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  1. #1
    Ecogiustiziere Insubre
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    Angry Originalità creativa? Ma se in Cina ci copiano tutto...

    Il nano televisivo ha sempre più le fattezze di un

    Cina: Berlusconi, voglia apertura prodotti italiani
    (ANSA) - ROMA, 7 MAG - 'C'e' un grande desiderio da parte della Cina di aprirsi verso i prodotti e il mercato italiano', ha detto il presidente del Consiglio. ''Anche il nostro e' un mercato interessante per le imprese cinesi - ha aggiunto Berlusconi, intervenendo al seminario sulla promozione degli investimenti tra Italia e Cina nella sede della Confindustria - un mercato che guarderebbe con molta simpatia a prodotti con il segno dell'originalita' creativa di quel paese'.
    2004-05-07 - 112:00
    Iunthanaka
    Conte della Martesana

  2. #2
    Ecogiustiziere Insubre
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    Cina: Wen, ancora 50 anni per diventare paese sviluppato

    (ANSA) -ROMA, 7 MAG- La Cina intende mantenere i suoi tassi di sviluppo accelerati ma senza perseguire un'egemonia, afferma il primo ministro cinese Wen Jiabao. Wen, intervenendo a un Seminario in corso alla Confindustria, ha evidenziato che 'nonostante la velocita' che abbiamo in questo momento, la Cina e' ancora un paese in via di sviluppo e ci vorranno ancora 50 anni per diventare un paese mediamente sviluppato'. Wen garantisce una crescita pacifica che dara' un contributo allo sviluppo e alla pace nel mondo.
    2004-05-07 - 134:00



    Iunthanaka
    Conte della Martesana

  3. #3
    piemonteis downunder
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    E' suo pieno diritto. Solo l'Europa ha diritto di svilupparsi a piacere?
    Preferisci invece che faccia come l'Africa, che riceve fondi da 50 anni
    e rimane sottosviluppata (con relativo flusso di immigrati)?

    Con lo sviluppo economico e l'apertura dei mercati, in genere
    arriva anche la liberta' di informazione e la democrazia.
    Sta succedendo anche per la Cina. E una Cina piu' democratica
    sara' probabilmente un fattore positivo per gli equilibri mondiali.

    Sarebbe interessante confrontare quanti posti di lavoro in Padania
    si PERDONO per colpa della concorrenza cinese, con quanti
    si SALVANO vendendo prodotti in Cina (auto, vestiti, ecc). Siamo pari, credo.

  4. #4
    Padania libera dai padioti
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    Se i prodotti sono copiabili mica è colpa dei cinesi

  5. #5
    piemonteis downunder
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    Predefinito

    ma gli italiani non avevano a loro volta copiato gli spaghetti dai cinesi?


    (e la carta, la bussola, le banconote...)

  6. #6
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    Predefinito MARCO POLO

    In origine postato da aussiebloke
    ma gli italiani non avevano a loro volta copiato gli spaghetti dai cinesi?


    (e la carta, la bussola, le banconote...)
    Ne sei sicuro?
    E in cina ci andò fra i primi,un certo marco polo, padanissimo!!!





    PROPRIETA' PRIVATA INSERITA NELLA COSTITUZIONE CINESE: l'ITAGLIETTA CHE NON HA UN RICHIAMO FORTE ALLA DIFESA DEL PRIVATO NELLA SUA COSTITUZIONE RIMANE L'ULTIMO PAESE COMUNISTA AL MONDO.

    Nella nuova Cina ''La proprietà privata dei cittadini ottenuta con mezzi legali è inviolabile''.

    La Cina del premier We ha inserito nella Costituzione la ''Proprietà Privatà'' e i ''Diritti umani'' Le opinioni dei lettori

    Partecipa al forum

    Il 5 marzo scorso, il Congresso nazionale del popolo (parlamento cinese) ha votato l’approvazione di 13 emendamenti alla costituzione, che, tra gli altri cambiamenti, introducono per la prima volta nella storia della Carta fondativa della nazione comunista la legittimità della proprietà privata e il rispetto dei diritti umani.
    I quasi 3 mila delegati del parlamento cinese, alla totale dipendenza della leadership hanno concluso la sessione inserendo 13 cambiamenti nella costituzione del 1982. Fra essi vi sono la codifica dei poteri del presidente e il cambio della voce "legge marziale" in "stato di emergenza".
    A 50 anni dalla presa del potere del Partito Comunista, dopo un periodo in cui la proprietà privata è stata nazionalizzata, e i proprietari perseguitati con sanguinose campagne, il parlamento cinese ha aggiunto la frase "La proprietà privata ottenuta legalmente è inviolabile".
    Il pacchetto di emendamenti era stato elaborato già ad ottobre dello scorso anno durante un congresso a porte chiuse dei vertici del partito comunista, ma necessitava della ratifica durante l’assemblea plenaria annuale, che si è conclusa proprio domenica. Le modifiche costituzionali sono state approvate con 2863 voti favorevoli, 10 contrari e 17 astensioni.

    Ebbene, dal 5 marzo nella costituzione cinese si può leggere: "La proprietà privata dei cittadini ottenuta con mezzi legali è inviolabile".
    In realtà negli ultimi anni Pechino ha emesso già una serie di leggi ordinarie sulla proprietà privata ma l’introduzione della sua legittimità nel dettame costituzionale rappresenta un passaggio importante nell’attuale fase di transizione della Cina, e rassicura l’emergente classe imprenditoriale cinese diventata ormai un elemento importante nel piano complessivo del governo di Pechino di "migliorare il sistema socialista di mercato".

    Un altro emendamento predica che "lo stato rispetta e protegge i diritti umani", un’espressione piuttosto sintetica che rispecchia la formula spesso ripetuta negli ultimi anni dai vertici di Pechino.
    Alcuni vi vedono una sottile ammissione che l’attuale protezione dei diritti umani non è adeguata. La formula non dice niente dei contenuti dei diritti umani e nulla riguardo alla protezione della libertà di espressione, un elemento importante per molte personalità critiche del governo.

    Ma la priorità emersa nei dieci giorni dell’assemblea plenaria della rappresentanza politica cinese è la condizione degli oltre 800 milioni di cinesi delle depresse zone rurali, che vivono sotto la soglia di povertà schiacciati anche da un pesante erario e che non stanno beneficiando dello sviluppo che invece ha investito le popolazioni urbane delle città costiere.
    Pechino è consapevole che il divario economico e sociale tra città e campagna, sempre più marcato, rischia di essere un fattore di forte destabilizzazione. Il premier We nell’introduzione all’assemblea plenaria ha promesso una drastica riduzione entro 5 anni delle tasse a carico dei contadini, grazie a cui si è mantenuto un pachidermico sistema burocratico, e una decisa lotta alla corruzione tra i funzionari statali.

    I delegati hanno anche iscritto nel preambolo della costituzione la teoria delle "Tre Rappresentanze", attribuita all’ex presidente Jiang Zemin, che mira a integrare la classe imprenditoriale nel sistema-nazione cinese. La teoria aiuta il Partito Comunista a tenere saldo il potere sulla società. Le "Tre Rappresentanze" dicono infatti che il partito al potere, e quindi lo stato, deve essere l’espressione delle "forze di produzione avanzate, delle forze culturali avanzate, e degli interessi della stragrande maggioranza del popolo cinese".


  7. #7
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    In origine postato da LosVonRom
    Se i prodotti sono copiabili mica è colpa dei cinesi
    Hai centrato il problema.

  8. #8
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    La fobia anticinese è veramente surreale. Da un lato si accusa la Cina di non essere abbastanza comunista (perché non impone abbastanza tasse, leggi, eccetera). Dall'altro si vuole impedire ai consumatori padani di acquistare i beni di cui hanno bisogno pagando di meno. Infine, si punta il dito contro i contraffattori cinesi (che sono una realtà) e ci si dimentica che, però, i cinesi hanno molto da imparare, da questo punto di vista, dai napoletani
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  9. #9
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    Arrow QUESTO IL PROBLEMA

    In origine postato da Stonewall
    Infine, si punta il dito contro i contraffattori cinesi (che sono una realtà)
    E' lì il punto su cui focalizzarsi.

  10. #10
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    Ma il problema della contraffazione non si affronta coi dazi più di quanto si affronti la dissenteria con l'olio solare...
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

 

 
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