5 Maggio 2004
Iraq - Ritiro delle truppe
Il testo della Mozione
presentata dai deputati del Forum pacifista
5 maggio 2004




Questo è il testo della Mozione presentata alla Camera dei Deputati dal “Forum dei Parlamentari per l’ Alternativa” sulla situazione irachena e sottoscritta da Famiano Crucianelli, Pietro Folena e Alfiero Grandi (DS), Franco Giordano (PRC), Paolo Cento (Verdi), Marco Rizzo (PdCI)

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Premesso che :

la situazione Irakena è caratterizzata da un aumento drammatico delle violenze e sono ormai migliaia i morti civili e centinaia i caduti militari dell’esercito degli Stati Uniti e degli altri eserciti alleati ;

nel carcere di Abu Ghraib e in altre situazioni sono state documentate torture e sevizie su diversi prigionieri irakeni da parte di militari americani e secondo il pentagono sono almeno 25 i detenuti morti a causa di torture nelle prigioni Irakene e Afgane ;

nella città di Falluja e di Najaf durante gli scontri e sotto i bombardamenti americani sono rimasti uccisi centinaia e centinaia di civili molti dei quali donne e bambini ;

lo stesso vicecapo del Pentagono Wolfowitz ha dichiarato che sul territorio è ormai in corso una vera e propria guerra e il generale Richard Myers capo di stato maggiore statunitense ha annunciato l’invio di rinforzi militari in Iraq per far fronte ai problemi della sicurezza e all’isolamento dell’ esercito militare di occupazione anglo – americano ;

la guerra in Irak è stata motivata da parte dei paesi della coalizione ,compresa l’Italia , con la sistematica costruzione di prove e notizie false; negli USA e in GB sono in corso inchieste per accertare le responsabilità dei governi in questa campagna di menzogne diversamente nulla si è voluto fare in Italia ;

nell’ultimo incontro Blair – Bush è stato confermato che il comando reale in Iraq, ovvero i problemi della sicurezza e della ricostruzione, resteranno saldamente nelle mani degli Stati Uniti ;

molte imprese hanno rinunciato ai lavori in appalto ;

nell’incontro Bush – Sharon il presidente degli Stati Uniti ha avallato il piano del premier Israeliano che cancella i confini del 1967, autorizza l’annessione di alcune parti dei territori occupati e cancella milioni di profughi palestinesi ; la scelta dell’amministrazione americana di sostenere il piano Sharon cancella di fatto quello che era stato presentato come percorso di pace previsto dalla “ road map “ e rappresenta un grave colpo alla possibilità di una soluzione multilaterale al conflitto medio – orientale ;

il 25 Aprile il sottosegretario di stato Marc Grosman di fronte al congresso ha dichiarato : “ fino al 31 Gennaio 2005 rimarranno in vigore le norme stabilite da Paul Bremer, il nuovo governo provvisorio che sarà insediato il 30 Giugno non potrà emettere né leggi né decreti senza l’accordo del comando americano né avere il controllo per la sicurezza;

il 26 Aprile dichiarazioni del tutto simili a quelle di Marc Grosman sono state rese dal segretario di Stato Colin Powell ;

il premier spagnolo Zapatero ha deciso di avviare da subito il ritiro delle truppe spagnole dall’Iraq che sarà completato entro il prossimo 27 maggio, convinto che non esistano le condizioni per una svolta reale che preveda il comando effettivo nelle mani delle Nazioni Unite ;

altri paesi hanno effettuato, annunciato o iniziato a prendere in considerazione il ritiro ; alla luce degli eventi irakeni e per le scelte dell’amministrazione statunitense il 30 di Giugno , data prevista per il passaggio dei poteri, ha perso sempre più di valore politico, né, tantomeno, può rappresentare una “svolta” della situazione in Iraq ;

il contingente italiano a Nassiriya ha partecipato a diversi scontri a fuoco per riconquistare tre ponti occupati da manifestanti irakeni. Durante gli scontri sono rimasti feriti 11 bersaglieri italiani e sono morti diversi cittadini iraqeni;

i militari italiani in Iraq in contraddizione con gli stessi deliberati del Parlamento italiano approvati dalla maggioranza di governo e in violazione della Costituzione , sono parte della guerra in corso nel territorio irakeno;

tre ostaggi italiani “ operatori privati di sicurezza “ sono nelle mani della “Falange verdi di Maometto “che minacciano di ucciderli dopo aver ucciso il quarto ostaggio Fabrizio Quattrocchi;

Impegna il Governo :

ad adoperarsi con tutti gli strumenti diplomatici per la liberazione degli ostaggi;

a condannare le torture di prigionieri irakeni nel carcere di Abu Ghraib e a denunciare la violazione della convenzione internazionale contro la tortura depositata a New York il 10- 12- 1984 e entrata in vigore il 26-6-1987 ;

a ritirare con effetto immediato le truppe italiane dall’Iraq ;

a promuovere di concerto con gli altri paesi europei una nuova risoluzione del consiglio di sicurezza che preveda : il passaggio all’ONU della guida della transizione irakena per garantire la sicurezza , la ricostruzione e il futuro democratico dell’Irak ;

un percorso certo per una piena sovranità del popolo irakeno sul proprio paese ;

a promuovere una iniziativa europea sul conflitto israeliano – palestinese che rifiuti il piano Sharon e riaffermi l’obiettivo di una soluzione multilaterale e negoziata;


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