INTERNET: IN ARRIVO UN NUOVO VIRUS
Internet: allarme rosso globale
per il nuovo «baco» informatico Sasser
Sarebbero 300 milioni i personal computer a rischio
3 maggio 2004
ROMA. Allarme rosso globale per il nuovo baco informatico Sasser. L'allarme, diffuso anche in Italia, riguarda in particolare la variante B di questo virus. Soltanto domenica, rende noto l'azienda specializzata in sicurezza informatica Trend Micro Italia, era stato diffuso un allarme
giallo, ossia di media entità, per la variante A ed è già stata segnalata la variante C. Problemi sono già stati segnalati in tutt'Italia.
L'allarme, secondo gli esperti, riguarda quindi l'intera famiglia di questo worm, che sembra espandersi particolarmente in America Latina. Alta la diffusione anche in Nord America, in molti Paesi asiatici e Europa, dove è diffuso dall'Olanda alla Grecia.
Una particolarità del worm Sasser è l'intervallo di tempo particolarmente breve trascorso tra la scoperta della vulnerabilità del sistema operativo sfruttata da questo virus e la sua effettiva creazione e diffusione.
Come gli altri worm in circolazione, Sasser si diffonde attraverso la posta elettronica e sfrutta la vulnerabilità di Windows chiamata «Local Security Authority Subsystem Service» (LSASS), che permette di eseguire codici remoti e perciò di controllare dall'esterno i sistemi infettati. Una vulnerabilità segnalata per la prima volta lo scorso 13 aprile e utilizzata, 16 giorni più tardi, dal worm Agobot. Il worm Blaster, diffuso nell'agosto 2003 era stato diffuso 26 giorni dalla scoperta
della vulnerabilità. «C'è una sempre maggior riduzione del margine di tempo fra la vulnerabilità e il suo sfruttamento», rilevano gli esperti della Trend Micro Italia.
Anche la capacità di controllare dall'esterno i sistemi infettati sembra decisamente superiore rispetto agli altri programmi informatici pericolosi in circolazione: sulla base dei dati relativi ad aprile 2004 la Trend Micro Italia rileva un aumento di questa capacità pari al 60%. Un cambiamento, questo, che potrebbe essere il risultato della crescita degli abbonamenti DSL e delle reti casalinghe, che possono essere
bersagli attraenti per scrittori di virus, hacker e spammer.
Sono 300 milioni in tutto il mondo i pc a rischio di essere colpiti dal baco informatico Sasser e la diffusione particolarmente intensa e veloce degli ultimi giorni, nonostante la giornata festiva del primo maggio, fa temere l'inizio di «un'altra epidemia di virus mondiale», secondo le
stime più aggiornate dell'azienda attiva nel settore della sicurezza informatica Panda Software.
Secondo gli esperti dell'azienda, è possibile che nuove varianti del virus compaiano nei prossimi giorni. «Sembra che si stia avvicinando un altro attacco simultaneo combinato di diverse varianti», ha osservato in una nota il responsabile di PandaLabs, Luis Corrons.
Al momento, ha proseguito Corrons, sulla base di quanto segnalato dagli utenti dell'azienda, «i danni maggiori sono stati procurati ai grandi parchi informatici, che nonostante aggiornino gli antivirus, continuano ad essere esposti agli attacchi fino a quando non installeranno la patch di Microsoft».
Anche dopo l'installazione della patch, ossia del programma che permette di risolvere la vulnerabilità del sistema sfruttata dal virus, il rischio di attacchi continua ad esistere per le aziende che hanno utenti in accesso remoto, che si connettono mediante le reti virtuali o che lavorano con il loro portatile senza protezione del firewall corporativo. «Gli utenti - ha rilevato l'esperto - possono essere colpiti senza
saperlo». L'unico segnale è che il computer si riavvia ogni volta che si connette a Internet. Gli utenti più esperti possono scoprire l'entrata che Sasser crea nel registro, ossia il file avserve.exe nella cartella di Windows o il processo avserve.exe in memoria. Si può anche notare un rallentamento generale del pc.
Secondo l'esperto, il comportamento di Sasser è simile a quello del worm Blaster, apparso lo scorso 10 agosto. Allora, però, trascorsero 26 giorni dal momento in cui venne pubblicata la vulnerabilità alla comparsa del virus. Nel caso di Sasser sono passati solo tre giorni dall'annuncio della vulnerabilità da parte della Microsoft. «Nei primi momenti dell'attacco, il giorno 11 di agosto, Blaster arrivò a colpire circa il 2,50% dei pc analizzati da Panda ActiveScan in tutto il mondo. La variante B di Sasser ha già raggiunto circa il 3% in 24 ore»,
ha osservato.
La prima cosa da fare per contrastare il worm Sasser è installare la patch della Micrososft, aggiornare la protezione antivirus e essere costantemente informati su nuovi eventuali allarmi.




Rispondi Citando
