Per propria ammissione, Donald Rumsfeld, non sarebbe stato a conoscenza di alcuna minaccia verso il Pentagono – l'edificio dove si trovava durante gli attentati dell'11 settembre – finché un 'aereo' si schiantò su di un lato dell'edificio stesso; allora Rumsfeld corse fuori "nel fumo" per vedere se si trattava di una "bomba A? Non avevo alcuna idea". (ABC News This Week, Interview 16/9/01).
Il New York Times ha scritto che dalle 8 e 13, l'FAA (Ente federale areonautico) sapeva del primo dirottamento da Boston. L'esplosione del Pentagono, della quale Rumsfeld diceva di "non avere idea", avvenne alle 9 e 37 circa, cioè un'ora e mezzo più tardi, e dopo che due delle più alte costruzioni del mondo erano state devastate. (Da notare che un aereo dirottato a Boston può raggiungere tanto facilmente Washington D.C. di quanto possa raggiungere New York City).
E' stato ampiamente riferito e scritto di come il personale del Pentagono fosse al contrario consapevole delle minacce alla propria sicurezza ed infatti furono approntate appropriate misure. Ma non il "Segretario della Difesa". Lui non sapeva e non si preoccupava. Perché dovrebbe un uomo incaricato di difendere gli Stati Uniti preoccuparsi di un aereo dirottato?

Ed invece esistono una serie di procedure che devono essere adottate in caso di dirottamento. Ma, piccola particolarità, queste procedure sono state cambiate il 1 giugno 2001 mentre Rumsfeld era in carica come Segretario della Difesa, con l'approvazione di un documento chiamato: "CHAIRMAN OF THE JOINT CHIEFS OF STAFF INSTRUCTION, J-3 CJCSI 3610.01A" (http://www.dtic.mil/doctrine/jel/cjc...i/3610_01a.pdf)
"Pirateria aerea (dirottamento) e distruzione di oggetti volanti fuori rotta"

Ossia come i militari devono rispondere a un dirottamento sopra il territorio degli Stati Uniti. Il documento del 1 giugno 2001 cambia le precedenti linee di comportamento, stabilite negli anni 1997, 1986 e prima.
Ciò che è veramente sconvolgente riguardo tutto l'episodio è la totale dissociazione tra ciò che racconta Rumsfeld (ignoranza di un aereo dirottato in arrivo) e quello che queste Chief of Staff Instructions richiedono al Segretario della Difesa.

"b. Supporto.
Quando viene notificata la necessità di assistenza militare a causa di una emergenza di pirateria aerea (dirottamento), il DDO, NMCC: (1) Determinerà se la necessaria assistenza può essere fornita in modo ragionevole dalla polizia o da altre strutture commerciali. Altrimenti, il DDO, NMCC, notificheranno all'appropriato comando unificato o NORAD per stabilire se sono disponibili adeguate risposte e invierà la richiesta al Segretario della Difesa per l'approvazione in accordo al DODD 3025.15, paragrafo D.7 (reference d)."

"APPROVAZIONE"

La parola "approvazione" è il cambiamento più importante nelle procedure di risposta ad un dirottamento aereo. L'approvazione è ora richiesta PRIMA di fornire qualsiasi tipo di assistenza. In passato, l'approvazione era richiesta per far scattare una risposta che impegnava una forza letale.
Questo aggiornamento del 1 giugno ha di fatto fermato qualsiasi risposta militare IN ATTESA dell'approvazione da parte di Donald Rumsfeld ("Segretario della Difesa") che non ci fu. Rumsfeld ha dichiarato infatti, dopo gli attentati, la sua ignoranza riguardo il velivolo vagante che avrebbe poi colpito il Pentagono (sul lato opposto dov'era ed esattamente dove era stato approntato un progetto di rafforzamento della struttura). *
In questo modo, ai caccia americani venne impedito di rispondere immediatamente al dirottamento degli aerei commerciali l'11 settembre.

Ai comandanti delle basi aeree venne dunque ordinato, secondo il "Joint Chiefs of Staff Instruction" del 1 giugno, di aspettare l'approvazione del Segretario della Difesa, prima di rispondere ai dirottamenti. Si noti che questa sarebbe stata invece nel passato una risposta di routine, automatica.
E' inconcepibile che dopo che la Città di New York fu colpita da due jumbo jets vaganti, e dopo ben 30 minuti di dirottamento, i cieli di Washington, la città più pesantemente protetta al mondo, si trovassero senza alcuna difesa.
Questa osservazione portò il comandante delle Forze Aeree Russe a dire: "Normalmente è impossibile eseguire un atto terroristico con quello scenario che si è presentato in America, ieri. (…) Appena succede qualcosa di simile qui da noi, vengo immediatamente avvertito e in 1 minuto siamo già decollati".

Le cose si complicano

Viene introdotto un capo espiatorio. Rumsfeld non sarebbe quella mente che è se non avesse avuto già pronto un individuo da accusare se necessario. Questo ci porta a Tom White, ex dirigente della Enron, nominato Segretario dell'Esercito, ma anche, e questo è più importante, "agente esecutivo del Dipartimento della Difesa". Quando? Il 31 maggio 2001 – IL GIORNO PRECEDENTE LE NUOVE ISTRUZIONI SUI DIROTTAMENTI!

L'11 settembre 2001 nella sua prima dichiarazione pubblica, Donald Rumsfeld punta il dito sulla "responsabilità" di Tom White:
"Il Segretario dell'Esercito, Tom White, che ha la responsabilità per fatti come questo, in quanto agente esecutivo del Dipartimento della Difesa, mi sta ora raggiungendo." (The Pentagon, Arlington, Virginia, September 11, 2001 6:42 P.M. EDT, http://www.patriotresource.com/wtc/f.../0911/DoD.html)

Dovrebbe anche essere notato che Rumsfeld ha silurato White, presumibilmente per un disaccordo circa un sistema di armi. Ma che dire della frase sopracitata? Sembra un chiaro tentativo di distogliere la responsabilità dal Segretario della Difesa, e metterla sopra la testa dell' "agente esecutivo", una figura che era ignorata dalla maggior parte dell'opinione pubblica. In quel momento se la stampa avesse cominciato a porre domande circa le procedure e i relativi fallimenti, sarebbe forse riuscita a capire qual'era la persona che realmente doveva avere il controllo della situazione. Ma, sorprendentemente, nessun giornalista delle principali fonti di informazione si mise ad indagare o chiedere.

Il Joint Chiefs of Staff Instruction è esplicito, ed indica chiaramente la posizione occupata da Rumsfeld e la necessaria sua approvazione.

Ebbene dov'è questa richiesta di approvazione, la mattina dell'11 settembre 2001?
Non c'è alcuna nota riguardo al fatto che Rumsfeld abbia approvato qualcosa quella mattina riguardo i dirottamenti. Si possono trovare registrazioni riguardo al fatto che il vice-presidente (Cheney) approvò l'abbattimento del quarto aereo sulla Pennsylvania. Se, oppure no, sia avvenuto tale abbattimento, non è ancora chiaro. Ma in ogni caso non c'è alcuna connessione con Rumsfeld, la cui approvazione è esplicitamente richiesta prima di una risposta militare ad un dirottamento.

Cambiare le regole

Che cosa affermavano le regole del 1997:
"4.7.1. Risposta immediata. Le richieste per una immediata risposta (cioè qualsiasi forma di azione immediata presa da un componente del Dipartimento della Difesa (DoD) o del commando militare per salvare vite, prevenire sofferenze umane, o ridurre danni alla proprietà sotto condizioni di imminente pericolo) può essere rivolta a qualsiasi Componente o Comando. I componenti del DoD che ricevono una richiesta verbale da autorità civili possono dare il via ad un piano informale e, se necessario, rispondere immediatamente come autorizzato nella direttiva del DoD 3025.1 (reference (g))."

Ma Rumsfeld andò oltre ponendo come priorità, nella direttiva dell'11 giugno 2001, di porre nelle mani del Segretario della Difesa (cioè di lui) il potere di prendere decisioni in caso di dirottamento aereo.

Questo è ripetuto in molti paragrafi:
"c. Aereo militare di scorta
(1) Quando viene segnalata la necessità di un aereo di scorta ad un emergenza di pirateria aerea (dirottamento), il DDO, NMCC, notificherà all'appropriato commando unificato o USELEMNORAD di stabilire se è disponibile un appropriato aereo ed inoltrerà la richiesta al Segretario di Difesa per l'approvazione in accordo al DODD 3025.15, paragraph D.7 (reference d)."

Ciò ha creato la necessità di: 1) inoltrare una richiesta al Segretario della Difesa, e 2) aspettare l'approvazione prima che l'aereo militare possa muoversi.

Anche la frase " stabilire se è disponibile un appropriato aereo" è sospetta. E' possibile immaginare una situazione dove gli Stati Uniti non abbiano un aereo appropriato disponibile per rispondere ad una emergenza di dirottamento aereo?

Il NORAD cercò di far girare questa storia immediatamente dopo l'11 settembre. Non c'erano caccia disponibili la mattina dell'11 settembre. Che cosa stavano facendo?

Naturalmente vi erano aerei disponibili a Washington, perchè sulla stampa abbiamo letto che un vero e proprio ombrello aereo era in funzione poco dopo che il Pentagono fu colpito. Gli aerei della base Andrews Air Force erano in cielo pochi minuti dopo l'attacco al Pentagono. Perché non vi fu una protezione aerea PRIMA che fosse colpito il Pentagono, Sig. Rumsfeld? Dopo tutto è a lei che spetta l'ordine per una scorta aerea militare. Lo ha fatto? Se no, perché? Se non ha preso alcuna iniziativa per difendere il popolo americano durante gli attacchi perché è ancora al suo posto?

Le bugie di Rumsfeld

Sia Rumsfeld che Condoleezza Rice hanno sostenuto falsità:
"RUMSFELD: (...) Mai nessuno avrebbe potuto pensare che un aereo commerciale di linea - un dirottatore quando si impossessa di un aereo vuole, di solito, raggiungere un luogo o vuole fare una dichiarazione o vuole andare in TV o vuole prendere ostaggi, ma qui si è trattato di un quadro nettamente diverso che tutti abbiamo visto e ora ovviamente la nostra visione è cambiata".
(NBC's Meet the Press, Washington, D.C., September 30, 2001 http://www.patriotresource.com/wtc/f...30/SoDNBC.html)

Questa è una chiara bugia, che può essere smontata in vario modo:
1) Minacce di un dirottamento suicida erano conosciute al G8 di Genova nel luglio 2001. Ed infatti il governo italiano circondò la città e l'aeroporto con cannoni e missili anti-aereo in quanto si temeva l'esecuzione di un complotto di Al Qaeda per assassinare George W. Bush e altri leader mondiali. (LA TIMES, September 27, 2001)
2) Il Pentagono aveva organizzato esercitazioni "Mass Casualty Exercises" che simulavano l'intervento in caso di un attacco con aereo dirottato quasi un anno prima dell'11 settembre 2001 (nell'ottobre 2000)
3) Nel 1995, l'FBI venne a scoprire il "Project Bojinka", un piano nel quale estremisti avrebbero simultaneamente dirottato e fatto schiantare alcuni jet commerciali usati come armi suicide. E infatti questo portò a investigazioni nelle scuole di volo americane.
4) Durante l'estate 2001, numerosi avvertimenti dalla Gran Bretagna, Egitto, Germania, Russia, Israele, Giordania e da altri avevano allertato i servizi segreti americani sulla possibilità che un aereo potesse essere usato come arma per un attacco contro importanti simboli del potere americano
5) Un piccolo Cessna precipitò nella Casa Bianca il 12 settembre 1994
6) Nel 1994, dirottatori suicidi algerini pensarono di usare un jet di linea dell'Air France, carico di carburante e dinamite come un'arma mortale contro la Torre Eiffel
7) Un altro piano simile vedeva militanti musulmani dirottare il volo 76 della Pan Am in Pakistan nel 1986 per attaccare Tel Aviv
8) Nel 1996 ai Giochi Olimpici di Atlanta, "elicotteri Black Hawk e aerei Customs Service erano dispiegati sopra l'area dei giochi per intercettare eventuali aerei sospetti" (LA Times).

Con i numerosi resoconti che vennero alla luce nel maggio 2002 sugli avvertimenti ricevuti dall'amministrazione Bush prima dell'11 settembre, ciò che sorprende è la completa mancanza di azione. Il popolo americano non fu per niente avvertito. Anzi gli fu falsamente detto che non vi era stato alcun avvertimento. Quando invece divenne pubblico che avvertimenti c'erano stati, l'amministrazione Bush cambiò versione: "Gli avvertimenti c'erano stati ma non erano specifici". Anche questa è una bugia.

Se ai controllori della sicurezza negli aeroporti fosse stato fornito quel tipo di informazione, oggi molte migliaia di vite sarebbero state salvate.
Ma, in questo caso, non avremmo avuto una "nuova Pearl Harbour".

PRETESTO PER L'AGGRESSIONE AMERICANA

Il progetto per il nuovo secolo americano (Project for the New American Century; PNAC) è il risultato del pensiero di un gruppo di lavoro sulla politica estera, creato a Washington nel 1997 da Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz, Dick Cheney, Jeb Bush e altri. I loro scritti politici sono disponibili sul web. In un documento intitolato "Ricostruire le difese dell'America", essi spiegano in dettaglio e apertamente ciò che vogliono. I "neo-conservatori" desiderano nient'altro che il dominio totale del mondo attraverso una supremazia militare e finanziaria.
All'incirca appena venne fondato il progetto, Rumsfeld e altri iniziarono a premere sul Presidente Clinton affinché invadesse l'Iraq. In una lettera del gennaio 1998 si richiede una nuova strategia per la politica di Clinton: "Questa strategia dovrebbe avere lo scopo principale di rimuovere il regime di Saddam Hussein dal potere".
L'Iraq, la seconda più grande riserva di petrolio nel mondo, è la preda più strategica. Ed è questo vantaggio strategico che spinge ideologi come Rumsfeld, fedeli al credo che sia giustificato l'impiego di qualsiasi mezzo per il fine di ottenere la preminenza o il dominio americano sopra l'intero pianeta. Il PNAC non accetterà mai alcun ostacolo alla corsa alla supremazia americana sul mondo, e le politiche ora attuate lo confermano. Essi intendono far salire le spese militari a livelli assurdi, in un mondo in cui le spese militari americane superano già quelle del resto del pianeta, preso nel suo insieme.
Quale deve essere il significato degli attentati dell'11 settembre è esplicitamente scritto nel "Ricostruire le Difese dell'America". Si tratta di una "nuova Pearl Harbour". Secondo Rumsfeld e company, gli Stati Uniti d'America sono destinati a diventare una potenza mondiale incontrastata. Ma questo processo avrebbe potuto subire una improvvisa accelerazione in caso di un qualche attacco esterno, di un "qualche evento catastrofico e catalizzante". E questo concetto si ritrova esplicitamente nel libro di Zbigniew Brzezinski "THE GRAND CHESSBOARD - American Primacy And It's Geostrategic Imperatives", pubblicato nel 1997.
Dopo l'11 settembre, sia Rumsfeld che Wolfowitz hanno continuamente ripetuto ai media la frase "Pearl Harbor," ed hanno cercato di cementare questo concetto nella mente della gente. Quello che è stato infatti cercato è proprio l' effetto "Pearl Harbour". Un America che diventa allora favorevole alla guerra, alla vendetta, al sacrificio, alle lacrime, all'aggressione, ad un genere di violenza tipo Nagasaki e Hiroshima se necessario: ecco cosa si voleva ottenere con l'azione dell'11 settembre ed è questa la ragione finale per cui abbiamo assistito agli avvenimenti di quel giorno.
E sono queste le vere ragioni per cui gli attacchi dell'11 settembre rimangono non investigati, completamente insabbiati e 'classificati'. La sola cosa che invece sarebbe necessaria è la giustizia (capire la causa, le opportunità e i mezzi).
Molto chiasso è stato fatto dalla stampa su John Walker Lindh, il "taliban americano" che ha combattuto in Afghanistan. Ma l'11 settembre ci fu un altro operativo di al-Qaeda, un uomo che fece molto di più di qualunque altro nel far sì che gli attentati avvenissero. Non si è trattato di Osama bin Laden, ma di Donald H. Rumsfeld che si è guadagnato il suo posto sui libri di storia come il "taliban americano 2".

E non dimentichiamo quando Donald Rumsfeld stringeva la mano di Saddam Hussein nel 1983, esattamente nel momento in cui ci veniva detto che il 'dittatore' ("Hitler rivisitato") stava usando gas proibiti. Fu allora che Rumsfeld aveva promesso di assistere Saddam Hussein sia finanziariamente che militarmente, senza manifestare allora alcun genere di scrupolo nell'aiutare un "dittatore senza pietà che gasava il proprio popolo".

"PROFETICO"

Da Larry King Live, 5 dicembre 2001, riguardo la mattina dell'11 settembre:
LARRY KING: Qualcuno mi ha detto che lei aveva parlato ad una delegazione del Congresso...
DONALD RUMSFELD: Esattamente qui in questa stanza
LARRY KING: ... in questa stanza, quella mattina, sul terrorismo
DONALD RUMSFELD: Io ho detto – a colazione, alle 8 – che in certo momento nei prossimi 2, 4, 6, 8, 10, 12 mesi si sarebbe verificato nel mondo un evento sufficientemente scioccante da far ricordare al popolo quanto sia importante un Dipartimento della Difesa, forte e in salute, che contribuisca e spinga alla pace e alla stabilità nel mondo.

Fotografie scattate da Jason Ingersoll, caporale della marina, subito dopo lo schianto. mostrano che il foro d'ingresso nel Pentagono è troppo piccolo per essere stato provocato da un Boeing 757. Alcune delle foto e analisi possono essere trovate su: www.ifrance.fr

Vi sono prove che indicherebbero che il Pentagono fu colpito da un aereo più piccolo che sparò un missile poco prima dell'impatto. Il pennacchio di fumo del missile è visibile nei fotogrammi del video ripresi dalla telecamera di sicurezza nel parcheggio del Pentagono. Questo aereo più piccolo era probabilmente un veicolo d'attacco senza pilota o un aereo spia (CNN, NBC). Testimoni parlano di un aereo capace di tenere "8-12 passeggeri" (Steve Patterson, Washington Post, 9/11/01) e queste dimensioni sono consistenti con il danno provocato alla facciata del Pentagono, visto prima del collasso. Più foto all'indirizzo: http://www.amigaphil.planetinternet....agonCrash.html

Si deve inoltre notare che il video al Pentagono è stato, e in modo maldestro, manipolato nel tentativo di nascondere il momento dell'impatto e la visione dell'aereo attaccante. Si può ringraziare Nafeez Ahmed e il suo libro "The War on Freedom" per averlo svelato. Ulteriori analisi possono essere trovate a :
http://www.apfn.org/apfn/77_deastman2.htm
http://copvcia.com
http://emperors-clothes.com/indict/911page.htm

Fonte: http://anderson.ath.cx:8000/911/911first.html