TORTURE IRAQ/ BUSH A MUSO DURO: PUNIREMO COLPEVOLI NON RUMSFELD
10/05/2004 - 190
Il presidente ha parlato a reporter dopo incontro a Pentagono
New York, 10 mag. (Apcom) - Il presidente americano George W. Bush non avrebbe potuto esprimere un sostegno piu' forte al suo segretario alla Difesa, parlando ai giornalisti al termine di un vertice al Pentagono. Guardando dritto Donald Rumsfeld sul podio accanto a lui, il presidente ha detto "Stai facendo un lavoro superbo".
Bush, in una fortissima esibizione di compattezza del suo gabinetto, ha riconosciuto a Rumsfeld "la coraggiosa guida della nazione nella guerra contro il terrorismo". "Sei un segretario alla Difesa forte e il nostro Paese ti deve la sua gratitudine". I commenti del presidente vogliono bloccare sul nascere le speculazioni su una possibile estromissione di Rumsfeld dal consiglio dei ministri in vista della pubblicazione di filmati e nuove fotografie degli orrori di Abu Ghraib, ancora inediti.
La rara visita di Bush al Pentagono era, secondo la Casa Bianca, pianificata da tempo e non e' dettata dalla straordinaria urgenza dello scandalo. Le torture e le umiliazioni sessuali che - nelle parole di Bush - "hanno umiliato la dignita' degli iracheni", hanno tuttavia modificato il significato del briefing. Al vertice hanno partecipato anche il segretario di Stato Colin Powell (che pure non si e' visto durante la conferenza stampa), il direttore della Cia George Tenet, il generale Richard Myers, capo di stato maggiore delle forze armate e il generale John Abizaid, comandante delle forze armate in Iraq.
Prima dell'incontro il presidente e' stato informato sui contenuti "sadici, crudeli e inumani" delle prove degli abusi ancora coperti da segreto. Non si sa se abbia visionato tutto il materiale fotografico in possesso del Pentagono; fonti di stampa affermavano che oggi aveva dichiarato l'intenzione di vedere tutto.
Chi verrà punito allora? I singoli responsabili. Il presidente ha ribadito l'impegno della Casa Bianca per portare i colpevoli di quegli atti alla giustizia. "Una differenza basilare fra dittature e democrazie è che le nazioni libere affrontano abusi di questo genere apertamente e direttamente". Dopo i primi rapporti, "un'indagine è stata varata" e "oggi alcuni soldati sono già stati incriminati". Bush ha promesso un processo "trasparente e ordinato".
"Onoreremo la legge - ha detto, promettendo che - tutte le prigioni operanti in Iraq saranno oggetto di una piena revisione per impedire che simili abusi si ripetano". Le torture contro i prigioneri iracheni sono "crudeli e ignobili", e rappresentano "un affronto contro gli standard minimi" della democrazia. Parlando dei colpevoli, Bush ha aggiunto, "Quello che hanno commesso queste persone va al di la' delle mura della prigione di Baghdad, ma ha dato a molti l'opportunita' di mettere in discussione il significato della nostra battaglia per la democrazia e la liberta'".
Per continuare l'impegno in Iraq, ha sottolineato il presidente, la Casa Bianca chiedera' al Congresso di approvare un finanziamento straordinario di 25 miliardi di dollari. Sul campo, ha spiegato Bush, i marines stringono nella morsa i lealisti di Saddam Hussein, i combattenti stranieri e altri militanti nella citta' di Fallujah. La promessa e' di piegare presto "il santuario della resistenza dei terroristi". A sud, a Najaf, gli americani sarebbero invece impegnati nello smantellamento dei militari iracheni passati nelle fila nemiche.
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Che facce di c****o


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