Si fa sempre più dura la competizione fra i grandi produttori mondiali di cellulari e lo sconto sui prezzi è una delle armi più usate per mantenere o allargare la propria quota di mercato.

Nokia, in particolare, offre sconti che vanno dal 10% al 20% in media. Per i modelli di fascia bassa gli sconti arrivano anche al 25%. Alcuni analisti prevedono che i forti ribassi dell'azienda finlandese potrebbero avere un rilevante impatto su LG, quinto produttore mondiale di cellulari. Quest'ultimo, infatti, sta lottando per conservare la propria quota di mercato nel settore dei cellulari, ma gli sconti di Nokia potrebbero far calare le vendite. Il primo trimestre 2004 non è stato molto positivo per LG, con un profitto operativo che si è ulteriormente assottigliato.

Tuttavia, si pensa che la guerra dei prezzi potrebbe avere conseguenze più appariscenti sulle vendite all'estero, più che sulle vendite in Corea. Il mercato coreano, infatti, è dominato per il 50% da Samsung e per un quarto da LG. Nokia non ha mai ottenuto una consistente quota di questo particolare mercato asiatico. Gli utenti coreani, infatti, sono molto attratti dalle novità e i terminali di fascia bassa o media, proposti da Nokia, non vengono presi in grande considerazione.

Anche per questo motivo, la guerra dei prezzi, scatenata da Nokia, dovrebbe avere un impatto molto limitato sulle vendite di Samsung. Motorola e Siemens, invece, potrebbero avvertire qualche conseguenza.