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QUALCHE ALTRA NOTA SULLA SITUAZIONE DELL'AREA
Innanzitutto, e a scanso di equivoci, premettiamo che noi siamo sempre stati favorevoli alla creazione di un'area antagonista e nazionalpopolare capace di riunire, in un unico soggetto politico, le varie "anime" del nostro mondo. Basti ricordare, del resto, che già in tempi non sospetti il nostro Presidente del partito On. Pino Rauti (allora Segretario della Fiamma Tricolore) cercò svariate volte di lavorare in questo senso.
A dimostrazione di quanto sopra, tale auspicio è stato espresso e ribadito anche durante l'ultimo Congresso impegno "di una disponibilità ad aperture di lista, le più Nazionale del Movimento mediante l'esplicito impegno "di una disponibilità ad aperture di lista, le più ampie, in vista delle elezioni europee".
Detto questo, in coscienza, non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni di merito. E per fare ciò, partiamo da due assunti fondamentali che, crediamo, trovino d’accordo, tutte le persone in buona fede e dotate di un minimo di obiettività.
• L'ALLEANZA DEVE ESSERE FATTA NECESSARIAMENTE SU BASE PROGRAMMATICA
• NON PUO’ E NON DEVE RIDURSI AD UN MERO CARTELLO ELETTORALE
Che senso avrebbe presentarsi alle elezioni, senza delle tesi e delle progettualità comuni e da perseguire a lungo termine?
La tanto decantata "riunificazione", deve servire solo per tentare di ottenere qualche effimero risultato elettorale o, al contrario, dovrebbe essere un qualcosa di più serio e orientato verso il futuro? Anche se forse la cosa non è sempre stata reciproca, non vogliamo in nessun modo fare polemiche con gli altri movimenti a noi vicini: in primis Forza Nuova e Fronte Nazionale con i quali, pur nella diversità su alcune posizioni, si sono cercate convergenze, specie a livello locale.
Onestamente, però, non crediamo lo stesso discorso si possa fare con chi si ricorda del "cognome" che porta solo, stranamente solo in questa occasione. E ci riferiamo, naturalmente alla Signora "Scicolone", un personaggio che ci induce a qualche riflessione.
Chi come noi ha buona memoria, non può non ricordare che, il 16 novembre 1996, parlando al I° Congresso della Fiamma Tricolore, disse testualmente: "Scusatemi per il ritardo" (la registrazione integrale la potete ascoltare sul sito www.radioradicale.it digitando Alessandra Mussolini sul motore di ricerca del sito – Congresso MSI 1996: ne vale veramente la pena e chiarirà molte cose) salvo poi, pochi giorni dopo, tornare all’ovile di Alleanza Nazionale. Come mai, la signora che dovremmo considerare il "leader" della nuova formazione politica unitaria, si accorge dell’importanza del suo cognome solo ora? Non sarà perché ha compreso che non sarebbe mai stata candidata da Fini alle Europee? Che dire del fatto che, dopo aver illuso e giocato sui sentimenti di un’intera comunità umana e politica ha mangiato nel piatto dei rinnegati per nove anni? Che credibilità può avere un personaggio del genere? E chi ci dice, come sostengono molti, che non usi tutti noi come "taxi per Strasburgo"? Come diceva qualcuno che di politica se ne intende: "a pensar male si fa brutta figura, ma ci si prende quasi sempre"... Per non parlare delle sue posizioni "vetero femministe" su aborto, fecondazione eterologa e diritti di gay e lesbiche, diametralmente opposte alle nostre!
Come si diceva sopra, un’alleanza deve essere programmatica: e su certi aspetti fondamentali, crediamo non si possa transigere.
Per concludere, anche se potremmo continuare davvero a lungo, una casa comune (proprio come le abitazioni nelle quali viviamo) deve essere costruita dalle fondamenta e non dal tetto.
Dunque, ben vengano le alleanze e la riunificazione delle forze nazionalpopolari, anzi: tutti noi auspichiamo che, nelle prossime settimane, il discorso continui. Ma tutto ciò deve essere costruito su basi serie, solide e rivolte al futuro. Non possiamo tradire noi stessi, la gente che crede in noi e, soprattutto, non possiamo tradire le nostre Idee. Non abbiamo bisogno di altri, sia pur suggestivi, "salti nel vuoto" o di inutili specchietti per le allodole, magari rappresentati da un’avvenente (ma vuota ed ambigua) dama bionda. Non tenere conto di questo, vorrebbe dire farci del male con le nostre stesse mani. E noi che non siamo masochisti, chiediamo solo una cosa: certezze. E fortunatamente, queste ultime, ci vengono date proprio dai nostri Valori e dalle nostre Idee: quelli di sempre.
Sergio Cingolani – fiammamilano@libero.it – www.fiammamilano.splinder.it




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