne esiliato da Saddam Hussein. Egli è stato uno dei generali recentemente richiamati dal Ministero della difesa iracheno per ricostituire la forza militare del paese. Saleh era però un uomo del posto al contrario di Latif, che sembra poco amato dalla popolazione.
Afferma un cittadino di Falluja: "Dubito che la gente coopererà con lui perché non lo conosciamo affatto. E' stato nominato dagli americani e dal consiglio di governo. Il che è tutto dire." (Fonte: www.aljazeerah.info).]