Articolo GAZZETTA DI PARMA
SCONTRI TRA AUTONOMI E CAMICIE VERDI Picchiò un tunisino della Lega Nord: immigrato 42enne rinviato a giudizio
Era stata un'assurda domenica di guerriglia: autonomi contro leghisti, lanci di uova e cariche delle forze dell'ordine. Bisogna tornare indietro di 5 anni: al 24 gennaio del 1999. Da una parte centinaia di «camicie verdi» _ in marcia per celebrare il funerale alla statua di Garibaldi _ dall'altra 20-30 autonomi: in mezzo polizia e carabinieri. In Oltretorrente, quel giorno, fu «battaglia». A farne le spese, un 19enne di Verona, segretario giovanile della Lega veneta e Mustapha Bouzid, immigrato tunisino. Ma anche segretario della sezione leghista di Casalmaggiore...
Bouzid, un operaio di 38 anni, fazzoletto della Lega al collo, stava passando per via D'Azeglio con due amiche per raggiungere il corteo che sarebbe dovuto partire da piazzale Santa Croce. Ma all'altezza dell'ospedale vecchio venne aggredito da un altro extracomunitario, M.H.: un marocchino 42enne _ nato a Casablanca ma residente a Parma _ che non poteva credere di trovarsi di fronte a un nord africano fan di Bossi. Tanto che il marocchino e almeno un altro extraparlamentare di sinistra non ci pensarono tanto sopra: prima gli insulti, poi le botte. Pugni, calci, sputi: quello che si accanì di più contro Bouzid fu proprio il marocchino. Che l'allora segretario provinciale della Lega di Casalmaggiore riconobbe poi _ a quanto raccontato da lui stesso _ attraverso una fotografia pubblicata sulla «Gazzetta», denunciandolo.
Per l'operaio tunisino la manifestazione finì lì: quell'aggressione, a quanto pare, gli costò 12 denti... L'uomo venne portato subito al Pronto soccorso dove le sue ferite furono giudicate guaribili in 15 giorni. Agli uomini della Digos dichiarò: «Mi hanno picchiato selvaggiamente».
Cinque anni e mezzo più tardi, ieri, la storia è arrivata anche in tribunale: M.H., difeso dagli avvocati Andrea Marvasi e Letizia Tonoletti, è stato infatti rinviato a giudizio in un'udienza che si è svolta davanti al gup Giuseppe Coscioni. Bouzid non ha dimenticato quell'aggressione: «No, non ritiro la querela _ ha detto _: hanno violato le leggi dello Stato...». M.H. quindi verrà processato: l'udienza è stata fissata il prossimo 3 novembre.




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